
Arrivando ad Agropoli dal lungomare, la prima cosa che abbiamo visto è stata la rocca a picco sul mare, con le case del borgo antico strette attorno al castello. Abbiamo lasciato la parte nuova della città alle spalle e siamo saliti a piedi: in pochi minuti ci siamo ritrovati in un altro tempo. Vi raccontiamo cosa vedere in quella che molti chiamano la porta del Cilento.
Una città "posta in alto"
Il nome dice già molto: Agropoli deriva dal greco Acropolis, cioè "città posta in alto". Il promontorio fu fortificato in età bizantina e nell'882 passò ai Saraceni, che vi costruirono un ribat, un avamposto fortificato da cui partivano le loro incursioni. Il dominio arabo durò fino al 915, quando i Saraceni furono cacciati e il potere tornò ai vescovi.
Da qui in poi la storia di Agropoli segue quella di tutto il Mezzogiorno: Normanni, Angioini, Aragonesi e infine i feudatari che si sono succeduti fino all'Ottocento. Camminando tra i vicoli abbiamo avuto la sensazione di leggere questi passaggi direttamente sulle pietre.
La Porta e gli scaloni
L'ingresso al borgo è uno dei momenti più belli della visita. Si sale lungo gli scaloni, la caratteristica gradinata che per secoli è stata l'unica via d'accesso al paese, e si arriva alla Porta monumentale, sormontata dallo stemma in marmo dei duchi Delli Monti Sanfelice. Noi vi consigliamo di salire con calma e di fermarvi ogni tanto a guardare indietro: la vista sul golfo cambia a ogni rampa.
Superata la porta, il borgo è un intreccio di vicoli, archi e piccole piazze affacciate sul mare. È ancora abitato, e questo lo rende vivo anche fuori stagione.
Le chiese del centro storico
La chiesa più antica è quella dei Santi Pietro e Paolo, a navata unica, documentata già nel 593 in una lettera di papa Gregorio Magno. A pochi passi, affacciata sul mare, c'è la chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli: la tradizione racconta che sia stata costruita dopo il ritrovamento in mare di una statua della Madonna, a metà del Cinquecento, negli anni delle incursioni turche.
Il legame di Agropoli con la fede passa anche per San Francesco d'Assisi, che secondo la tradizione si fermò qui intorno al 1219 (alcuni indicano il 1222). In suo ricordo fu fondato un convento con chiesa, completato nel 1230.
Il castello angioino-aragonese
In cima al promontorio sorge il castello, il simbolo della città. Ha una pianta triangolare con tre torri circolari ai vertici, ed è circondato da un fossato largo e profondo, ben visibile soprattutto sul lato rivolto verso il borgo. L'aspetto che vediamo oggi è in gran parte frutto dei lavori di età aragonese, nel XV secolo, che rinnovarono un impianto molto più antico.
All'interno si apre la piazza d'armi, oggi trasformata in giardino e spazio per spettacoli all'aperto, su cui affacciano i corpi di fabbrica. Una delle sale ricorda nel nome il passaggio delle truppe francesi in età napoleonica: è la Sala dei Francesi. Dagli spalti ci ha colpito il panorama che spazia dal golfo di Salerno fino alla costa cilentana. Il castello ospita eventi culturali e visite: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Il mare: Trentova e il porto
Ad Agropoli non si viene solo per la storia. A sud del centro c'è la baia di Trentova, con il suo scoglio collegato alla terraferma da una sottile lingua di terra; una leggenda lega il nome a trenta uova trovate nelle grotte sotto la roccia. Il porto, il più grande del Cilento, è il punto di partenza di molte escursioni in barca lungo la costa. Per scegliere dove fare il bagno leggete Le spiagge più belle della provincia di Salerno.
Come arrivare e quando andare
Agropoli è sulla linea ferroviaria tirrenica e la stazione dista pochi minuti a piedi dal centro. In auto si arriva dalla SS18, la strada che collega la Piana del Sele al Cilento. Vi consigliamo la primavera e l'inizio dell'autunno, quando il borgo è tranquillo e la luce sul mare è bellissima; d'estate salite al castello verso il tramonto, quando fa meno caldo.
Nei dintorni
Agropoli è un ottimo punto di partenza per esplorare il territorio: per un quadro completo partite dalla nostra guida Il Cilento: cosa fare e cosa vedere. A pochi chilometri a nord ci sono i templi di Capaccio Paestum, raccontati in Paestum e i suoi templi. Più a sud vale la sosta Il Parco archeologico di Velia, mentre per un tuffo nella storia della cucina cilentana vi aspetta Pioppi e la dieta mediterranea.
Foto in alto (Agropoli): Carlo IannuzziThe original uploader was Mujaidin at Italian Wikipedia., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


