
Ogni volta che torniamo nel Cilento ci accorgiamo di averne visto solo una parte. È un territorio enorme, che va dal mare di Palinuro alle montagne degli Alburni, dai templi di Paestum ai borghi di pietra dell'entroterra. In questa guida mettiamo in ordine le tappe che vi consigliamo, con i link agli articoli in cui le raccontiamo nel dettaglio.
Il Parco Nazionale e il patrimonio UNESCO
Gran parte del territorio è protetta dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991, con sede a Vallo della Lucania. Con oltre 180.000 ettari è uno dei parchi più grandi d'Italia. Nel 1997 è diventato Riserva della Biosfera UNESCO e nel 1998 è entrato nella lista del Patrimonio dell'Umanità, insieme ai siti di Paestum, Velia e alla Certosa di Padula. Nel 2010 è stato il primo parco nazionale italiano riconosciuto come Geoparco. La vetta più alta è il Monte Cervati, 1.898 metri, che è anche la cima più alta della Campania.
Le città antiche: Paestum e Velia
Il viaggio comincia quasi sempre da nord, con i templi dorici di Capaccio Paestum: tutto quello che serve sapere è in Paestum e i suoi templi. Più a sud, nel territorio di Ascea, si trova l'antica Elea, poi Velia, fondata intorno al 540 a.C. da esuli greci di Focea. Qui nacque la scuola filosofica eleatica di Parmenide e Zenone. Noi abbiamo amato la salita verso l'acropoli tra gli ulivi: leggete Il Parco archeologico di Velia.
Lungo la costa, a Agropoli, il centro storico arroccato sul promontorio e il castello meritano una sosta: vi raccontiamo tutto in Agropoli, il borgo antico e il castello.
Il mare: da Castellabate a Palinuro e agli Infreschi
La costa cilentana alterna spiagge sabbiose, scogliere e calette raggiungibili solo dal mare. A Castellabate il borgo medievale guarda dall'alto il mare di Santa Maria, e molti lo conoscono grazie al film Benvenuti al Sud. A Centola si trova Palinuro, con le sue grotte marine e il celebre arco di roccia: leggete Palinuro e l'Arco Naturale. Ancora più a sud, nel comune di Camerota, vi aspetta La Baia degli Infreschi, dentro un'area marina protetta.
Se state scegliendo dove fare il bagno, la nostra selezione è in Le spiagge più belle della provincia di Salerno.
Pioppi e la dieta mediterranea
A Pioppi, frazione di Pollica, visse a lungo il fisiologo americano Ancel Keys, che studiò le abitudini alimentari delle popolazioni mediterranee e contribuì a far conoscere nel mondo la dieta mediterranea, riconosciuta dal 2010 patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Una passeggiata sul lungomare di Pioppi è un buon modo per capire il legame tra questo territorio e il suo cibo: ve ne parliamo in Pioppi e la dieta mediterranea.
L'entroterra: grotte, gole e borghi
Lasciata la costa, il Cilento cambia volto. A Pertosa e Auletta si visitano Le Grotte di Pertosa-Auletta, dove una parte del percorso si fa in barca su un fiume sotterraneo. Non lontano ci sono Le Grotte di Castelcivita, tra le più estese del Sud Italia. A Felitto il fiume Calore scava un canyon di roccia e acqua limpida: trovate il percorso in Le Gole del Calore.
Tra i borghi, due ci sono rimasti nel cuore. Roscigno conserva il nucleo antico abbandonato all'inizio del Novecento per le frane, un paese fermo nel tempo: leggete Roscigno Vecchia, il borgo abbandonato. Nel Vallo di Diano, Teggiano sorprende con i suoi portali di pietra lavorata: ne parliamo in Teggiano, la città dei portali. Per chi viaggia con i bambini, a Montano Antilia c'è Il Museo del Giocattolo Povero di Montano Antilia, e gli appassionati di fossili possono visitare Il Museo Paleontologico di Magliano Vetere.
La Certosa di Padula
A Padula si trova uno dei complessi monastici più grandi d'Europa, la Certosa di San Lorenzo, fondata nel 1306 da Tommaso II Sanseverino. Il chiostro grande, con 84 pilastri su due ordini, misura circa 104 per 150 metri, e lo scalone ellittico settecentesco di Gaetano Barba è un capolavoro. Vi consigliamo di dedicarle mezza giornata: tutti i dettagli in La Certosa di Padula.
Sapori e tradizioni cilentane
Il Cilento si scopre anche a tavola. A Pisciotta si pescano ancora Le alici di menaica con l'antica rete omonima; a Gioi si produce La soppressata di Gioi. Assaggiate il Fico Bianco del Cilento DOP, il Cacioricotta caprino del Cilento e il Carciofo di Paestum IGP, accompagnati da un rosso o un bianco Cilento DOC o Castel San Lorenzo DOC.
Per conoscere feste, riti e mestieri di una volta, leggete Tradizioni cilentane e I mestieri ambulanti nel Cilento.
Come arrivare e quando andare
La linea ferroviaria da Salerno scende lungo la costa, con stazioni a Paestum, Agropoli, Vallo della Lucania, Pisciotta-Palinuro e Sapri. Per l'entroterra, però, l'auto resta indispensabile; per il Vallo di Diano si usa l'autostrada del Mediterraneo. Il mare dà il meglio da giugno a settembre, mentre primavera e autunno sono perfetti per sentieri, grotte e borghi. Per siti e musei, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Il Cilento confina con la piana del Sele e con Salerno: per il resto della provincia leggete Salerno e dintorni. Se avete ancora tempo, risalite verso la costa con Amalfi: cosa fare e cosa vedere, o verso l'interno con L'Oasi WWF di Persano.
Foto in alto (Vallo della Lucania): Miki.mod at Italian Wikipedia (Original text: Michele Modica), Public domain, via Wikimedia Commons.


