
Ci sono posti in Cilento dove il mare sembra lontanissimo, e le Gole del Calore sono uno di questi. Siamo scesi dal borgo di Felitto fino al fiume, tra vecchi mulini e pareti di roccia, e ci siamo trovati davanti a un canyon verde e silenzioso. Vi raccontiamo come visitarlo, a piedi o con un tuffo nelle sue acque fresche.
Un canyon sotto il paese
Il fiume Calore, nel suo corso tra i monti del Cilento interno, ha scavato una serie di gole nella roccia calcarea. Le più spettacolari si trovano nel territorio di Felitto, un piccolo borgo arroccato proprio sul bordo di una di queste pareti. Guardare il fiume dall'alto del paese, e poi ritrovarselo accanto dopo la discesa, ci ha dato la misura di quanto sia profondo questo solco.
Il tratto più bello è tutelato come area naturale: circa 120 ettari compresi tra il ponte medievale, a valle, e il confine con il comune di Magliano Vetere. Il cuore della zona è la località Remolino, un'area attrezzata gestita in concessione dal Comune.
Le marmitte dei giganti e il ponte di Petratetta
Camminando lungo il fiume si capisce la forza dell'acqua. Nelle rocce si aprono le marmitte dei giganti, grandi buche circolari scavate dai vortici durante le piene. Poco più avanti c'è il Ponte di Petratetta, un ponte naturale formato da due enormi massi calcarei crollati e rimasti incastrati uno contro l'altro sopra il fiume.
Le gole sono strette e ombrose, e creano un microclima fresco e umido dove crescono felci ed equiseti rari. È anche il territorio della lontra, il vero simbolo di queste acque, e di uccelli come l'astore, il falco pellegrino e il martin pescatore, che noi abbiamo visto sfrecciare a pelo d'acqua come un lampo azzurro.
I sentieri
Il percorso principale parte dal centro di Felitto, scende accanto agli antichi mulini ad acqua e arriva al Remolino. Andata e ritorno sono circa 8 chilometri, con un dislivello contenuto, e richiedono 4-5 ore con le soste. Da qui partono diversi itinerari:
- il sentiero lungo il Calore a partire dal Remolino;
- quello verso il Ponte di Petratetta;
- quello verso la Grotta di Bernardo, che prende il nome da un eremita dell'Ottocento;
- il percorso, più impegnativo e da fare d'estate, fino al ponte medievale.
Nelle domeniche il Comune organizza anche visite guidate; per giorni e orari, e per lo stato dei sentieri dopo le piogge, informatevi presso il centro visite comunale prima di partire.
Bagni, canoa e pic-nic
D'estate il Remolino si riempie di famiglie. Grazie a una vecchia diga non più in uso, il fiume forma qui uno specchio d'acqua calmo dove si fa il bagno, si noleggiano canoe e pedalò e si mangia all'ombra nelle aree pic-nic. L'acqua è fresca anche ad agosto: per noi è stato il modo migliore di finire la camminata. Fate il bagno solo nelle zone indicate, rispettate i cartelli e state attenti alla corrente, che dopo le piogge può crescere in fretta. Per chi ha esperienza c'è anche il torrentismo, sempre con guide qualificate.
Il fusillo di Felitto
Non si può lasciare Felitto senza assaggiare il fusillo felittese, la pasta fatta a mano arrotolata su un ferretto, che è il vanto del paese. Ogni anno, in agosto, il borgo gli dedica una sagra molto partecipata, che è anche una bella occasione per vedere Felitto in festa.
Come arrivare e quando andare
Felitto si raggiunge in auto dalla piana di Paestum, risalendo verso l'interno in direzione di Roccadaspide; da lì le indicazioni portano al paese e al Remolino. Il periodo migliore per camminare è la primavera, con il fiume pieno e i boschi verdi, oppure l'autunno; l'estate è perfetta per il bagno, ma evitate le ore più calde lungo il sentiero. Scarpe da trekking, costume e acqua da bere non devono mancare.
Nei dintorni
Scendendo lungo il Calore arrivate a Le Grotte di Castelcivita, mentre sulle colline vicine nascono i vini della Castel San Lorenzo DOC, prodotti attorno a Castel San Lorenzo. Per conoscere meglio le usanze di questi paesi leggete Tradizioni cilentane. Tutte le altre mete le trovate nella nostra guida Il Cilento: cosa fare e cosa vedere.
Foto in alto (Felitto): Heinz-Josef Lücking, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons.


