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“Il Museo dietro le quinte” Paestum da oggi apre i suoi depositi

Un viaggio tra i reperti del Museo di Paestum

Inizia oggi l’iniziativa del Parco Archeologico di Paestum “Il Museo dietro le quinte”. Si tratta di una serie di visite guidate tra i reperti archeologici. Da oggi 15 marzo fino al 27 marzo sarà possibile visitare ogni giorno i depositi del Museo. Da ogni pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00, il museo si arricchisce di un nuovo percorso di visita che, in forma stabile, entra a far parte dell’offerta culturale del Parco.

I depositi del Museo Archeologico di Paestum

I depositi, aperti per la prima volta in via sperimentale, nel 2016, si trovano in quello che è considerato il punto più nascosto del Museo. Si tratta, infatti, del luogo che conserva opere si solito non esposte al pubblico, fatta eccezione per rari eventi. Si potranno osservare centinaia di tombe dipinte del IV e III secolo avanti Cristo e lastre di età lucana uniche nel loro genere. Dallo studio di Massimo Napoli, lo scopritore della «Tomba del Tuffatore», è emerso infatti che queste lastre non siano né lucane né greche ma frutto di una cultura mista, nata da contatti interculturali. Grazie a questi percorsi all’interno dei depositi, il visitatore prenderà parte a un’esperienza davvero unica: il racconto di una tomba lucana e del suo corredo saranno l’occasione per comprendere cosa si nasconde dietro un “bel vaso” esposto in una vetrina del museo.

Il parco archeologico di Paestum

All’interno del Parco archeologico di Paestum è possibile ammirare l’area sacra dell’antica Poseidonia. Ancora ben visibili ci sono i tre templi di Atena, Nettuno e della Basilica. Il tempio di Hera, cosiddetta Basilica, è il più antico dei tre grandi edifici, appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C. Di questo periodo cruciale per la formazione dell’architettura greca, è l’unico tempio greco che si è conservato così bene.  Il Tempio di Atena o Cerere è l’unico tempio di cui sappiamo con certezza a quale divinità fosse dedicato: Atena, la dea dell’artigianato e della guerra. Posizionato sul punto più alto della città, a nord degli spazi pubblici, il tempio della dea protettrice e guerriera dominava l’area. Il tempio di Nettuno è il più grande tempio di Paestum e quello meglio conservato. Il tempio è costruito con enormi massi collegati tra di loro tramite semplici tasselli e senza malta: questa tecnica costruttiva ha consentito all’edificio di resistere a terremoti e altre calamità naturali.

Il Museo dietro le quinte a Paestum

“il progetto è rivoluzionario per due aspetti. Primo, per la prima volta i depositi del museo diventano una parte stabile del percorso, così come sono, cioè senza ritocchi e trucchi. Chi entra vedrà il deposito in tutta la sua bellezza naturale. – ha affermato il direttore Gabriel Zuchtriegel. In altre parole: il museo diventa trasparente, apre il dietro le quinte a tutti i visitatori. “Chi guida i visitatori sono i nostri assistenti alla fruizione e vigilanza, cioè quegli operatori dei musei statali spesso dipinti come ‘custodi’ annoiati che invece a Paestum partecipano attivamente alla valorizzazione del patrimonio. Questo mi rende orgoglioso, perché dimostra che nella pubblica amministrazione si possono fare cose innovative motivando e coinvolgendo i dipendenti, smentendo tutta una serie di stereotipi”. Si tratta, infatti, di un dietro le quinte fatto di persone, professionalità, scelte ed emozioni, viaggi in giro per il mondo, recuperi da parte delle forze dell’ordine e molto altro ancora.

Come e quando partecipare all’evento

Da oggi venerdì 15 marzo per tutti i pomeriggi, tranne il lunedì, alle 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00, sarà possibile effettuare le visite in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. Il costo della visita è € 1 da aggiungere al biglietto di ingresso al Parco, al biglietto annuale Paestum Mia e alla card Adotta un Blocco. I bambini fino a 6 anni entrano gratis e su prenotazione c’è la possibilità di visita anche la mattina scrivendo a pae.fruizione@beniculturali.it).

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Natale a Napoli: il presepe eroico del Mann

Il Toro Farnese protagonista della natività

Dal 5 dicembre non perdere l’incredibile occasione di osservare da vicino una rappresentazione unica. Dalle ore 12:00 sarà esposto nell’atrio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli un presepe interamente realizzato per evocare le opere esposte nel Museo. Le statuine sono state commissionate dal Mann e realizzate da artisti e maestri artigiani.

Il presepe del Mann

“Il nostro presepe – ha dichiarato il direttore del Museo Paolo Giulierini – sarà speciale, con gruppi di personaggi che ricordano la gestualità delle nostre statue o scene che compaiono in noti quadri di scavi pompeiani. Chi ha realizzato tutto questo è un gruppo di grandi artisti napoletani e solo al Mann poteva sublimarsi un incontro tra l’arte dell’Associazione Presepistica Napoletana e quella antica”. A colpire l’attenzione del visitatore è la scena che riproduce il mito di Anfione e Zeto. I pastori trattengono per le corna un toro furioso rappresentato nel complesso scultoreo del Toro Farnese, capolavoro della Collezione Farnese. L’opera, fiore all’occhiello del Museo, rapisce per la sua intensità che non si perde nemmeno in questa riproduzione “in miniatura”. Tre donne in abito bianco sembrano ispirate, invece, al “Canto delle Lavandaie del Vomero” inserite nel classico contesto presepiale tra case, botteghe e grotte. Un’altra riproduzione è quella delle splendide statue in bronzo delle Danzatrici, della Villa dei Papiri a Ercolano. Diversi sono gli affreschi ripresi, come lo scavo della villa di Agrippa Postumo di Boscotrecase e la famosa Venere Callipigia. Fantastiche ed estremamente evocative Le fattucchiere di Dioscuride di Samo.

Il presepe del Mann come simbolo di pacificazione

A mostrare in anteprima il presepe del Mann è stato proprio il direttore dal suo profilo Facebook. Mostrando alcune foto dell’opera in realizzazione ha scritto: “Per il prossimo Natale un bellissimo presepe decorerà il nostro atrio. Sarà però un presepe speciale con gruppi di personaggi che ricordano la gestualità delle nostre statue, scene che compaiono in noti quadri di scavi pompeiani, curiosi angoli di vendita di riproduzioni di oggetti antichi. Tutti i protagonisti sono inseriti in ambienti di architettura classica che spesso ammiccano a quella rappresentata negli affreschi. Il messaggio assolutamente originale nella forma e nella sostanza è un desiderio di pace e serenità per tutti.”

