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La Baia degli Infreschi

La Baia degli Infreschi

Alla Baia degli Infreschi ci siamo arrivati a piedi, dopo un sentiero tra macchia mediterranea e scorci sul mare, e quando la baia è comparsa sotto di noi abbiamo capito perché in tanti la considerano la cala più bella del Cilento. Niente strade, niente stabilimenti: solo roccia, acqua trasparente e silenzio. Ecco come organizzarvi.

Un porto naturale tra le rocce

La baia si trova nel territorio di Camerota, lungo la costa selvaggia che da Marina di Camerota scende verso il Golfo di Policastro. È un'insenatura profonda e riparata, chiusa da pareti calcaree, che per secoli ha fatto da approdo naturale per le barche sorprese dal maltempo. Ancora oggi, guardandola dall'alto, si capisce perché: il mare entra in una specie di conca protetta da tutti i lati.

Il nome ha un'origine semplice e bellissima. In fondo alla baia sgorgano sorgenti di acqua dolce che rinfrescano lo strato superficiale del mare: è da questo "fresco" che viene il nome Infreschi. Nuotando vicino alla riva si sentono davvero le correnti più fredde, una sensazione curiosa nelle giornate di piena estate.

Un'area marina protetta

Dal 2009 la baia fa parte dell'Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 21 ottobre 2009, ed è inserita nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Questo significa regole precise per la navigazione, l'ancoraggio e la pesca, che cambiano a seconda delle zone di tutela.

Nel 2014 la cala ha vinto il concorso di Legambiente che chiedeva al pubblico del web di votare la spiaggia più bella dell'estate. Da allora la sua fama è cresciuta parecchio, e proprio per questo vi chiediamo di visitarla con rispetto: portate via tutto quello che portate e non lasciate segni del vostro passaggio.

Il sentiero dalla costa

Il modo che preferiamo per arrivare è a piedi. Il sentiero parte dalla zona di Lentiscelle, a Marina di Camerota, e segue la costa per circa 4,5-5 chilometri. Ci vogliono più o meno un'ora e mezza o due ore di cammino, con saliscendi e qualche tratto esposto al sole. Lungo la strada si incontrano altre calette e panorami sulla costa della Masseta.

Non è una passeggiata da affrontare in infradito. Vi consigliamo:

  • scarpe da trekking o almeno chiuse, con una buona suola;
  • molta acqua e qualcosa da mangiare, perché alla baia non ci sono servizi;
  • cappello e crema solare, e di partire presto la mattina per evitare le ore più calde;
  • scarpette da scoglio e maschera, perché il fondale merita.

Arrivare dal mare

Chi non vuole camminare può raggiungere la baia in barca: dal porto di Marina di Camerota partono escursioni e servizi di trasporto che in pochi minuti vi lasciano agli Infreschi, spesso con soste nelle grotte e nelle cale lungo la costa. È anche il modo più comodo per le famiglie con bambini piccoli.

Nei mesi estivi di punta la baia può essere molto frequentata, e per tutelarla possono essere in vigore limiti al numero di bagnanti presenti nello stesso momento o alla durata della permanenza. Prima di partire informatevi presso il Comune o il Parco sulle regole della stagione.

Come arrivare e quando andare

Marina di Camerota si raggiunge in auto dalla Cilentana e poi dalla strada costiera che passa da Palinuro; in treno la stazione di riferimento è Centola-Palinuro-Marina di Camerota, sulla linea Tirrenica, con collegamenti locali fino al porto. Per noi i mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: fa caldo abbastanza per il bagno, il sentiero è più piacevole e la baia è più tranquilla. In luglio e agosto partite all'alba. Se scegliete la barca, verificate orari e biglietti prima di partire.

Nei dintorni

Risalendo la costa verso nord, a Centola, vi aspettano Palinuro e l'Arco Naturale con le grotte marine del capo. Per altre idee di mare leggete Le spiagge più belle della provincia di Salerno, e se volete conoscere la cucina di questa costa partite da Le alici di menaica. Tutto il resto lo trovate nella nostra guida Il Cilento: cosa fare e cosa vedere.

Foto in alto (Camerota): User:Marinz, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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