
Se amate l'arte, Salerno vi sorprenderà: in un centro storico piccolo e facile da girare si concentrano mille anni di storia artistica, dai mosaici medievali al barocco napoletano, fino all'architettura contemporanea. Noi abbiamo costruito un weekend seguendo proprio questo filo, epoca dopo epoca. Ecco come lo abbiamo organizzato.
Sabato mattina: il Medioevo nella Cattedrale
Il punto di partenza non può che essere la Cattedrale di San Matteo, il capolavoro della Salerno normanna voluto da Roberto il Guiscardo e consacrato nel 1084. Fermatevi davanti alla porta di bronzo, realizzata a Costantinopoli e donata nel 1099 dai coniugi Landolfo e Guisana Butrumile, e alzate gli occhi sul campanile del XII secolo.
All'interno, i pezzi che a noi hanno colpito di più sono i due amboni a mosaico: l'ambone Guarna, del 1180 circa, e il più ricco ambone d'Ajello, del 1195, con il suo candelabro pasquale. Guardateli da vicino: le tessere colorate e i marmi intarsiati raccontano l'incontro tra la cultura bizantina, quella islamica e quella romanica che ha reso unico il Sud normanno.
Sabato pomeriggio: avori e chiese longobarde
Dalla Cattedrale passate al Museo Diocesano San Matteo, dove sono custoditi gli Avori di Salerno, tavolette scolpite tra l'XI e il XII secolo con scene della Bibbia. Sono uno dei rari grandi cicli in avorio del Medioevo giunti fino a noi, e alcune tavolette sono finite in musei come il Louvre e il Metropolitan di New York.
Poi tornate ancora più indietro nel tempo con il complesso di San Pietro a Corte, la cappella palatina del principe Arechi II costruita nell'VIII secolo sopra un impianto termale romano. Per l'arte longobarda vale la pena cercare anche Santa Maria de Lama, chiesa di epoca longobarda che conserva affreschi antichi. Trovate altre chiese in Le Chiese e la Cattedrale di Salerno.
Sabato sera: il barocco di San Giorgio
Prima che chiudano le chiese, entrate nella Chiesa di San Giorgio, il gioiello barocco della città. Qui il giovane Francesco Solimena dipinse intorno al 1680 le storie delle sante martiri, considerate tra le migliori opere barocche di Salerno; prima di lui aveva lavorato nella chiesa il padre Angelo Solimena. Lo stesso gusto ritorna nella cripta del Duomo, rinnovata all'inizio del Seicento da Domenico Fontana e dal figlio Giulio Cesare.
Domenica mattina: la Pinacoteca Provinciale
La domenica comincia in Via dei Mercanti, a Palazzo Pinto, sede della Pinacoteca Provinciale. Il percorso va dal Rinascimento al primo Novecento: vi consigliamo di cercare le opere di Andrea Sabatini da Salerno, il pittore che portò in città la lezione di Raffaello, e quelle di Battistello Caracciolo e Francesco Solimena. Interessante anche la sezione dedicata agli artisti stranieri che hanno lavorato tra Salerno e la Costiera.
Domenica pomeriggio: dal Teatro Verdi a Zaha Hadid
Nel pomeriggio spostatevi verso il mare. Il Teatro Verdi, inaugurato nel 1872 e ispirato al San Carlo di Napoli, conserva un sipario dipinto da Giuseppe Sciuti su bozzetto di Domenico Morelli, con la cacciata dei Saraceni da Salerno. Se c'è uno spettacolo in programma, è il modo migliore per vederlo dall'interno.
Chiudete il weekend con un salto di quasi mille anni: la Stazione Marittima di Zaha Hadid, inaugurata nel 2016, una delle opere più note di architettura contemporanea del Sud. Se venite in inverno, la sera potete aggiungere le installazioni di Luci d'Artista, che ogni anno illuminano la città nel periodo natalizio: le raccontiamo in Luci d'Artista a Salerno.
Come arrivare e quando andare
Salerno si raggiunge in treno sulla linea Napoli–Reggio Calabria e in auto con l'autostrada A2 del Mediterraneo. Tutte le tappe del weekend sono nel centro storico o sul lungomare e si visitano a piedi. Un weekend d'arte funziona in ogni stagione, e in autunno e in inverno le visite sono più tranquille. Musei e chiese hanno aperture variabili: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Per tutta la città e la provincia partite da Salerno e dintorni. Per i musei che non abbiamo citato leggete Cosa visitare a Salerno e Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno. Se volete restare in tema arte, a Vietri sul Mare vi aspetta la Ceramica Vietrese, mentre a Ravello trovate Villa Rufolo e Villa Cimbrone.


