
Per noi l'estate in Campania ha un rumore preciso: quello del traghetto che si stacca dal molo di Napoli. Ischia, Procida e Capri sono vicinissime ma diversissime tra loro, e in cinque giorni si possono vivere tutte e tre. Ecco l'itinerario che vi proponiamo, isola dopo isola.
Giorni 1 e 2: Ischia, l'isola verde
Arrivati a Ischia con traghetto o aliscafo da Napoli o da Pozzuoli, il primo giorno lo dedichiamo al Castello Aragonese, collegato all'isola da un lungo ponte in muratura: dall'alto la vista sul golfo è straordinaria. Leggete Il Castello Aragonese e il Museo del Mare di Ischia. Nel pomeriggio, passeggiata sul corso di Ischia Porto e bagno al tramonto.
Il secondo giorno è per le terme: l'isola è nota da secoli per le sue acque calde, e tra parchi termali e sorgenti libere c'è solo l'imbarazzo della scelta (Le terme e i parchi termali di Ischia). Chi preferisce camminare sale sul Monte Epomeo, il punto più alto dell'isola. In serata vi consigliamo il borgo di Sant'Angelo, nel comune di Serrara Fontana, senza auto e affacciato sul mare, oppure il tramonto a Forio. Tutto in L’Isola di Ischia: cosa fare e cosa vedere.
Giorno 3: Procida, la più piccola
Da Ischia bastano pochi minuti di traversata per arrivare a Procida, nominata Capitale italiana della cultura 2022. Saliamo a piedi a Terra Murata, il borgo fortificato con l'abbazia di San Michele, e poi scendiamo alla Corricella, il porticciolo dei pescatori con le case colorate a cascata: la raccontiamo in La Corricella di Procida. Il pomeriggio è per le spiagge, come quella della Chiaiolella. Più consigli in L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere.
Giorni 4 e 5: Capri, tra grotte e ville romane
Da Procida si rientra a Napoli e si riparte per Capri. Il primo giorno si sale in funicolare alla Piazzetta, poi si cammina fino ai Giardini di Augusto, con vista sui Faraglioni e sulla via Krupp. Nel pomeriggio facciamo il giro dell'isola in barca, con sosta, mare permettendo, alla Grotta Azzurra (La Grotta Azzurra).
Il secondo giorno andiamo ad Anacapri, più tranquilla: da qui la seggiovia porta in cima al Monte Solaro. Per gli amanti dell'archeologia ci sono le ville dell'imperatore Tiberio, descritte in Villa Jovis e Villa Damecuta. A pranzo non può mancare una caprese (La caprese). Tutte le tappe sono in L’isola di Capri: cosa vedere e cosa fare.
Cosa mangiare sulle isole
Sulle isole la cucina unisce mare e terra: a Ischia è famoso il coniglio all'ischitana, a Capri la torta caprese e i ravioli capresi, a Procida i piatti con il limone. Da bere, i bianchi e i rossi raccontati in Ischia DOC e Capri DOC.
Come arrivare e quando andare
Traghetti e aliscafi partono dal porto di Napoli, da Pozzuoli e, per Capri, anche da Sorrento; tra Ischia e Procida esistono collegamenti diretti, frequenti soprattutto in alta stagione. In estate l'accesso con auto dei non residenti è limitato o vietato su più isole: lasciate la macchina sulla terraferma e usate bus e taxi locali. I mesi migliori sono giugno e settembre, meno affollati di luglio e agosto. Controllate orari e prezzi dei collegamenti sui siti delle compagnie prima di partire.
Nei dintorni
Al rientro sulla terraferma vi consigliamo Escursione ai Campi Flegrei o le spiagge raccontate in Le spiagge di Napoli e dintorni. Se volete un itinerario più ampio, guardate La Campania in 7 giorni, e per il mondo delle terme c'è Le terme della Campania.
Foto in alto (Ischia): Dr.Conati at Italian Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.