Il Natale a Napoli cosa vedere

Visitare Napoli nel periodo di Natale è assolutamente magico. A partire dalle affascinanti stradine di San Gregorio Armeno con i loro famosi presepi e le statuine pregiate realizzate a mano dai più grandi mastri presepai. Quest’anno proprio lì ad attenderti ci sarà anche il presepalbero (l’albero presepe). Al civico 14, infatti, ti accoglie la grande novità di questa edizione: un’opera composta da un tradizionale albero di Natale che contiene le tradizionali scene del presepe napoletano. Non solo, il Natale a Napoli è anche Mercatini. Dall’1 all’8 dicembre potrai ammirare il tradizionale mercatino di Natale in via Giambattista Vela, nel complesso sportivo centro Ester. Qui troverai tantissimi gazebo e i banchi natalizi più classici. Visitalo di pomeriggio dalle 15:00 alle 22:00.

Il Natale a Napoli cosa mangiare

Ma soprattutto, tra una sfogliatella e l’altra non perderti gli struffoli. Il dolce di Natale tipico della tradizione napoletana è costituito da palline di impasto grandi 5-10 mm di diametro, fritte nell’olio e ricoperte di miele caldo. Gli struffoli vengono serviti uno attaccato all’altro in un piatto da portata, dando loro la forma di una ciambella. Si decorano con pezzetti di cedro, frutta candita e confettini colorati chiamati a Napoli ‘e diavolilli. Il loro profumo si sprigiona ad ogni angolo della città, perché, in nessuna casa napoletana è possibile far mancare questa prelibatezza!

Vuoi prenotare il tuo soggiorno? Un servizio guida o un tour? Scrivici, a te ci pensiamo noi!

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Gli inglesi mangiano campano

WTM di Londra, trionfa il gusto nostrano

Si è svolta in questi giorni, dal 5 fino al 7 novembre, il WTM di Londra. Nell’ambito dell’evento è stata presentata la nuova guida enogastronomica “Campania. Places, flavours, excellences”, realizzata dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania in occasione dell’anno del cibo italiano nel mondo. “Questa guida vuole presentare in modo semplice e chiaro i prodotti e le comunità di origine, attraverso indicazioni dei luoghi simbolo e delle ricette tradizionali.” Ha spiegato il Direttore generale alla Cultura e al Turismo, Rosanna Romano. Un viaggio nella identità campana in quaranta tappe che percorre tutte e cinque le province. Nel testo si esalta il rispetto delle tradizioni ma anche le pratiche e le colture moderne, alla scoperta di luoghi noti e meno noti. Inoltre, la Regione Campania e la Camera di Commercio del Regno Unito hanno collaborato per l’organizzazione di una settimana di promozione delle eccellenze territoriali della Campania. È stata, infatti, diffusa la nuova guida enogastronomica regionale presso la ristorazione d’eccellenza londinese.

A Londra si cucinerà campano!

Fino all’11 novembre cinque ristoranti di Londra promuoveranno la guida enogastronomica regionale proponendo un menu tipico campano ai propri ospiti. “La guida ha come fine ultimo quello di aprire le frontiere del turismo oltre le località regionali più famose. – Ha aggiunto il Direttore generale dell’Agenzia regionale del Turismo, Luigi Raia- “Si scopriranno così territori incontaminati della Campania e tutta la varietà dei possibili itinerari enogastronomici, per un’offerta turistica sempre più ampia e diversificata”. Una promozione territoriale, dunque, che parte dal cibo per far conoscere la storia millenaria di questa terra. Non solo le aree archeologiche ma anche parchi, oasi marine e naturali, borghi e aree rurali diventano protagoniste di uno degli eventi internazionali più importanti del settore turistico.

“Campania. Places, flavours, excellences”

La Guida è stata curata dal giornalista Luciano Pignataro e presentata presso lo stand della Regione. Il giornalista da anni si occupa di enogastronomia campana cui ha dedicato numerosi articoli e post sul suo blog Luciano Pignataro wine&food blog. All’interno del testo non possono mancare la mozzarella di bufala doc, il limone di Sorrento e lo Sfusato Amalfitano, il carciofo di Paestum e il pomodorino del piennolo del Vesuvio. Vera star della guida è la pizza napoletana, nota in tutto il mondo, che ha ottenuto dal 2010 il marchio di Specialità tradizionale garantita dall’Ue. L’obiettivo è, tra le altre cose, anche quello di esaltare le eccellenze del made in Italy contro ogni contraffazione. “Questa guida è un viaggio sui territori della nostra terra, dove vengono presentate le nostre ricette, ma prima di tutto il luogo di provenienza – continua Rosanna Romano – perché per combattere la contraffazione dei prodotti alimentari serve anche questo”.

Non solo cibo

Nella guida come spiegato, ci sarà modo di raccontare e far conoscere i parchi naturali, i giardini, le oasi marine e naturali come l’Area Protetta di Punta Campanella o quella di Baia degli Infreschi. Protagonista non solo la costa ma anche quell’entroterra custode silenzioso delle ricette più autentiche come quella del fusillo di Felitto, dei Ciccimaritati di Stio o della soppressata di Gioi. Gli affascinanti borghi e le grandi mostre, da Capodimonte al Madre, sono raccolti in un unico grande Atlante della regione in cui trovano posto anche i festival di musica, di teatro e di danza, da Napoli a Caserta e Ravello.

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Sannio Capitale europea del vino 2019

I comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso si aggiudicano l’ambito riconoscimento

Con la candidatura del territorio ‘Sannio Falanghina’, i cinque comuni del beneventano sono stati premiati da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino.

Dal 2012 Recevin assegna ogni anno a un Paese diverso il ruolo di capitale della cultura enologica del vecchio continente. Il vincitore diventa così promotore della cultura, dei paesaggi e dei territori del vino. E sarà questo il ruolo che interpreteranno durante tutto il 2019 le cinque città sannite, attraverso un nutrito programma di appuntamenti, eventi, manifestazioni culturali ed enogastronomiche.

L’ intera Valle del Calore, territorio dove si coltiva il 40% dell’intera produzione viticola regionale, beneficerà dell’attenzione che tutta l’Europa rivolgerà alle iniziative organizzate.

Lo scopo del concorso è proprio quello di mettere in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio a livello internazionale.

Le dichiarazioni dei sindaci

Dopo l’ufficializzazione avvenuta a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo,  Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi  ha dichiarato: “E’ una data storica, non solo per i cinque comuni ma per l’intero Sannio e la regione Campania. Le cinque realtà territoriali hanno infatti presentato un articolato dossier per vedersi riconoscere Città Europea del Vino 2019 da parte di Recevin, la rete europea delle Città del Vino, formata dalle associazioni nazionali presenti negli undici Paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) per un totale di quasi 800 città di tutta Europa”.

