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Caserta e dintorni

Caserta e dintorni

Quando ci chiedono da dove cominciare a scoprire la provincia di Caserta, rispondiamo sempre allo stesso modo: dalla Reggia, ma senza fermarsi lì. La vecchia Terra di Lavoro tiene insieme città romane, borghi medievali, residenze borboniche, vulcani spenti e laghi di montagna. Questa è la nostra guida per orientarvi, con i collegamenti a tutti gli articoli che le abbiamo dedicato.

Caserta città: la Reggia e il centro

Il punto di partenza è la Reggia di Caserta, progettata da Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone e Patrimonio UNESCO dal 1997. Per organizzare la visita leggete Cosa vedere a Caserta, poi entrate nel dettaglio con Gli Appartamenti Reali della Reggia di Caserta, I Giardini Reali di Caserta e Il Giardino Inglese della Reggia di Caserta. Le chiese e le piazze del centro, dal Duomo alla tomba di Vanvitelli, sono raccolte in Caserta tra monumenti e chiese.

Se avete poco tempo e volete andare dritti al punto, partite da 5 luoghi da visitare assolutamente a Caserta; se invece cercate esperienze, dalle biciclette nel parco alle escursioni, trovate le nostre idee in Cosa fare a Caserta.

Oltre la Reggia: Casertavecchia, San Leucio e l'Acquedotto

Il sito UNESCO non si ferma al palazzo. Il nostro itinerario completo è in Cosa visitare a Caserta. Sui Monti Tifatini c'è il borgo medievale raccontato in Casertavecchia, con la cattedrale romanica consacrata nel 1153 a cui abbiamo dedicato La Cattedrale di Casertavecchia.

A San Leucio, Ferdinando IV creò alla fine del Settecento la colonia della seta: leggete Il Belvedere di San Leucio, Il Museo della Seta di San Leucio e La seta di San Leucio, una tradizione borbonica. Infine, tra Maddaloni e Valle di Maddaloni, le arcate dei Ponti della Valle vi aspettano in L'Acquedotto Carolino e i Ponti della Valle.

L'antica Capua e la pianura

A pochi chilometri dal capoluogo si entra nel mondo romano. A Santa Maria Capua Vetere si trova l'Anfiteatro Campano, secondo per dimensioni solo al Colosseo, raccontato in L'Anfiteatro Campano e il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere. A Capua vi consigliamo Il Museo Provinciale Campano di Capua, con la sua celebre raccolta di Matres Matutae, e sulle pendici del Tifata la basilica di Sant'Angelo in Formis, raccontata in La Basilica di Sant'Angelo in Formis, con i suoi affreschi dell'XI secolo.

Più a sud, Aversa fu la prima contea normanna del Mezzogiorno, nel 1030: la trovate in Aversa normanna: cattedrale e centro storico. Nella pianura, a San Tammaro, sorge la tenuta borbonica di Carditello, tornata a vivere in Il Real Sito di Carditello.

Il nord della provincia: Teano, Sessa Aurunca e Roccamonfina

Salendo verso il Lazio il paesaggio cambia. Teano e Sessa Aurunca conservano teatri romani e centri storici medievali, che abbiamo raccontato insieme in Teano e Sessa Aurunca, tra Romani e Medioevo. Tra le due si alza l'antico vulcano di Roccamonfina, con la sua caldera di quasi 6 chilometri e i boschi di castagni: tutto in Il vulcano di Roccamonfina e il suo parco.

Il Matese e la valle del Volturno

Per chi ama la montagna, il Matese è una sorpresa. A circa 1.014 metri, nel comune di San Gregorio Matese, si stende un lago carsico dominato dal Monte Miletto: ve ne parliamo in Il Lago del Matese. Costumi, feste e mestieri di queste montagne sono raccolti in Le tradizioni del Matese.

Scendendo verso il Volturno, Caiazzo conserva il castello di origine longobarda e un centro storico che ci ha conquistato: leggete Il borgo di Caiazzo.

I sapori e i vini della provincia

La provincia è uno dei cuori della bufala: non perdetevi Mozzarella di bufala campana DOP e Ricotta di bufala campana. Per la cucina di casa partite da Cosa mangiare a Caserta e da Piatti tipici casertani.

Il vino merita un capitolo a parte, e infatti lo trovate in I vini di Caserta. Sul Monte Massico nasce il Falerno del Massico DOC, erede di un vino celebrato dai Romani; attorno ad Aversa si coltivano le viti alte dell'Asprinio raccontate in L'Asprinio di Aversa e le viti maritate e tutelate da Aversa DOC. Completano il quadro Galluccio DOC, Casavecchia di Pontelatone DOC, Roccamonfina IGT e Terre del Volturno IGT.

Come arrivare e quando andare

Caserta è sulla linea ferroviaria Roma-Napoli e la stazione è di fronte alla Reggia; in auto l'autostrada A1 attraversa la provincia con le uscite di Caserta Nord, Caserta Sud, Capua e altre più a nord. Per Matese, Roccamonfina e i borghi l'auto è indispensabile. Primavera e autunno sono le stagioni migliori; il Matese è piacevole anche d'estate. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

La provincia confina con il Sannio e da Caserta si arriva in fretta anche nell'entroterra campano. Se volete proseguire il viaggio, leggete le nostre guide Benevento e dintorni, con la Valle Caudina e il Taburno a due passi dall'Acquedotto Carolino, e Avellino e dintorni per scoprire l'Irpinia.

Foto in alto (Caserta): Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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