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Limone Costa d'Amalfi IGP

Limone Costa d'Amalfi IGP

Percorrendo la strada della costiera, tra una curva e l'altra, vediamo spuntare i terrazzamenti coperti dai pergolati, carichi di limoni gialli e allungati. È lo sfusato amalfitano, il limone che ha reso famosa questa costa e che oggi è tutelato dall'IGP Limone Costa d'Amalfi. Vi raccontiamo cosa lo rende speciale.

Un'IGP dal 2001

Il Limone Costa d'Amalfi è un'Indicazione geografica protetta registrata dall'Unione europea nel 2001. La denominazione è riservata ai frutti della varietà sfusato amalfitano coltivati nella zona stabilita dal disciplinare, in provincia di Salerno.

La zona comprende l'intero territorio di Atrani e parte dei comuni di Amalfi, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.

Come si riconosce lo sfusato

Il nome "sfusato" descrive la forma: ellittica e affusolata, con le estremità appuntite. La buccia è di colore giallo citrino, di spessore medio e molto profumata; la polpa è giallo paglierino, succosa, con un'acidità elevata e pochissimi semi. Il disciplinare sottolinea proprio la ricchezza di oli essenziali nella buccia, che dà al frutto il suo profumo intenso.

La prima volta che ne abbiamo tagliato uno in costiera ci ha colpito quanto profumasse già dalla scorza, prima ancora di spremerlo.

I giardini terrazzati

Ciò che rende unico questo limone è anche il paesaggio in cui cresce. Le piante sono coltivate sotto pergolati sostenuti da pali di castagno, che in alcuni periodi vengono coperti per proteggere i frutti dal freddo e dal vento. I limoneti si arrampicano su terrazzamenti sorretti da muretti a secco, chiamati localmente macere, costruiti nei secoli per strappare terra coltivabile ai pendii ripidi dei Monti Lattari.

La raccolta si fa a mano, per non danneggiare i frutti, e secondo il disciplinare si concentra tra febbraio e ottobre. È un lavoro faticoso che ha disegnato il volto della costiera, oggi patrimonio UNESCO dal 1997.

In cucina e nel bicchiere

Lo sfusato si usa fresco e in tantissime preparazioni: con il succo e la scorza si condiscono insalate, pesce e primi piatti, si preparano dolci come le delizie al limone e i sospiri, e naturalmente si fa il limoncello, che proprio dalla buccia profumata prende tutto il suo carattere.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Il modo migliore per conoscerlo è camminare tra i limoneti: vi consigliamo i sentieri tra Amalfi, Minori e Maiori, o Il Sentiero degli Dei per guardare i terrazzamenti dall'alto. Per continuare leggete Amalfi: cosa fare e cosa vedere, Sospiri al limone e Liquore crema di limone o cremoncello, oltre alla guida a I prodotti DOP e IGP della Campania. Non perdete anche Costa d'Amalfi DOC per i vini della zona.

Fonti: Qualigeo – Limone Costa d'Amalfi IGP; Ministero dell'agricoltura – scheda Limone Costa d'Amalfi.

Foto in alto (Amalfi): No machine-readable author provided. Sudodana2048 assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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