Altrettanto soddisfatto si è dimostrato Carmine Valentino, sindaco di Sant’Agata dei Goti, che ha aggiunto : “Una grande occasione, una grande opportunità per ancorare a nuove opportunità il nostro territorio e nel contempo elevare la conoscenza internazionale della nostra terra, delle nostre eccellenze e bellezze. Una sfida unica, da cogliere fino in fondo. Tutti insieme. Con governance condivise e innovative, con un protagonismo forte e diffuso delle buone pratiche ed il coinvolgimento di tutti, istituzioni, università, mondo agricolo, associativo”.

Questa investitura rappresenta per il Sannio un significativo riconoscimento dello storico legame di questa terra con il vino. Ne premia le produzioni di eccellenza che nascono dai sacrifici di viticoltori appassionati. Il loro lavoro è fondamentale non solo per la produzione di ottimi vini, ma anche per il prezioso ruolo di sentinelle di un territorio di qualità.

Il progetto ‘Sannio Falanghina’

Secondo quanto affermato dai sindaci delle città coinvolte il progetto “mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino, coinvolgendo le imprese, i cittadini e l’intero territorio in attività di promozione della risorsa vino. E si pone l’obiettivo di preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio”.

Sono ben 120 le azioni e le attività presentate in un ricco dossier dalla rete dei comuni. Una ventina le città coinvolte, tra cui la stessa Benevento, per l’attuazione degli eventi che non saranno solo promozionali ma anche un volano per lo sviluppo della cultura dell’accoglienza.

Il Sannio è un territorio pieno di ricchezze, con una grande storia che ha lasciato testimonianze di antichi popoli. Tra questi i sanniti, i romani, i bizantini, i longobardi e i normanni .

E i sindaci, consapevoli del patrimonio custodito dalle proprie terre affermano: “Dobbiamo essere bravi non solo a far conoscere queste ricchezze: dobbiamo aprire le porte del nostro territorio, coccolare i visitatori, facendoli sentire accolti in una comunità che vuole comunicare loro i propri valori, la propria cultura, il proprio stile di vita. Operando in questo il 2019 potrà rappresentare un anno di svolta per il nostro territorio, per il suo sviluppo anche in termini turistici”.

Manifestazioni legate al vino

In attesa dell’ufficializzazione degli eventi previsti nel ricco programma presentato in occasione della candidatura. Noi di Turismo Campano vogliamo ricordarti gli appuntamenti storici che in estate vengono puntualmente organizzati dai cinque comuni vincitori e dove il protagonista assoluto è il vino:

  • Castelvenere: La Festa del vino, anche detta Sagra del vino, fondata nel 1977, e Cantine al Borgo che ha come location le cantine tufacee del centro storico.
  • Guardia Sanframondi: Vinalia, rassegna enogastronomica che si tiene ad agosto tra le vie del caratteristico centro storico,dove decine di cantine e aziende agricole fanno degustare i loro prodotti.
  • Solopaca: Festa dell’uva , di antichissime origini (XVII secolo), si tiene la seconda domenica di settembre, ed include una sfilata di carri allegorici rivestiti di uva allestiti nei rioni del paese.
  • Torrecuso: VinEstate , in passato nato come “Sagra del vino aglianico”, si tiene la prima settimana di settembre e celebra i rinomati vini prodotti a Torrecuso accompagnati ad una gustosa gastronomia di prodotti tipici locali.
  • Sant’Agata dei Goti: Suoni di Terra, festival multiculturale che si svolge tra l’ultima settimana di agosto e gli inizi di settembre nella cosiddetta “perla del Sannio”.
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Mostre in Campania da non perdere assolutamente

Ecco le 7 mostre in Campania consigliate da Turismo Campano

Dall’antichissima storia degli animali della bibbia, all’avveniristica  virtual art gallery, passando per tributi e mostre dedicate ai più grandi dell’arte italiana e mondiale. Caravaggio , De Chirico, Modigliani è solo parte di quanto propone  la nostra guida ai maggiori appuntamenti d’arte organizzati nei musei o in altri luoghi suggestivi in Campania per questo fine 2018.

La nostra proposta è davvero variegata  e siamo certi che riusciremo ad accontentare i tuoi gusti artistici. A te la scelta, ma sbrigati perché per alcune delle mostre in Campania programma siamo agli ultimi giorni e sarebbe davvero un peccato non vederle!

Gli animali della Bibbia – Le ceramiche vietresi di Kláus in mostra a Napoli

animali della bibbia napoli
animali-della-bibbia-napoli_httpswww.ecampania.itnapolieventianimali-della-bibbia-esposizione-napoli

Nello storico complesso artistico-religioso di S. Maria La Nova, l’Associazione Oltre il Chiostro onlus ha allestito un’esposizione di ceramiche vietresi dell’artista Kláus dal titolo “Gli animali della Bibbia”.  Tartarughe policrome, elefanti, tori, sono soltanto alcuni dei manufatti che potrai ammirare nel museo del complesso di S. Maria La Nova. L’artista tedesco, chiaramente ispiratosi all’episodio dell’arca di Noè, ha messo ancora una volta in luce l’eclettismo della sua arte. Pur trovandosi nel centro storico di Napoli, il museo non è complicato da raggiungere, puoi sfruttare la metropolitana e scegliere tra le fermate “Università” e “Toledo” della Linea 1.

Termina il 7 ottobre 2018

Indirizzo: Via S. Maria la Nova, 44, 80134 Napoli NA

orari : Dal lunedì al venerdì – ore 9.30 / 15.00 Sabato e domenica – ore 9.30 / 14.00

INFO:

Tel: 081.552.15.97

Web: www.oltreilchiostro.org – www.santamarialanova.info

Mail: info@oltreilchiostro.org

Le otto opere di Misericordi di Oliviero Rainaldi – Napoli  

All’interno del Pio Monte della Misericordia, l’artista di fama internazionale, Oliviero Rainaldi, presenta la sua ultima scultura: “Le otto opere di Misericordia”. Se non l’hai ancora fatto sarà per te l’occasione per ammirare  il capolavoro secentesco di Caravaggio “Le Sette opere di Misericordia”, conservato nello stesso edificio. L’intento del Rainaldi è quello di completare  il lavoro del Merisi, caricandolo di ulteriori segni mistici e profondi significati.  Alle sette opere rappresentate nell’enigmatico dipinto del Caravaggio –  Dar da bere agli assetati, Ospitare i pellegrini, Visitare gli infermi, Dar da mangiare agli affamati, Vestire gli ignudi, Visitare i carcerati e Seppellire i morti –  l’artista propone l’aggiunta di un’ottava: la misericordia con sé stessi. Sarai di fronte a un’opera in bilico tra sacro e profano, misticismo e indagine sulla natura umana. Tre le mostre in Campania più suggestive.

