
La prima volta che siamo arrivati ad Amalfi dal mare, la cosa che ci ha colpito di più è stata la scalinata del Duomo, che si vede già dal molo. Amalfi è piccola, conta meno di cinquemila abitanti, ma per secoli è stata una potenza del Mediterraneo. Vi raccontiamo cosa vedere e cosa fare, tra arte, sentieri e mare.
Un po' di storia: la Repubblica marinara
Amalfi fu una delle quattro Repubbliche marinare italiane, insieme a Genova, Pisa e Venezia. Crebbe dal IX secolo, raggiunse l'apice nell'XI secolo e iniziò a declinare dopo la conquista normanna del 1131. Le sue regole di navigazione, le Tavole amalfitane, ebbero influenza in tutto il Mediterraneo fino al XVII secolo.
Vi segnaliamo una curiosità: la leggenda attribuisce l'invenzione della bussola a Flavio Gioia, amalfitano. In realtà gli storici la considerano un fraintendimento: i navigatori di Amalfi furono semmai tra i primi a usarla. La sua statua, comunque, vi accoglierà sul lungomare.
Dal 1997 la Costiera Amalfitana è Patrimonio dell'Umanità UNESCO, e passeggiando tra vicoli, archi e passaggi coperti si capisce perché.
Il Duomo di Sant'Andrea
Il cuore della città è il Duomo di Sant'Andrea, in cima a un'imponente scalinata che domina la piazza. La facciata che vediamo oggi è ottocentesca: fu ridisegnata da Errico Alvino dopo i danni subiti nel 1861, con i mosaici su disegno di Domenico Morelli. La porta centrale in bronzo, invece, è medievale ed è stata fusa a Costantinopoli, dono del mercante Pantaleone de Comite Maurone.
Scendete nella cripta, voluta dal cardinale Pietro Capuano: qui sono custodite le reliquie dell'apostolo Sant'Andrea, giunte da Costantinopoli nel 1208. Ci ha colpito il contrasto tra l'esterno, così scenografico, e le decorazioni barocche dell'interno. Accanto al Duomo c'è la più antica Basilica del Crocifisso, che oggi fa parte del percorso museale.
Il Chiostro del Paradiso
Dal Duomo si accede al Chiostro del Paradiso, costruito tra il 1266 e il 1268 per volere dell'arcivescovo Filippo Augustariccio come cimitero delle famiglie nobili amalfitane. È un luogo di grande pace: un giardino con le palme circondato da 120 colonne che reggono archi intrecciati di gusto arabo. Lungo il portico si aprono le cappelle affrescate.
Se volete approfondire, abbiamo dedicato un articolo intero a Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso.
La Valle dei Mulini e la Valle delle Ferriere
Alle spalle del centro si apre una valle che racconta un'altra Amalfi, quella della carta. Le cartiere sfruttavano la forza dell'acqua del torrente, e la celebre carta di Amalfi si produce ancora oggi. Il Museo della Carta, in un'antica cartiera, vi spiegherà come funzionava la lavorazione.
Proseguendo a monte si entra nella Valle delle Ferriere, una riserva naturale con cascate, ruderi di antiche ferriere e una vegetazione sorprendente: qui cresce la rara felce Woodwardia radicans. Noi l'abbiamo percorsa d'estate e l'aria fresca ci ha fatto dimenticare il caldo della costa. Tutti i dettagli in La Valle delle Ferriere.
Cosa fare: mare, sentieri e sapori
Amalfi è un ottimo punto di partenza per esplorare la costa in barca, anche verso Positano e le calette raggiungibili solo dal mare. Chi ama camminare può affrontare Il Sentiero degli Dei, uno dei percorsi più panoramici d'Italia.
A tavola non perdete i piatti di pesce e i dolci al limone: qui si coltiva lo sfusato amalfitano, tutelato come Limone Costa d'Amalfi IGP. Da abbinare a un bicchiere di Costa d'Amalfi DOC.
Feste e tradizioni
Sant'Andrea si festeggia due volte l'anno: il 27 giugno, festa patronale con processione, e il 30 novembre, giorno della festa liturgica. A rotazione con le altre tre città, Amalfi ospita inoltre la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, istituita nel 1955, con equipaggi che gareggiano su galeoni in stile medievale.
Come arrivare e quando andare
Amalfi si raggiunge in auto lungo la statale Amalfitana, ma in alta stagione traffico e parcheggi possono mettere a dura prova la pazienza. Noi vi consigliamo gli autobus di linea o i traghetti da Salerno e Positano. I periodi migliori sono primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e la folla è minore. Per musei e chiostro, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
A pochi passi c'è Atrani: leggete Atrani, il borgo più piccolo d'Italia. Salendo verso Ravello trovate Ravello: cosa vedere ed eventi importanti, mentre verso ovest vi aspettano Il Fiordo di Furore e Positano e Praiano: cosa visitare. Per una visione d'insieme della provincia, partite da Salerno e dintorni.
Foto in alto (Amalfi): No machine-readable author provided. Sudodana2048 assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


