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Il Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei

Ci sono passeggiate che si ricordano per anni, e per noi il Sentiero degli Dei è una di queste. Siamo partiti la mattina presto dall'altopiano di Agerola e siamo arrivati a Positano con gli occhi pieni di mare, rocce e terrazzamenti. Vi raccontiamo come affrontarlo e cosa aspettarvi.

Un cammino sospeso sulla Costiera

Il Sentiero degli Dei collega Bomerano, frazione di Agerola in provincia di Napoli, a Nocelle, frazione di Positano. Corre a mezza costa lungo i Monti Lattari, la dorsale che separa la penisola sorrentina dalla Costiera Amalfitana, e per tutto il percorso regala viste aperte sul golfo di Salerno.

Per secoli questa è stata una delle poche vie di collegamento tra i borghi della costa, prima che venisse costruita la strada litoranea in epoca borbonica. Era una mulattiera usata da contadini e pastori; oggi è uno dei percorsi escursionistici più famosi d'Italia, curato anche dai volontari di associazioni locali e del CAI.

Il nome e la leggenda

Da dove viene un nome così evocativo? Una leggenda racconta che fu la strada percorsa dagli dei greci per salvare Ulisse dalle sirene, che secondo il mito abitavano gli isolotti de Li Galli, proprio di fronte a Positano. Anche Italo Calvino ne rimase colpito e lo descrisse come una strada sospesa sul golfo delle Sirene: una sua frase accoglie oggi gli escursionisti alla partenza di Bomerano.

Il percorso tappa per tappa

La versione classica, quella "bassa", va da Bomerano a Nocelle ed è lunga circa 7-8 chilometri, quasi tutti in leggera discesa o in piano. Calcolate dalle 3 alle 5 ore di cammino, soste comprese. Esiste anche una variante "alta", più impegnativa, che arriva verso Montepertuso e tocca quote più elevate.

Lungo il tragitto si passa accanto alla Grotta del Biscotto, una cavità sotto pareti di roccia alte un paio di centinaia di metri, e si attraversano tratti di macchia mediterranea alternati a terrazzamenti coltivati. Dall'alto si vedono Praiano, i paesi della costa e, nelle giornate limpide, Capri all'orizzonte. Noi ci siamo fermati più volte solo per guardare: è impossibile non farlo.

Arrivati a Nocelle, avete due possibilità: scendere a Positano lungo una scalinata di oltre 1.700 gradini, oppure prendere l'autobus locale. Le gambe ringrazieranno la seconda scelta, ma la discesa a piedi tra limoni e case colorate ha il suo perché.

Consigli pratici

Il sentiero non richiede doti alpinistiche, ma ci sono tratti sconnessi, scalini in pietra e punti esposti al sole. Vi consigliamo scarpe da trekking, acqua in abbondanza, cappello e crema solare. Evitate le giornate di pioggia, quando le pietre diventano scivolose, e le ore centrali delle giornate estive. Partite presto: troverete meno gente e una luce bellissima sul mare.

Portate con voi anche qualcosa da mangiare: lungo il tracciato i punti di ristoro sono pochi, e una sosta all'ombra con vista sul golfo è uno dei piaceri della giornata. Se camminate con bambini, scegliete la versione bassa e prevedete più pause; il percorso è adatto anche a loro, purché abituati a camminare. Ricordate infine che il sentiero attraversa terreni coltivati e abitati: rispettate i muretti a secco, non lasciate rifiuti e seguite la segnaletica.

Come arrivare e quando andare

Per raggiungere Bomerano potete prendere l'autobus di linea da Amalfi che sale ad Agerola; in auto si arriva sia dalla Costiera sia dal versante di Castellammare di Stabia. Se lasciate l'auto ad Agerola, ricordate che dovrete poi tornare indietro con i mezzi pubblici. I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre, con temperature miti e cielo spesso terso.

Nei dintorni

Per organizzare il resto del viaggio partite dalla nostra guida Salerno e dintorni. Una volta a Positano leggete Positano e Praiano: cosa visitare; se amate camminare vi piaceranno anche La Valle delle Ferriere e Il Fiordo di Furore. Per un'altra perla della costa c'è Atrani, il borgo più piccolo d'Italia.

Foto in alto (Positano): JeCCo, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.

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