Termina il 30 settembre 2018

indirizzo: Pio Monte della Misericordia, via dei Tribunali 253 – Napoli

Informazioni e prenotazioni: segreteria@piomontedellamisericordia.it

Orari di apertura: 9-18; domenica 9-14,30

Costo: 7 euro; ridotto 5 euro, inclusa la visita alla chiesa e alla quadreria.

Clara Garesio – Rebirth Mandala: noi non diventiamo vecchi, ma più nuovi ogni giorno – Napoli

In occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista torinese Clara Garesio, viene presentato nel Museo Duca di Martina una grande installazione del diametro di 160 cm, costituita da 153 formelle ceramiche ad altorilievo di forma modulare, modellate a mano, dipinte con smalti policromi e composte in un disegno unitario. Il messaggio dell’artista è quello di vivere ogni giorno come una rinascita e non farsi abbattere dal tempo. Nella tradizione buddista e induista infatti, il Mandala è un simbolo spirituale e rituale, rappresentazione del cosmo. Dedicarsi alla sua realizzazione vuol dire andare alla ricerca di serenità e equilibrio. Se scegli di intraprendere questa visita sarai avvolto da una palpabile sensazione di benessere e di calma interiore.

Termina il 12 gennaio 2019

Indirizzo: Museo Duca di Martina – Napoli, Via Cimarosa 77 – via Aniello Falcone, 171

tel. 0815788418 – 0812294700 – pm-cam.martina@beniculturali.it – facebook.com/museoducadimartina

Orario: 8:30 – 19:00 (ultimo ingresso ore 17:15); martedì chiuso

Biglietti  € 4,00

Annibale a Capua

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Ci spostiamo da Napoli a Capua. Precisamente a Santa Maria Capua Vetere, presso il museo archeologico dell’antica Capua. Qui è stata allestita una mostra dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua grandiosa impresa in Italia e, in particolare, alla sua permanenza a Capua. Se sei appassionato di storia antica o di battaglie, questa mostra arricchirà le tue conoscenze e curiosità. Sarai coinvolto nell’epico viaggio del grande generale nemico di Roma. Oltre a centinaia di opere e video, un gioco interattivo ti permetterà di entrare nella storia di uno dei più avvincenti personaggi di tutti i tempi. Sarà l’occasione anche per conoscere meglio la storia di una delle poche città che ebbe il coraggio di opporsi al potere di Roma.

Termina il 28 Ottobre 2018 (chiuso il lunedi)

indirizzo: Museo archeologico dell’antica Capua, Via Roberto D’Angiò, 44

Orario: 9.00-19.30, ultimo ingresso ore 19.00

Ingresso: € 2,50

Tel. 0823 844206; pm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it

Biglietteria e prenotazioni  0823.1831093; anfiteatro_smcv@arte-m.net

Modigliani Opera a Caserta

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modigliani_httpwww.reggiadicaserta.beniculturali.itwpbunch_events=modigliani-opera

Restiamo a Caserta, nella maestosa reggia, nella cosiddetta area dell’ex Aeronautica. Qui potrai intraprendere un viaggio multisensoriale che ti farà provare suggestioni visive e sonore uniche. Ti immergerai nella vita e nel contesto storico e artistico del grande pittore livornese. Sale con visori VR, mega display in 4 k,schermi a 360 gradi, renderanno la tua visita , di circa 45 minuti, una esperienza indimenticabile. Emozioni e conoscenza si mescoleranno all’insegna della vita e delle opere di uno dei massimi esponenti dell’arte europea del Ventesimo Secolo. Uno spettacolo multimediale che ti narrerà la vita difficile di un artista unico.

Termina il  31/10/2018

Indirizzo:  viale Douhet, 2A –  Reggia di Caserta

Orari: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 (martediì chiuso)

biglietti Intero € 13,50 – Ridotto € 8,50

www.fondazioneamedeomodigliani.org

Marginali Attivi / 70 Ryosuke Cohen

E a proposito di eventi multimediali e virtuali, ecco che ti proponiamo una mostra molto particolare: una esposizione collettiva internazionale dedicata all’artista giapponese Ryosuke Cohen. Lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica a uno  dei  più longevi e interessanti artisti contemporanei la presentazione di ben 164 opere arrivate da ogni parte del mondo. Si tratta di opere di importanti artisti internazionali che hanno collaborato periodicamente  con Cohen. La particolarità della mostra è che è visitabile da una piattaforma web online  e assolutamente no-profit. Uno spazio interattivo e veloce in grado di far conoscere l’arte contemporanea  in modo semplice e diretto.

Termina il 1 dicembre 2018

Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

Web Gallery: www.collezionebongianiartmuseum.it

www.ophenvirtualart.it/

Liliana Comes. Alma Mediterranea – Agropoli (Sa)

L’ultima mostra che Turismo Campano ti propone è quella dedicata all’artista partenopea Lilliana Comes. Si tratta di un ciclo di opere fra dipinti, disegni e sculture allestite nell’antico castello angioino-aragonese di Agropoli. La complessità del Mediterraneo, luogo di fusioni e commistioni tra popoli e culture diverse, è la protagonista dell’evento. Se la tua sensibilità ti spinge a conoscere le nostre origini attraverso forme d’arte che si mescolano fra tradizione e modernità, non perdere l’occasione di ammirare la delicatezza delle opere della Comes. Sarà un momento di riflessione per sottolineare l’importanza del dialogo interculturale.

Termina il 30 Settembre 2018

Indirizzo  Castello angioino-aragonese – Agropoli (Sa)

Info www.lillianacomes.com/

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Nicolas Cage all’Ischia Film Festival

ISCHIA FILM FESTIVAL 2018: DOMENICA 1° LUGLIO
Nicolas Cage mattatore della seconda giornata con l’anteprima italiana di Io, Dio e Bin Laden.

Domenica 1° luglio arriva la prima grande anteprima della XVI edizione dell’Ischia Film Festival. Si tratta di Io, Dio e Bin Laden, folle e geniale commedia interpretata dal premio Oscar Nicolas Cage, qui nei panni dimessi di un muratore statunitense che, su richiesta diretta di Dio (interpretato dal comico britannico Russell Brand) partirà per il Medio Oriente alla ricerca di Osama Bin Laden. Tratto da una storia vera, il film è diretto da Larry Charles, noto per la regia dei tre film con Sacha Baron Cohen, Borat, Bruno e Il dittatore. Io, Dio e Bin Laden uscirà nelle sale italiane il 25 luglio 2018, distribuito da Koch Media. La proiezione è alle ore 22:45 nella Piazza d’Armi del Castello Aragonese, casa del festival e dei suoi cinque schermi.

