
Pioppi è un piccolo borgo di pescatori sulla costa di Pollica, affacciato su un tratto di mare tranquillo. Eppure il suo nome è conosciuto in tutto il mondo: qui un medico americano ha osservato per decenni il modo di mangiare dei cilentani, arrivando a definire quella che oggi chiamiamo dieta mediterranea. Siamo andati a vedere da vicino dove è nato tutto.
Ancel Keys, l'americano di Pioppi
Ancel Keys era un fisiologo statunitense, nato nel 1904 a Colorado Springs, che studiava il legame tra alimentazione e salute. Negli anni Cinquanta, colpito dalla bassa incidenza di malattie cardiovascolari nel Sud Italia, avviò il celebre Studio dei Sette Paesi, che mise in relazione il colesterolo nel sangue con la mortalità per malattie coronariche.
Con la moglie Margaret, anche lei studiosa, Keys costruì a Pioppi la sua villa, chiamata Minnelea, dove visse e lavorò a lungo, dal 1963 fino alla fine degli anni Novanta. Insieme scrissero libri divulgativi che fecero conoscere al mondo il "modo mediterraneo" di mangiare. Keys è morto nel 2004, a cento anni, dopo un secolo di vita trascorso in buona parte a studiare cosa mettiamo nel piatto.
Un patrimonio dell'umanità
Il 16 novembre 2010, a Nairobi, il Comitato intergovernativo dell'UNESCO ha iscritto la dieta mediterranea nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Non è stato riconosciuto un elenco di cibi, ma un insieme di saperi, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola: coltivare, pescare, conservare, cucinare e soprattutto mangiare insieme.
Nel 2010 furono indicate quattro comunità emblematiche: Soria in Spagna, Koroni in Grecia, Chefchaouen in Marocco e il Cilento per l'Italia, rappresentato proprio da Pollica. Nel 2013 il riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo.
Il Museo Vivente della Dieta Mediterranea
A pochi passi dalla spiaggia di Pioppi sorge Palazzo Vinciprova, che ospita il Museo Vivente della Dieta Mediterranea. Il percorso si snoda in diverse sale che raccontano la storia della dieta mediterranea, il piacere della tavola e il legame con il benessere. Ci ha colpito in particolare la presenza della biblioteca personale di Keys, che rende il racconto molto concreto.
Il museo fa parte di un ecomuseo diffuso sul territorio cilentano: l'idea è che la dieta mediterranea non si visita in una teca, ma si vive nei campi, nei porti e nelle cucine. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Cosa c'è nel piatto
Olio extravergine d'oliva, cereali, legumi, verdure e frutta fresca o secca, pesce in quantità moderata, latticini e poca carne, il tutto accompagnato da vino o infusi: sono questi gli ingredienti alla base della dieta mediterranea secondo la descrizione dell'UNESCO. Nel Cilento li ritrovate tutti, dalle alici pescate con la menaica ai fichi, ai legumi delle colline interne. Noi vi consigliamo di cercare i prodotti di stagione nei mercati e nelle aziende agricole della zona.
Come arrivare e quando andare
Pioppi si trova lungo la strada costiera che collega Acciaroli a Casal Velino. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Vallo della Lucania-Castelnuovo, da cui proseguire in auto o con i mezzi locali. Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno: in estate c'è più vita, ma a settembre si trova il mare ancora caldo e meno gente.
Nei dintorni
Per scoprire il resto del territorio partite dalla nostra guida Il Cilento: cosa fare e cosa vedere. Da Pioppi potete scendere verso Pisciotta per conoscere Le alici di menaica, o raggiungere Ascea per Il Parco archeologico di Velia. Verso nord vi aspetta Agropoli, il borgo antico e il castello, mentre per i sapori locali leggete Fico Bianco del Cilento DOP.
Foto in alto (Pollica): Spinoziano, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


