
Ogni volta che torniamo a Salerno ci accorgiamo di quanto sia comoda come base: in poco tempo si raggiungono la Costiera Amalfitana, i templi di Paestum, le montagne dei Picentini e, più a sud, il Cilento. In questa guida mettiamo in fila tutto quello che abbiamo raccontato sulla città e sulla sua provincia, per aiutarvi a costruire il viaggio che fa per voi.
Salerno: da dove cominciare
Se è la vostra prima volta, partite da Cosa vedere a Salerno, con i luoghi simbolo della città, e da 5 luoghi da visitare assolutamente a Salerno, la nostra selezione per chi ha poco tempo. Chi preferisce un percorso a piedi tra il centro storico e il lungomare trova un itinerario completo in Cosa visitare a Salerno, mentre Cosa fare a Salerno raccoglie le esperienze da vivere, dalle passeggiate sul Lungomare Trieste alle salite verso le colline.
Avete già deciso quanti giorni fermarvi? Abbiamo preparato due programmi: Visitare Salerno in 2 giorni e Visitare Salerno in 3 giorni. Per chi viaggia soprattutto per l'arte c'è Weekend d’arte a Salerno, e per chi parte con i figli abbiamo raccolto parchi, musei e passeggiate adatte in Divertirsi con bambini a Salerno.
Il centro storico: chiese, musei e la Scuola Medica
Il cuore di Salerno è medievale, e lo si capisce camminando tra vicoli, archi e cortili. Il punto di partenza obbligato è Il Duomo di Salerno, la cattedrale voluta da Roberto il Guiscardo e consacrata nel 1084 da papa Gregorio VII, che custodisce nella cripta le reliquie di San Matteo. Attorno al Duomo si apre un mondo di chiese longobarde, medievali e barocche che abbiamo raccontato in Le Chiese e la Cattedrale di Salerno; una di queste, la cappella palatina del principe Arechi II, ha un approfondimento tutto suo in San Pietro a Corte.
Salerno è anche la città della Scuola Medica Salernitana, la più celebre istituzione medica del Medioevo europeo. Per conoscerla vi consigliamo Il Giardino della Minerva e la Scuola Medica Salernitana, dedicato all'orto dei semplici di Matteo Silvatico, poi Il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, che racconta testi e strumenti con installazioni multimediali, e Il Museo Roberto Papi, dedicato agli strumenti della medicina.
Chi ama l'archeologia non deve perdere Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, dove è esposta la testa bronzea di Apollo ripescata nel golfo. Per una pausa tra storia e leggenda, poi, c'è L'Acquedotto medievale di Salerno, i "Ponti del Diavolo", con i suoi archi slanciati nel mezzo della città.
Il castello e le feste della città
Dall'alto del monte Bonadies domina Il castello Arechi, fortezza di origine bizantina con un museo e un panorama che abbraccia tutto il golfo. È la salita che vi consigliamo di fare almeno una volta, magari al tramonto.
Salerno vive anche di riti condivisi. Il 21 settembre la città festeggia il patrono con la processione raccontata in San Matteo e la processione delle paranze, mentre d'inverno le strade si accendono con Luci d'Artista a Salerno. Le altre ricorrenze del calendario cittadino le trovate in Tradizioni a Salerno.
Vietri e la Costiera Amalfitana
Appena fuori città c'è Vietri sul Mare, porta della costiera e capitale delle maioliche: la sua storia artigiana è in Ceramica Vietrese. Proseguendo verso ovest si incontrano Cetara, il borgo dei pescatori di tonno e della Colatura di alici di Cetara, e poi le perle della Costiera Amalfitana, patrimonio UNESCO dal 1997.
Per Amalfi partite da Amalfi: cosa fare e cosa vedere e approfondite con Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso. Accanto c'è Atrani, il comune più piccolo d'Italia per superficie, raccontato in Atrani, il borgo più piccolo d'Italia. A Ravello vi aspettano i giardini sospesi di Villa Rufolo e Villa Cimbrone e la stagione musicale descritta in Ravello: cosa vedere ed eventi importanti. A Minori scoprirete La villa romana di Minori, mentre tra Positano e Praiano vi guida Positano e Praiano: cosa visitare. Due tappe da non perdere: Il Fiordo di Furore e, per chi cammina, Il Sentiero degli Dei.
Un consiglio goloso: in costiera assaggiate i prodotti col Limone Costa d'Amalfi IGP e cercate la sfogliatella nata nel convento di Conca dei Marini, che vi raccontiamo in La sfogliatella Santa Rosa.
