
Quando ci chiedono cosa non perdere nella provincia di Avellino, rispondiamo sempre allo stesso modo: uscite dal capoluogo. L'Irpinia è una terra di montagne, abbazie e paesaggi che non ti aspetti, e noi abbiamo scelto cinque luoghi che, ciascuno a modo suo, ci hanno lasciato qualcosa.
1. Il Santuario di Montevergine
Il primo posto della lista non poteva che essere il Santuario di Montevergine, a circa 1.270 metri di quota sul Monte Partenio, nel territorio di Mercogliano. Fu fondato all'inizio del XII secolo da San Guglielmo da Vercelli e la prima chiesa venne consacrata nel 1126. Oggi accanto alla basilica antica c'è quella nuova, inaugurata nel 1961.
Il cuore del santuario è l'icona della Madonna, dipinta su tavola e venerata con il nome popolare di "Mamma Schiavona". Si sale in auto, in funicolare da Mercogliano oppure a piedi lungo il Sentiero del Pellegrino che parte da Ospedaletto d'Alpinolo: noi l'abbiamo trovato faticoso ma bellissimo. Approfondite in Il Santuario di Montevergine.
2. L'Abbazia del Goleto
A Sant'Angelo dei Lombardi si trova uno dei luoghi più suggestivi dell'Irpinia: l'Abbazia del Goleto, fondata intorno al 1133 ancora da Guglielmo da Vercelli, che qui morì nel 1142. Per secoli ospitò una comunità monastica femminile guidata da badesse.
Ci ha colpito la Torre Febronia, massiccia torre di difesa del 1152 costruita con blocchi di marmo recuperati da un mausoleo romano, e la chiesa settecentesca progettata da Domenico Antonio Vaccaro tra il 1733 e il 1740. Due chiostri e due chiese romaniche sovrapposte completano un complesso che si gira con calma, in silenzio. Ve ne parliamo in L'Abbazia del Goleto.
3. Il Lago Laceno
Per una giornata nella natura vi consigliamo il Lago Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino, a circa 1.050 metri di quota nei Monti Picentini, sotto il Monte Cervialto. È un lago carsico: in inverno e primavera riempie la conca, mentre d'estate può ridursi fino a lasciare un prato punteggiato di sorgenti.
Noi lo abbiamo girato a piedi, ma intorno all'altopiano si può andare in bici, a cavallo e, in inverno, sciare. Poco lontano ci sono le Grotte del Caliendo, dove le acque del lago scompaiono nel sottosuolo. Leggete anche Il Lago Laceno e l'altopiano.
4. La Valle d'Ansanto e la Mefite
Il luogo più strano della lista è la Valle d'Ansanto, nel territorio di Rocca San Felice. Qui, in una piccola pozza ribollente, il terreno emette continuamente anidride carbonica e gas sulfurei: il paesaggio è grigio, quasi lunare, e l'odore si sente da lontano.
In antichità il luogo era sacro alla dea Mefite e Virgilio lo descrisse come una delle porte degli Inferi. Un consiglio importante: i gas sono pericolosi, restate sempre lontani dalla pozza e non scendete nelle zone più basse. Tutta la storia è in La Valle d'Ansanto e la Mefite.
5. Il Castello di Ariano Irpino
Chiudiamo con il Castello normanno di Ariano Irpino, nel punto più alto della città, a circa 811 metri. Ha una pianta quasi trapezoidale con torri circolari ai quattro angoli e, dopo un lungo restauro, dal 2009 ospita il Museo della Civiltà Normanna.
Ci è piaciuto passeggiare nel parco che lo circonda, da cui lo sguardo spazia sulle colline del Tricolle. Per i dettagli vi rimandiamo a Il Castello di Ariano Irpino e il Museo della Civiltà Normanna. Come sempre, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Come arrivare e quando andare
Per questi luoghi l'auto è indispensabile: da Avellino Montevergine si raggiunge in meno di un'ora, mentre Laceno, il Goleto e la Valle d'Ansanto richiedono più tempo lungo le strade interne dell'Alta Irpinia. Ariano Irpino è comodo dall'A16, uscita Grottaminarda. La primavera e l'autunno sono ideali; in inverno informatevi sulle condizioni delle strade di montagna, specialmente verso Laceno e Montevergine.
Nei dintorni
Per un quadro completo della provincia partite da Avellino e dintorni. Se restate in città, seguite il nostro itinerario Cosa visitare ad Avellino e le tappe di Cosa vedere ad Avellino. Per organizzare due giorni tra capoluogo e montagne vi aiuta Weekend ad Avellino.
Foto in alto (Avellino): autore sconosciuto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