La serata in Piazza d’Armi partirà però alle 20:45, con il secondo dei film italiani in concorso, Hotel Gagarin, che sarà introdotto dal regista Simone Spada. Contemporaneamente, sul palco e sullo schermo della Cattedrale dell’Assunta sarà il momento di Chi salverà le rose?, occasione per celebrare Carlo Delle Piane, Epomeo Award 2018, mentre alle 22:45 il palco sarà tutto per Lillo Petrollo che accompagna la divertente commedia 9 lune e mezza.

Alla Casa del Sole il programma si apre alle 20:45 con il concorso documentari e Aperti al pubblico. Lo sguardo di Silvia Bellotti rivela al pubblico quale mondo straordinario si cela nei meandri dell’Istituto Case Popolari di Napoli. Un viaggio nell’assurdità della burocrazia e una metafora dell’Italia stessa, a suo modo quello che accade anche ne Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino, il terzo film italiano del concorso lungometraggi.

Carcere Borbonico e Terrazza degli Ulivi propongono una ricca programmazione con diversi percorsi. Si parla di sport, in Electrochoc, corto in concorso che dal Marocco affronta il tema della depressione del campione una volta ritiratosi, e in My Best – Every Saint has a Past, toccante doc in concorso su George Best, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, raccontato dal figlio Cal, anche lui passato attraverso l’inferno dell’alcolismo e delle dipendenze. Sempre nel concorso Doc troviamo A Sniper’s War, storia di un cecchino americano che si unisce all’esercito ucraino, e Le réve de Nikolay, i ricordi di uno skipper bulgaro che con i suoi viaggi intorno al mondo è stato il simbolo di una generazione. Nel concorso corti c’è anche spazio per una piccola storia distopica, con il turco Bosphorus

Tutto questo e molto di più nella seconda giornata dell’Ischia Film Festival 2018.

Tutte le schede dei film, complete di trame, si trovano al seguente indirizzo:

https://www.ischiafilmfestival.it/index.php/it/zoo-categorie-film/category/xvi-edizione-2018

 Domenica 1 Luglio

Piazza d’Armi

  • Ore 20:45 “Parliamo di Cinema” con Simone Spada
  • Ore 21:15 Hotel Gagarin di Simone Spada (CI)
  • Ore 22:45 Io, Dio e Bin Laden di Larry Charles (A)

 

Cattedrale dell’Assunta

  • Ore 20:45 “Parliamo di Cinema” con Carlo Delle Piane, Caterina Murino e Cesare Furesi
  • Ore 21:00 Chi salverà le rose? di Cesare Furesi (BO)
  • Ore 22:45 “Parliamo di Cinema” con Lillo Petrolo
  • Ore 23:00 Nove lune e mezza di Michela Andreozzi (BO)

 

Casa del Sole

  • Ore 20:45 “Parliamo di Cinema” con Silvia Bellotti
  • Ore 21:00 Aperti al pubblico di Silvia Bellotti (CD)
  • Ore 22:00 “Parliamo di Cinema” con Silvia Luzi e Luca Bellino
  • Ore 22:15 Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino (CI)

 

 

 

Carcere Borbonico

  • Ore 21:00 Electrochoc di Hicham Ibrahimi (CC)
  • Ore 21:10 Война Снайпера (A Sniper’s War) di Olya Schechter (CD)
  • Ore 22:30 Unejutud di Yasir Kareem (CC)
  • Ore 22:45 Paradiso di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici* (LN)
  • Ore 23:00 War Crime di Gopal Shivakoti (LN)

Terrazza degli Ulivi

  • Ore 21:00 Liliana di Emanuele Pellecchia* (SC)
  • Ore 21:20 La mezzanotte blu di Eduardo Cocciardo* (SC)
  • Ore 22:00 Boğaz (Bosphorus) di Fatma Belkis e Emre Birismen (CC)
  • Ore 22:10 My Best – Every saint has a past di Luigi Maria Perotti* (CD)
  • Ore 23:25 Le rêve de Nikolay di Maria Karaguiozova (CD)

L’Ischia Film Festival è realizzato sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con il contributo della Regione Campania e del MIBACT – Direzione Generale Cinema, con il sostegno di Istituto Luce – Cinecittà, Philip Morris, BPER, 7ettanta6ei Gallery.

Ufficio stampa Ischia Film Festival
Alessandro De Simone

Tel: +39 3453864

www.ischiafilmfestival.it

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La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon

La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon: scongiurata la chiusura della Grotta di Seiano e recuperato il teatro inagibile

Arrivata alla sua X Edizione, la Rassegna Pausilypon: Suggestioni all’Imbrunire, curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, con la direzione artistica di Serena Improta, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, rappresenta sempre più un esempio virtuoso di come l’arte e la cultura possa contribuire al mantenimento ed alla cura del patrimonio culturale.

La Rassegna ha infatti come scopo, sin dalla sua nascita, quello di accendere un riflettore su uno dei più importanti siti archeologici e naturalistici della Città di Napoli raccogliendo fondi per la tutela e manutenzione dell’area.

Numerose sono le attività finanziate in questi anni che vanno da progetti di restauro e recupero di strutture archeologiche del sito, attività di ricerca, e opere di ordinaria e straordinaria manutenzione del sito, interventi necessari al mantenimento del patrimonio culturale presente e a garantirne la fruizione da parte del pubblico e dei cittadini. 

Recentemente infatti è stato scongiurato il rischio di chiusura al pubblico della Grotta di Seiano, e quindi dell’intero Parco archeologico, in quanto è stato riscontrato il mal funzionamento dell’impianto elettrico di emergenza anti blackout della Grotta, ed immediatamente il CSI Gaiola ha provveduto a far ripristinare e mettere a norma del sistema. Poche settimane prima invece era stato finanziato il rifacimento integrale del tavolato ligneo di copertura dell’orchestra e natatio del Teatro grande, che oramai fatiscente rendeva inagibile l’antico teatro.

Stessa cosa l’anno precedente era stata fatta attraverso il Progetto Odeion che ha permesso il rifacimento delle sedute e palco ligneo del Theatrum tectum del complesso archeologico, inagibile dal 2012.  Ancora in corso è il Progetto Calidarium che ha riportato alla luce l’antico calidarium del complesso termale del Pausilypon, consentendo anche l’avvio di nuovi studi ed attività di ricerca che stanno aprendo nuovi scenari sulle conoscenze archeologiche del sito e non solo. 