Abbazie, certose e borghi dell'entroterra
A pochi chilometri dal capoluogo, Cava de' Tirreni custodisce La Badia di Cava, l'Abbazia della SS. Trinità, fondata da Sant'Alferio all'inizio dell'XI secolo. Nella piana del Sele, Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano racconta la città etrusca di Pontecagnano Faiano, e verso l'interno si apre il verde dei Monti Picentini, con Le oasi dei Picentini: Monte Polveracchio e Valle della Caccia e, lungo il fiume Sele, L'Oasi WWF di Persano.
Nel Vallo di Diano vi aspettano due mete che valgono da sole il viaggio: La Certosa di Padula, a Padula, una delle più grandi certose d'Europa, e il borgo di Teggiano, che raccontiamo in Teggiano, la città dei portali. Sotto terra, invece, il fascino è quello delle grotte: Le Grotte di Pertosa-Auletta, percorse da un fiume sotterraneo, e Le Grotte di Castelcivita.
Paestum e il Cilento
A sud di Salerno il paesaggio cambia. A Capaccio Paestum si visitano i grandi templi dorici della colonia greca di Poseidonia: tutto quello che serve sapere è in Paestum e i suoi templi. La piana è anche terra di prodotti eccellenti come il Carciofo di Paestum IGP e, a Battipaglia, di latticini che abbiamo celebrato in La zizzona di Battipaglia.
Per il Cilento abbiamo un articolo guida dedicato, Il Cilento: cosa fare e cosa vedere. Da lì potete approfondire Il Parco archeologico di Velia, la città del filosofo Parmenide; Agropoli, il borgo antico e il castello; il mare di Palinuro e l'Arco Naturale e di La Baia degli Infreschi. Chi ama l'acqua dolce trova sentieri tra cascate e forre in La Valle delle Ferriere e Le Gole del Calore. Per i più curiosi ci sono Roscigno Vecchia, il borgo abbandonato, Il Museo Paleontologico di Magliano Vetere e Il Museo del Giocattolo Povero di Montano Antilia. Ricordate che il Parco Nazionale del Cilento, con Paestum, Velia e la Certosa di Padula, è patrimonio UNESCO dal 1998.
Il Cilento è anche la culla della dieta mediterranea: ve lo raccontiamo in Pioppi e la dieta mediterranea. Le usanze del territorio sono in Tradizioni cilentane e i vecchi lavori di strada in I mestieri ambulanti nel Cilento.
Mare e spiagge
Dalla costiera al golfo di Policastro, la provincia ha un'offerta di mare quasi infinita. Abbiamo selezionato le nostre preferite in Le spiagge più belle della provincia di Salerno, con calette raggiungibili a piedi, spiagge sabbiose adatte ai bambini e baie da scoprire in barca.
Cosa mangiare e cosa bere
La cucina salernitana unisce mare, orto e montagna. Partite da Cosa mangiare a Salerno e da I piatti tipici salernitani, poi passate ai prodotti simbolo: il Fico Bianco del Cilento DOP, il Cacioricotta caprino del Cilento, Le alici di menaica di Pisciotta, La soppressata di Gioi e La nocciola di Giffoni IGP. Se volete viaggiare seguendo il calendario delle feste di paese, consultate Le 5 sagre più importanti di Salerno e Provincia.
Per il vino, la mappa generale è in I Vini di Salerno. Le denominazioni le abbiamo raccontate una per una: Costa d'Amalfi DOC, Cilento DOC, Castel San Lorenzo DOC, Colli di Salerno IGT e Paestum IGT.
Come arrivare e quando andare
Salerno è servita dalla linea ferroviaria Napoli-Salerno e dall'alta velocità, e si raggiunge in auto con l'autostrada A3 da Napoli o con la A2 del Mediterraneo da sud. Dal porto partono, nella bella stagione, i collegamenti via mare per la Costiera Amalfitana, utili per evitare il traffico della statale. Verificate sempre orari e biglietti sui siti ufficiali prima di partire.
Primavera e inizio autunno sono i periodi che preferiamo: clima mite, mare ancora piacevole e meno folla. L'estate è perfetta per le spiagge, l'inverno per le luminarie e per visitare musei e chiese con calma.
Nei dintorni
Se volete continuare il viaggio in Campania, vi consigliamo le altre due guide provinciali: Avellino e dintorni, per scoprire l'Irpinia tra santuari, castelli e grandi vini, e Caserta e dintorni, con la Reggia, San Leucio e i borghi del casertano. A pochi passi dal capoluogo, intanto, non perdete Ceramica Vietrese e Il castello Arechi.


