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Atrani, il borgo più piccolo d'Italia

Atrani, il borgo più piccolo d'Italia

Siamo arrivati ad Atrani a piedi da Amalfi, e ci è sembrato di entrare in un presepe affacciato sul mare. Case bianche aggrappate alla roccia, scale che salgono ovunque, una piazzetta raccolta e una spiaggia minuscola. È un luogo da visitare senza fretta, e vi spieghiamo perché.

Il comune più piccolo d'Italia

Atrani detiene un primato curioso: con appena 0,12 km² di superficie (per la precisione 0,1206 km²) è il comune più piccolo d'Italia per estensione. Nonostante le dimensioni, conta alcune centinaia di abitanti e ha la densità abitativa più alta della provincia di Salerno. Le case sono costruite l'una sull'altra, collegate da vicoli coperti, archi e scalinate che si inerpicano lungo la valle.

Il borgo si sviluppa nella valle scavata dal torrente Dragone, tra il Monte Civita e il Monte Aureo. Dal 1997 fa parte, con il resto della Costiera, del sito UNESCO della Costiera Amalfitana.

Una storia legata ad Amalfi

Atrani è citata per la prima volta in una lettera di papa Gregorio Magno del 596. Nei secoli d'oro della Repubblica di Amalfi era la città gemella della vicina capitale, scelta come residenza da molte famiglie nobili. Qui si incoronavano i dogi: la cerimonia si svolgeva nella chiesa di San Salvatore de Birecto, la cappella palatina del ducato.

Non sono mancati momenti drammatici: dalla devastazione legata al maremoto del 1343 che colpì la costa, fino all'alluvione del 9 settembre 2010, quando il Dragone in piena attraversò il paese. Passeggiando oggi tra i vicoli si percepisce quanto questa comunità sia legata al suo territorio.

Le chiese di Atrani

La chiesa di San Salvatore de Birecto, fondata nel X secolo, si affaccia sulla piazza. Ci ha colpito la sua porta in bronzo, decorata con agemine d'argento, arrivata da Costantinopoli: un segno concreto dei rapporti che la costa intratteneva con l'Oriente.

Alzando lo sguardo vedrete invece la cupola maiolicata e il campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena, dedicata alla patrona del paese: è l'immagine simbolo di Atrani, quella che si scorge anche dalla strada statale. Vi consigliamo di salire fino al sagrato per godervi la vista sui tetti e sul mare.

La piazza, la spiaggia e la grotta di Masaniello

Il cuore del paese è la piccola piazza Umberto I, chiusa su tre lati dalle case e collegata alla spiaggia da un passaggio sotto gli archi della strada. Qui la vita scorre lenta, tra bambini che giocano e anziani seduti sulle panchine. La spiaggia, stretta tra le rocce, è a pochi passi.

Sopra il paese si trova la grotta di Masaniello: secondo la tradizione qui avrebbe trovato rifugio il celebre capopopolo napoletano, protagonista della rivolta del 1647. Non sappiamo quanto ci sia di storia e quanto di leggenda, ma il racconto aggiunge fascino alla passeggiata.

Come arrivare e quando andare

Atrani si raggiunge in pochi minuti a piedi da Amalfi, seguendo la strada costiera; in alternativa si arriva con gli autobus di linea che percorrono la Costiera. In auto il parcheggio è molto limitato, quindi vi consigliamo di lasciare la macchina altrove. Il periodo migliore è la primavera o settembre, quando la Costiera è meno affollata. Vi consigliamo di arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio: la luce radente sulle case bianche rende la passeggiata ancora più bella, e la piazza torna a essere un salotto per chi ci vive. Calzate scarpe comode, perché qui quasi tutto si raggiunge a piedi, salendo e scendendo scalini.

Nei dintorni

Per scoprire il resto della costa partite dalla nostra guida Salerno e dintorni. Atrani si combina benissimo con una visita ad Amalfi: leggete Amalfi: cosa fare e cosa vedere e Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso. Da qui potete anche salire a Ravello, raccontata in Villa Rufolo e Villa Cimbrone, o spingervi verso Il Fiordo di Furore.

Foto in alto (Atrani): Donar Reiskoffer, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons.

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