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Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso

Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso

La prima volta che siamo arrivati in piazza ad Amalfi ci siamo fermati in fondo alla scalinata, con il naso all'insù, a guardare la facciata a strisce e i mosaici dorati che brillano al sole. Il Duomo è il cuore della città, e la visita completa, dal chiostro fino alla cripta, è un piccolo viaggio nella storia dell'antica Repubblica marinara.

Una cattedrale nata da due chiese

Il Duomo di Amalfi è dedicato a Sant'Andrea Apostolo, patrono della città. Il complesso è il risultato dell'unione di due edifici: la più antica Basilica del Crocifisso, sorta su un tempio paleocristiano, e la nuova cattedrale costruita accanto a partire dal X secolo, nel periodo dei duchi di Amalfi. Dopo il Mille le due chiese furono collegate in un'unica grande costruzione romanica.

Nei secoli l'edificio ha cambiato volto più volte. Oggi l'interno ha un aspetto barocco, mentre la facciata che vediamo è ottocentesca: la notte del 24 dicembre 1861 un forte vento fece crollare parte del coronamento, e la facciata fu ricostruita su progetto dell'architetto Errico Alvino, con mosaici su disegno di Domenico Morelli.

La scalinata, la porta di bronzo e il campanile

Salire la grande scalinata è il primo rito della visita, ed è anche il punto da cui si vede meglio la piazza. In cima, sotto il portico, si trova la porta di bronzo centrale, fusa a Costantinopoli nell'XI secolo e donata da Pantaleone, membro di una ricca famiglia di mercanti amalfitani: un segno concreto dei legami commerciali tra Amalfi e Bisanzio. Sulle formelle si riconoscono Cristo, la Vergine, San Pietro e Sant'Andrea.

Accanto si alza il campanile, costruito tra il XII e il 1276, rivestito nella parte alta di maioliche in stile arabeggiante. Ci piace guardarlo dalla piazza nel tardo pomeriggio, quando le maioliche brillano.

Il Chiostro del Paradiso

Dal portico si accede al Chiostro del Paradiso, da cui comincia il percorso di visita del complesso: è il luogo che ci ha incantato di più. Fu costruito tra il 1266 e il 1268 per volere dell'arcivescovo Filippo Augustariccio, come cimitero per le famiglie nobili di Amalfi: nel Medioevo "paradiso" indicava proprio il luogo di sepoltura accanto a una chiesa importante.

Il chiostro ha pianta quadrata, con un giardino di palme al centro e un portico sostenuto da 120 colonnine binate su cui poggiano archi acuti intrecciati, in uno stile che unisce romanico e influssi arabi. Lungo i lati si trovano le cappelle, tra cui la Cappella della Crocifissione con affreschi del Trecento, e diversi sarcofagi di età romana riutilizzati nel Medioevo. Camminare all'ombra del portico, con il bianco degli archi contro il verde delle palme, è un momento di calma rara nel centro affollato.

La Basilica del Crocifisso e il museo

Dal chiostro si passa nella Basilica del Crocifisso, l'antica cattedrale, riportata alle forme medievali con i restauri iniziati nel 1931. Oggi ospita il Museo Diocesano, con argenti, paramenti sacri, sculture e oggetti del tesoro della cattedrale. Vi consigliamo di non correre: sono ambienti raccolti, dove si respira bene l'atmosfera della Amalfi medievale.

La cripta di Sant'Andrea

Scendendo si arriva alla cripta, fatta costruire dal cardinale Pietro Capuano, che nel 1208 portò ad Amalfi da Costantinopoli le reliquie di Sant'Andrea. L'ambiente è interamente decorato in stile barocco, con affreschi sulle volte e la statua in bronzo del santo realizzata da Michelangelo Naccherino. Secondo la tradizione, dalla tomba stilla la cosiddetta manna di Sant'Andrea, un liquido raccolto e venerato dai fedeli. Si risale infine nella cattedrale vera e propria, con le sue navate barocche.

Come arrivare e quando andare

Il Duomo si trova in Piazza Duomo, nel centro di Amalfi, e si raggiunge a piedi dal porto in pochi minuti. Amalfi è collegata con bus di linea alla statale amalfitana e, nella bella stagione, con traghetti e aliscafi da Salerno e dagli altri centri della Costiera. Il periodo ideale è la primavera o l'autunno; d'estate vi consigliamo di andare al mattino presto, prima che arrivino i gruppi. Per la visita completa del complesso calcolate circa un'ora. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Per scoprire il resto della provincia partite da Salerno e dintorni, e per la città trovate tutti i nostri consigli in Amalfi: cosa fare e cosa vedere. A pochi minuti a piedi c'è Atrani, raccontata in Atrani, il borgo più piccolo d'Italia, mentre salendo verso Ravello vi aspettano Villa Rufolo e Villa Cimbrone. Più a ovest, lungo la costa, non perdete Il Fiordo di Furore.

Foto in alto (Amalfi): No machine-readable author provided. Sudodana2048 assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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