
Da qualunque punto del lungomare di Salerno lo si vede lassù, sulla collina, a vegliare sulla città. Noi siamo saliti al castello Arechi in una giornata limpida, e la prima cosa che ci ha colpito è stata la vista: il golfo, il porto, la Costiera Amalfitana da una parte e la piana del Sele dall'altra.
Dove si trova il castello
Il castello sorge sul monte Bonadies, a circa 300 metri sul livello del mare, alle spalle del centro storico. La posizione non è casuale: da qui si controllavano le vie di accesso alla città e tutto lo specchio di mare antistante. Ancora oggi, guardando verso il basso, si intuisce il tracciato delle antiche mura che scendevano fino alla costa.
Una storia lunga quindici secoli
Le origini del castello sono bizantine: la prima fortificazione fu costruita nel VI secolo, durante la guerra greco-gotica, e alcuni tratti di muratura in grandi blocchi di tufo ne conservano ancora la traccia.
Il nome lo deve al principe longobardo Arechi II, che nell'VIII secolo fortificò Salerno e fece del castello il vertice settentrionale di un sistema difensivo triangolare, con le mura che dalla collina scendevano fino al mare. Curiosamente, secondo gli studiosi, i suoi interventi sulla struttura del castello furono minimi: fu piuttosto l'inserimento nel sistema delle mura a renderlo strategico.
Con i Normanni fu costruita, su uno sperone roccioso poco distante, la torre isolata chiamata la Bastiglia, ancora oggi ben visibile. Gli Angioini, alla fine del Duecento, aggiunsero ambienti e cisterne, e con gli Aragonesi il castello raggiunse la sua massima estensione, con i grandi edifici a est della piazza d'armi.
Dall'abbandono al restauro
Perduta la sua funzione militare, il castello attraversò un lungo periodo di declino e rimase in mani private. La svolta arrivò il 19 dicembre 1960, quando la Provincia di Salerno lo acquistò. I lavori di restauro partirono nel 1982 e proseguirono fino ai primi anni Duemila, recuperando le strutture e realizzando anche un ascensore all'interno di un'antica cisterna, che rende più agevole la visita.
Oggi il castello è un luogo vivo: oltre alle visite ospita mostre, manifestazioni culturali e cerimonie, e i suoi spalti sono tra i punti panoramici più amati dai salernitani.
Il museo e cosa vedere
All'interno è allestito un piccolo ma interessante museo, che raccoglie i materiali rinvenuti durante gli scavi. Ci sono ceramiche comprese tra il VII e il XIII secolo, vetri medievali, oggetti in metallo, armi e alcuni tesoretti di monete che vanno dall'età romana al Medioevo. È una visita che consigliamo anche a chi viaggia con i ragazzi, perché fa toccare con mano la vita quotidiana in una fortezza.
Poi c'è il percorso all'aperto: camminamenti, torri, la piazza d'armi e soprattutto i belvedere. Prendetevi tempo per guardare il panorama: nelle giornate serene lo sguardo spazia su tutto il golfo.
Come arrivare e quando andare
Il castello si raggiunge in auto o in taxi lungo la strada panoramica che sale dalla città; chi è allenato può arrivarci anche a piedi dal centro storico, ma la salita è impegnativa, soprattutto d'estate. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire, perché variano con le stagioni e in occasione di eventi.
I momenti migliori sono la primavera e l'autunno, quando l'aria è tersa. Se potete, salite nel tardo pomeriggio: al tramonto il golfo si colora e lo spettacolo ripaga di tutta la fatica.
Nei dintorni
- Tornati in centro, visitate Il Duomo di Salerno e scoprite le altre chiese del centro con Le Chiese e la Cattedrale di Salerno.
- Arechi II è anche il principe di San Pietro a Corte, la cappella palatina del suo palazzo.
- Per un'altra vista dall'alto, salite ai terrazzamenti raccontati in Il Giardino della Minerva e la Scuola Medica Salernitana.
- Se viaggiate con i figli, trovate altre idee in Divertirsi con bambini a Salerno.
- Tutto il resto lo trovate nella guida Salerno e dintorni.


