
Salire a Ravello dalla costa, curva dopo curva, è già parte del viaggio. Arrivati in piazza, lasciata l'auto, ci siamo trovati in un paese sospeso a circa 350 metri sul mare, silenzioso e curatissimo. È la terrazza della Costiera Amalfitana, famosa per i suoi giardini e per la musica: vi raccontiamo cosa vedere e quali appuntamenti tornano ogni anno.
Il Duomo e la piazza
La piazza principale è dominata dal Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Pantaleone, la cui costruzione iniziò nel 1086, quando Ravello divenne sede vescovile. Fermatevi davanti alla porta di bronzo: la realizzò Barisano da Trani nel 1179, con 54 formelle che raffigurano santi e scene della Passione.
All'interno ci hanno colpito i due amboni decorati a mosaico. Il più spettacolare è quello del Vangelo, opera del 1272 di Nicola di Bartolomeo da Foggia, sorretto da colonne poggiate su leoni. In una cappella si conserva un'ampolla con il sangue di San Pantaleone. Nella cripta ha sede il Museo del Duomo.
Villa Rufolo, il giardino di Klingsor
A pochi passi dal Duomo si entra in Villa Rufolo, costruita nel XIII secolo dalla ricca famiglia di mercanti Rufolo. Un suo membro, Landolfo Rufolo, è protagonista di una novella del Decameron di Boccaccio. A metà Ottocento la villa fu acquistata e restaurata dallo scozzese Francis Nevile Reid, appassionato di botanica.
Oggi vi consigliamo di salire sulla Torre Maggiore, alta circa trenta metri, e poi di scendere nei giardini a terrazza. Nel 1880 qui arrivò Richard Wagner, che secondo la tradizione riconobbe in questi giardini quello del mago Klingsor del suo Parsifal. Affacciati sul golfo, abbiamo capito perché. Approfondite in Villa Rufolo e Villa Cimbrone.
Villa Cimbrone e la Terrazza dell'Infinito
Dal centro una passeggiata tra vicoli e muri di pietra porta a Villa Cimbrone. Nel 1904 la acquistò il banchiere inglese Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, che trasformò la villa e il terreno intorno in un grande parco con statue, tempietti, fontane e grotte. Oggi la villa è un albergo, ma i giardini sono aperti al pubblico.
Il viale principale conduce alla Terrazza dell'Infinito, un belvedere ornato da busti di marmo che si affaccia a picco sul golfo di Salerno. È uno dei panorami più belli che abbiamo visto in Campania: vi consigliamo di arrivarci nel tardo pomeriggio.
Ravello, città della musica: gli eventi che tornano ogni anno
L'appuntamento più importante è il Ravello Festival. Nacque nel 1953 con i concerti wagneriani nei giardini di Villa Rufolo e oggi, ogni estate, porta in paese concerti sinfonici e da camera, danza e incontri. Il simbolo è il palco sospeso sul belvedere della villa, con il mare alle spalle dell'orchestra. Il programma cambia ogni anno: consultate il sito ufficiale del festival.
Oltre al festival, a Ravello si fa musica durante quasi tutto l'anno, anche nell'Auditorium Oscar Niemeyer, progettato dall'architetto brasiliano e inaugurato nel 2010: un guscio bianco curvo che non passa inosservato.
Tra le tradizioni religiose, la più sentita è la festa di San Pantaleone, il patrono, che si celebra ogni anno il 27 luglio, giorno in cui i fedeli attendono la liquefazione del sangue del santo.
Come arrivare e quando andare
Ravello si raggiunge con la strada che sale da Amalfi e Atrani, servita dagli autobus di linea; il paese è in gran parte pedonale, quindi lasciate l'auto nei parcheggi all'ingresso. Per chi ama camminare, ci sono sentieri a gradini che scendono verso Minori e Atrani. Il periodo ideale va dalla primavera all'autunno, con l'estate dedicata al festival. Per le ville e i concerti, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Scendendo a Minori potete visitare La villa romana di Minori, mentre ad Amalfi vi aspetta Amalfi: cosa fare e cosa vedere. Proprio sotto Ravello c'è Atrani, il borgo più piccolo d'Italia. Per il resto della provincia, partite da Salerno e dintorni.
Foto in alto (Ravello): Matt c j486 at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