Il lavoro di sterro e recupero dell’antico Calidarium fu oggetto di un approfondimento speciale durante le riprese della puntata del Programma di Alberto Angela, ULISSE, dedicato alla Città di Napoli. Proprio ieri lo stesso Alberto Angela durante le celebrazioni per il conferimento della Cittadinanza onoraria alla sala dei Baroni al Maschio Angioino, ha voluto ricordare l’esperienza della Gaiola quale impegno civile nel recupero e conservazione del patrimonio culturale cittadino: “Ho scoperto un aspetto che è fondamentale per il futuro di Napoli. Noi abbiamo filmato a Gaiola, abbiamo filmato nella Galleria Borbonica, e ci siamo trovati di fronte dei ragazzi, che per amore della città, senza un tornaconto, col rischio che il proprio lavoro possa essere scippato da qualcun altro, si sono rimboccati le maniche e sono andati a scavare, a sporcarsi, per amore della loro città. E questo, secondo me, è l’aspetto più bello. Napoli si continua a declinare nelle generazioni.”

Tutti i progetti vengono svolti seguendo le indicazioni e le priorità dettate dalla Soprintendenza archeologica. “Molti sono i progetti di ricerca e recupero che potrebbero essere attivati – dichiara Maurizio Simeone, presidente del CSI Gaiola onlus– consentendo di allargare anche i percorsi di visita del sito, ma purtroppo spesso è necessario dirottare le risorse verso problematiche contingenti di ordinaria manutenzione e servizi per garantire la fruizione ed apertura al pubblico del sito come appunto accaduto recentemente con l’impianto elettrico oppure il noleggio dei bagni chimici per sopperire nei periodi di maggior affluenza alla mancanza di servizi igienici nel sito. Per questo è assolutamente indispensabile il contributo dei cittadini che partecipando alla Rassegna e venendo a visitare il sito danno il loro contributo al mantenimento del sito stesso” 

“un ruolo importante – continua Simeone – è svolto dai mecenate che sostengono la Rassegna come Ferrarelle, mainsponsor di quest’anno, ma anche dal catering e dai piccoli produttori di vini campani, sapientemente selezionati da AgerCampanus, che offrendo a proprie spese la degustazione ed il buffet consentono di abbattere le spese e dirottare maggiori risorse sulle opere di manutenzione”.

La mission della Rassegna è invariata sin dalla sua prima edizione: uno strumento per finanziare azioni concrete di recupero ed un omaggio in punta di piedi al Pausilypon, al luogo che da sempre fa cessare il dolore”.

“La Rassegna “Pausilypon: Suggestioni all’Imbrunire” – dichiara la Direttrice artistica Serena Improta – nasce in questo luogo straordinario che dobbiamo ad una cultura illuminata, che ancora considerava il teatro e le arti in genere come fondamenta di una civiltà evoluta. È in questo spazio che siamo entrati con gratitudine, rispetto, e reverenza per ritrovare questi principi direi sacri, di quando l’uomo agiva in armonia con l’ambiente che lo circondava e se ne sentiva indissolubilmente parte. Così il CSI Gaiola Onlus ha dato il via a questa rassegna, nel massimo rispetto del luogo, facendo sì che fossimo noi a doverci adattare ad esso, cosa poi non così difficile considerando l’acustica naturalmente perfetta, la scenografia straordinaria e l’illuminazione naturale assolutamente inimitabile.

Per la terza serata della Rassegna, arriva “Vento d’etere”, ovvero il suono nello spazio. E’ la ricerca dell’istante impalpabile in cui l’idea si tramuta in suono per poi svanire.

Ingar Zach, percussionista norvegese di fama internazionale, trovatosi all’attenzione della critica internazionale già nel 2000 per la sua pregevole collaborazione con Derek Bailey, ha coltivato una brillante carriera nella musica contemporanea e di improvvisazione che lo ha portato in giro per il mondo. Oggi membro del mitologico quartetto Arti Dans Les Arbres, ha inciso per edizioni quali ECM, Rune Grammofon, Sofa Music. In questa occasione Ingar si esibirà prima in un intenso solo di percussioni e poi con l’ensemble di recenti natali formato da Renato Grieco (contrabbasso), Chiara Mallozzi e Davide Maria Viola (violoncelli), Riccardo La Foresta (percussioni). Attivi tutti da anni nelle regioni più ricercate della musica contemporanea e di improvvisazione, i quattro musicisti ricercano assieme un linguaggio di improvvisazione dal suono cameristico, alito ausculano che nasca e si perda nel vento.

Inserito da: http://www.gaiola.org

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Sanacore Folk Festival 1 e 2 giugno 2018 – Napoli

Nome responsabile: Sanacore Folk Festival

Organizzatore: YaBasta Restiamo Umani

Telefono: 3772342935

Città evento: Napoli

Si avvicina l’estate e quasi ad annunciarla torna come ogni anno il nostro Sanacore Folk Festival,il festival che fa bene al cuore. Quest’anno compiamo sette anni e si avvicina il decennale dell’Associazione YaBasta! da cui è nata questa festa.

Anche quest’anno il Sanacore si presenta come un percorso più che come una vera e propria festa. E’ infatti il momento conclusivo di tutte le attività che svolgiamo tutto l’anno nell’ambito della musica e delle danze popolari. Sarà la festa conclusiva dei nostri laboratori per bambini che svolgiamo in sinergia con l’I.C. Omodeo –Beethoven di Scisciano e San Vitaliano, ma anche del laboratorio per adulti, realizzato assieme all’assessorato alla cultura di Scisciano, che svolgiamo ogni lunedì e che quest’anno si è aperto a partecipanti provenienti dal resto del mondo. Sarà la prima esibizione per i ragazzi della S-Banda, progetto realizzato assieme alla Cooperativa Luoghi Comuni, che sta tentando di costruire una piccola compagnia di musica popolare formata da persone con disabilità e normodotate.

Inoltre quest’anno ci saranno alcune novità:

1) Innanzitutto siamo lieti di annunciarvi che il Sanacore di quest’anno sarà a rifiuti zero! Abbiamo infatti scelto di utilizzare soltanto materiali biodegradabili perché pensiamo che non sia più possibile continuare a produrre ingenti quantità di rifiuti indifferenziati durante le feste di piazza. Ringraziamo il nostro partner ecologico, l’assessorato all’ambiente del comune di Scisciano che ci ha aiutati a realizzare questa conversione ecologica del festival.

2) La seconda novità è il cambio di location, abbiamo infatti deciso di spostare il luogo della nostra festa nel parcheggio di via Sabato Borzillo ( alle spalle del comune di Scisciano). Il parcheggio di via Sabato Borzillo include l’area dismessa della ex vesuviana, per la cui riqualificazione ci battiamo da anni e che da poco ha visto la realizzazione di una villetta comunale nello spazio antistante. Ci sembrava quindi doveroso festeggiare questo piccolo polmone verde con una grande festa!

