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Le Chiese e la Cattedrale di Salerno

Le Chiese e la Cattedrale di Salerno

Il centro storico di Salerno è piccolo, ma a ogni angolo nasconde una chiesa: alcune sono nate in epoca longobarda, altre sono state rivestite di stucchi e affreschi in età barocca. Noi le abbiamo visitate seguendo un filo cronologico, ed è il modo in cui vi consigliamo di scoprirle anche voi, per capire come è cambiata la città nel corso dei secoli.

La Cattedrale di San Matteo, il cuore religioso della città

Non si può che cominciare dal Duomo. La cattedrale fu costruita tra il 1080 e il 1085 per volere di Roberto il Guiscardo, il condottiero normanno che aveva conquistato la città, e fu consacrata nel 1084 da papa Gregorio VII, che proprio a Salerno morì in esilio e qui è sepolto.

Si entra attraverso un elegante quadriportico con archi a tutto sesto, dominato dal campanile arabo-normanno del XII secolo. Il portale centrale conserva la porta di bronzo fusa a Costantinopoli nel 1099; all'interno ci hanno colpito i due grandi amboni medievali a mosaico e, scendendo, la cripta barocca con le reliquie di San Matteo, patrono della città. Tutta la storia del monumento la trovate in Il Duomo di Salerno.

Le chiese longobarde: San Pietro a Corte, Sant'Andrea de Lavina, Santa Maria de Lama

Prima dei Normanni, Salerno fu capitale di un principato longobardo, e alcune chiese ne conservano ancora le tracce. La più sorprendente è San Pietro a Corte: la cappella palatina fu realizzata sotto il principe Arechi II, nella seconda metà dell'VIII secolo, sopra un edificio termale romano. Nell'ipogeo si vedono affreschi medievali e, secondo le fonti, nel XIII secolo la chiesa ospitava anche cerimonie pubbliche come il conferimento delle lauree della Scuola Medica. Le abbiamo dedicato un approfondimento: San Pietro a Corte.

Poco lontano c'è Sant'Andrea de Lavina, fondata nell'832 e ricostruita più volte dopo le alluvioni: dell'edificio medievale resta il campanile, mentre la chiesa attuale ha forme barocche. Infine Santa Maria de Lama, con la sua chiesa inferiore a due navate costruita tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo su resti romani: qui le pareti mostrano due cicli di affreschi, il più recente del XIII secolo. Sono luoghi raccolti e silenziosi, che vi consigliamo di visitare con una guida o durante le aperture straordinarie.

Il Santissimo Crocifisso e la sua cripta

La chiesa del Santissimo Crocifisso, a tre navate e tre absidi, esisteva già prima del Duecento e un tempo era dedicata a Santa Maria della Pietà. Il suo nome deriva da una croce dipinta nel XIII secolo, oggi custodita nel museo diocesano. La vera sorpresa, però, è la cripta, riscoperta nel 1950: conserva una grande Crocifissione affrescata nella prima metà del Duecento, con un Cristo dagli occhi chiusi, sofferente, che ci ha colpito per la sua intensità.

Il barocco: San Giorgio e la Santissima Annunziata

Se amate il barocco, la tappa da non perdere è la chiesa di San Giorgio, considerata da molti la più bella chiesa barocca della città. Il complesso nacque come monastero benedettino, documentato già nell'819; la chiesa attuale fu completata nel Seicento e le sue pareti sono interamente affrescate. Tra gli artisti che la decorarono ci sono Angelo Solimena e il figlio Francesco Solimena, uno dei grandi pittori del barocco napoletano, e Andrea Sabatini, detto Andrea da Salerno. All'architetto Ferdinando Sanfelice si deve invece il ridisegno settecentesco del monastero.

Sanfelice lavorò anche alla chiesa della Santissima Annunziata, ricostruita nel 1627 dopo un'alluvione: suo è il campanile monumentale a quattro ordini sovrapposti, che si nota da lontano entrando nel centro storico da ovest.

Chiese che oggi sono musei

Alcuni edifici sacri hanno trovato una nuova vita. La chiesa di San Gregorio, in via dei Mercanti, nata intorno all'anno Mille, ospita oggi Il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, con installazioni multimediali sulla medicina medievale. Il complesso di San Benedetto, antica abbazia benedettina, accoglie invece Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno. Due visite che si combinano bene con un giro tra le chiese, anche perché si trovano a pochi passi dal Duomo.

Come arrivare e quando andare

Tutte le chiese di cui vi abbiamo parlato si trovano nel centro storico, raggiungibile a piedi in pochi minuti dalla stazione ferroviaria e dal lungomare. Le strade sono in salita e spesso strette: scarpe comode e niente fretta. Alcuni siti, come gli ipogei longobardi, hanno aperture limitate, quindi verificate orari e biglietti sui siti ufficiali prima di partire e ricordate che durante le funzioni le visite non sono consentite.

Vi consigliamo la primavera e l'autunno; a settembre, intorno alla festa del patrono, la città si anima con le celebrazioni raccontate in San Matteo e la processione delle paranze.

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