3) La terza novità riguarda invece la realizzazione di una piccola mostra dedicata alla chiesa San Giovanni Battista, che da sempre ospita i nostri laboratori di musica e danze popolari, e al suo rapporto con il nostro festival. La Chiesetta San Giovanni Battista è uno dei Beni Comuni di Scisciano e da quest’anno è anche la sede di un nostro progetto per la valorizzazione dei Beni Comuni realizzato assieme al CSV di Napoli nell’ambito dell’avviso “Reti per i Beni Comuni”. Questa mostra racconterà questi anni di Sanacore visti dall’interno di questa piccola chiesetta che per noi significa tanto.

Insomma un po’ di novità che speriamo ci aiutino a rendere questo festival ancora più bello degli anni passati. Ma Il Sanacore è innanzitutto musica popolare ed eccovi quindi il nostro programma delle due serate:

Venerdì 1 Giugno

Ore 20.00 esibizione degli allievi dei laboratori di musica e danze popolari della scuola I.C. Omodeo – Beethoven di Scisciano.

Ore 20.30 Concerto de “Gli Scacciapensieri”

Sabato 2 Giugno

Ore 20.00 Esibizione degli allievi del Laboratorio di danze Popolari per adulti Ore 20.30 Esibizione della “S.Banda – piccola compagnia di musica popolare”

Ore 21.00 Concerto de “La Banda del Torchio”

A Seguire Tammurriata finale collettiva!

Le serate saranno accompagnate dalla Cucina Popolare e paesana di YaBasta!, a breve vi informeremo sul menù!

Vi aspettiamo armati di Tammorre e Castagnette, Siamo un esercito di sognatori, per questo siamo invincibili!

Le associazioni YaBasta! e Restiamo Umani

L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Scisciano, partner ecologico l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Scisciano, partner sociali il CSV di Napoli e l’I.C. Omodeo-Beethoven di Scisciano-San Vitaliano.

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Premio Abio Napoli – sabato 26 maggio 2018 – Teatro Palapartenope

Nome evento: “18° Premio Abio Napoli

Quando: 26 maggio ore 15.00 –

Dove: Teatro Palapartenope – Via Barbagallo 115 Fuorigrotta

Arriva alla 18° edizione il Premio Abio Napoli “Ci credete che siamo tutti artisti?”,

. Anche quest’anno raggiunto l’obiettivo di trasformare i piccoli degenti in grandi artisti, i volontari Abio Napoli con impegno, dedizione e amore, hanno raccolto 800 disegni dei bambini incontrati durante i turni negli 11 ospedali in cui opera  di Napoli e Provincia.

Il tema da interpretare per questa edizione era “Giro giro il mondo, da bambino lo dipingerei così..”, attraverso il disegno i bambini esprimono le loro emozioni, ed anche così di promuove l’umanizzazione dell’ospedale.

Tutti i bambini che hanno realizzato la propria “opera” saranno invitati insieme alle loro famiglie alla festa del Premio Abio Napoli e premiati per il loro impegno e soprattutto per il coraggio che mostrano durante le cure, rincontrarli in un clima esclusivo di festa li porterà ad avere un ricordo della loro esperienza in ospedale intriso di sorrisi, gioco, fantasia, compagnia.

Il programma è ricco di eventi e sorprese: accoglienza con animatori in maschera, truccabimbi, gadgets, palloncini, artisti di strada, cosplay.

Saranno omaggiate con il Premio “Napoli per l’infanzia” per il 2018, le associazioni: Associazione Autism Aid Onlus, La Società Cooperativa Sociale “Il Grillo Parlante” e l’ Associazione Andare Oltre Onlus.

Presenta Francesco Mastandrea, da Radio Marte, ospiti il cantante  Franco Ricciardi come testimonial , Marco Napolitano di PianoCity, Carmine Martino di Mediaset e Radio Kiss Kiss, radiocronista del Calcio Napoli, il clown Scarabocchio, il clown Pollastro, le clown Ole e Ilvia, gli animatori Ale&Cry ,la Molly Animation ,nonchè la Casper Animazione.
In una grande festa i 450 volontari di Abio Napoli incontrano i bambini e le famiglie assistite durante la degenza in ospedale, perchè…
…”Il sorriso è…un sogno realizzato!”

Inviato da Valentina Casertano

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Napoli tra musiche e parole – 9 giugno 2018

Nome evento: Napoli tra musica e parole
Quando: Sabato 9 Giugno 2018
Dove: Napoli, Complesso di Santa Maria la Nova
Contatti: Tel. 081 1925 6964 – Cell. 338 965 22 88

Descrizione evento
E si arricchisce di un nuovo appuntamento il programma di eventi serali organizzate dall’associazione culturale Insolitaguida Napoli per far apprezzare (e talvolta conoscere) la tradizione e la cucina napoletana.
E’ di scena, infatti, sabato 9 Giugno Napoli tra musica e parole un nuovo spettacolo tutto da ridere, cantare e guardare: un giusto equilibrio tra immagini, numeri da cabaret, interventi teatrali e canzoni che ripercorrono la tradizione napoletana per un viaggio dall’epoca della Napoli di una volta fino ai giorni nostri.
Mena Steffen, la voce femminile che interpreterà i classici della canzone napoletana accompagnata da un trio d’eccezione: Marcello Squillante alla fisarmonica e voce ; Michelangelo Nuscowiz al violino e Vincenzo Racioppi al mandolino e alle percussioni.
A completare la formula ci penserà il bravissimo Alan de Luca che con i suoi monologhi ed il suo cabaret ci farà conoscere aneddoti e curiosità da troppo tempo non ricordati.
Prima dello spettacolo è prevista una degustazione di cucina tipica napoletana ( zeppoline, primo piatto, dolce, acqua e vino).
Location dell’evento il chiostro del complesso monumentale Santa Maria la Nova nel cuore del centro antico di Napoli (Piazza Santa Maria la Nova – di fronte Posta centrale).
Data la disponibilità limitata di posti è obbligatoria la prenotazione chiamando il 338 965 22 88, tramite l’app per smartphone e tablet Insolitaguida Napoli oppure consultando il sito web istituzionale dell’associazione www.insolitaguida.it, dove è possibile reperire ulteriori informazioni su questo e su altri eventi volti a promuovere l’arte, l’architettura senza trascurare la cultura popolare napoletana.Ti aspettiamo!

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Ufficio stampa Insolitaguida Napoli
piazza Monteoliveto 13, Napoli
Tel 081 1925 6964
Mail stampa@insolitaguida.it
Web www.insolitaguida.it

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Tour operator del Regno Unito in Cilento dal 24 al 26 aprile 2017

In Costiera cilentana, arrivano gli inglesi. Dal 24 al 26 aprile si svolgerà un Educational tour di giornalisti e b2b, e per finire l’incontro con Zuchtriegels il 26 aprile a Paestum.

E’ stata scelta la Campania con le sue bellezze, ma soprattutto è stato opzionato il Cilento – una meta meravigliosa e ancora tutta da scoprire per il Regno Unito – dall’ABTOI (Association of British Travel Organisers to Italy), che ogni anno tiene in Italia un summit in una location diversa del Belpaese.

E’ infatti il Cilento, la destinazione dell’educational tour destinato a giornalisti e a tour operator che abbiamo organizzato insieme a Carolyn Spinks, presidentessa di ABTOI”, spiega Bianca Pierri Cecaro, Coordinatrice Provinciale Federalberghi, “per far conoscere agli abitanti del Regno Unito un piccolo paradiso poco noto, fruibile anche tutto l’anno per il suo clima mite, attraverso il lavoro di giornalisti delle testate  più accreditate, e i tour operator britannici a caccia di nuove mete da proporre”.

Da lunedì 24 a mercoledì 26 aprile Isabel Choat  (Editor The Guardian), insieme a Lisa Gerard Sharp, Kate Simon, Simone Kane, freelance di importanti testate quali The Times, The Telegraph, The Indipendent, National Geographic Magazine, Vogue e The Guardian, da Paestum partiranno alla scoperta del Cilento; saranno invece 40 i tour operator.

Il 26 aprile al Savoy incontreranno inoltre il direttore del Parco archeologico di Paestum,  Gabriel Zuchtriegel, il presidente del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, e l’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, Roberto De Luca. Quest’ultimo farà anche da cicerone per la visita della città di Salerno. “L’associazione ABTOI (Association of British Travel Organisers to Italy), ha 70 membri che sono i più importanti tour operator nel Regno Unito che organizzano vacanze in Italia.  Lavoriamo a stretto contatto con l’Enit, che ci aiuta ad aumentare l’interesse del Regno Unito per l’Italia.

Foto: Paestum- ufficio stampa Confcommercio Salerno, Sicme Energy e Gas

Per i nostri membri organizziamo attività di pubbliche relazioni e marketing, formazione inerente al settore e molte altre opportunità di business”, ha precisato Carolyn Spinks. “Ci sono numerosi benefici nell’appartenere ad ABTOI e il momento più importante dell’anno è il Summit annuale in Italia. Scegliamo una destinazione che crediamo abbia un potenziale di sviluppo nel turismo e la provincia di Salerno, porta d’ingresso al Parco nazionale del Cilento, è un perfetto esempio. E’ l’occasione ideale per i tour operator del Regno Unito per sperimentare ciò che la zona ha da offrire, per incontrare gli agenti locali, nonché ricevere una formazione nel settore dei viaggi da parte di professionisti specializzati. Quest’anno abbiamo anche alcuni tra i migliori editori e giornalisti del Regno Unito, nonché un rappresentante di Meridiana”.

Il progetto di educational non avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno della Sicme Energy e Gas. L’amministratore delegato, Pierluigi Punzi, che da anni sponsorizza il comparto alberghiero, uno dei principali della sua clientela  business, è un convinto sostenitore di attività formative e di promozione di alto livello: “Gli albergatori sono tra i nostri clienti più importanti, dobbiamo essere i primi a sostenerli in questo percorso di crescita e di sviluppo territoriale. Ho avuto modo di constatare personalmente le bellezze del Cilento che, al pari di quelle della costa d’Amalfi, possono diventare una delle mete principali dell’incoming dal Regno Unito. Gli albergatori sono pronti ad accoglierli: d’altra parte Sorrento insegna: il turismo inglese, è un turismo di qualità”. 

Fonte: Comunicato stampa Confcommercio Salerno, Sicme Energy e Gas

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MyGiffoni, il regolamento 2017 per i cortometraggi dei giovani videomaker

[:it]Dal primo marzo al 18 maggio si aprono le iscrizioni gratuite a MyGiffoni, per i cortometraggi realizzati dai ragazzi con gli istituti scolastici o con associazioni culturali. Il concorso nazionale organizzato da Giffoni Experience nasce dall’esperienza di Giffoni Film Festival che da anni si dedica alla promozione del cinema per ragazzi, fatto dai ragazzi!

Modalità di partecipazione a MyGiffoni

Possono partecipare al Concorso i film prodotti dopo il 1 gennaio 2015 e di qualunque genere, tranne riprese di recite scolastiche e video musicali, con durata non superiore a 12 minuti (titoli di testa e di coda compresi). Non saranno ammessi cortometraggi già inviati per le edizioni passate.
Per iscriversi occorre caricare il film su Youtube e compilare  il modulo presente sul sito www.giffonifilmfestival.it, sezione Scuola – link My Giffoni.

Sono previste tre sezioni per il concorso, in base alla fascia di età dei giovani videomaker:

  1. dai 6 ai 10 anni di Scuole dell’infanzia, Scuole primarie o Associazioni
  2. dagli 11 ai 13 anni delle Scuole Secondarie di I grado e Associazioni
  3. dai 14 ai 20 anni o da classi di Scuole Secondarie di II grado e Associazioni

I premi

Per ogni sezione saranno assegnati due premi: uno dalla Giuria dello staff di GFF “il PREMIO “Giffoni Experience 2017” al Migliore Cortometraggio,  e un altro decretato da una votazione pubblica on-line l’AUDIENCE AWARD.

La votazione pubblica inizierà a partire dal 15 maggio 2017 e le modalità saranno presto rese note, ed entro il 7 giugno 2017 sarà pubblicato l’elenco dei film vincitori.

La partecipazione a Giffoni Film Festival

I 6 cortometraggi che vinceranno saranno messi in mostra durante la 47esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 14 al 22 luglio 2017, e per ognuno di essi sarà invitata una delegazione di 3 ragazzi più un accompagnatore referente. Ma non finisce qui, le copie dei film vincitori saranno inserite nell’archivio di Giffoni Experience.

Foto: MyGiffoni vincitori 2016


Foto: MyGiffoni Vincitori 2016


Foto: MyGiffoni Vincitori 2016

Per tutte le altre informazioni di carattere tecnico, far riferimento al sito ufficiale dell’iniziativa.

Realizza anche tu il tuo cortometraggio e scopri su Turismo Campano come raggiungere Giffoni Valle Piana, il paese dove si svolgerà il Giffoni Film Festival.[:]

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Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico dal 26 al 29 ottobre 2017 Paestum(SA)

La XX Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico nell’area archeologica della città antica di Paestum dal 26 al 29 ottobre 2017

Dal 26 al 29 ottobre 2017 si svolgerà a Paestum la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: l’area adiacente al Tempio di Cerere (Salone Espositivo, Laboratori di Archeologia Sperimentale, ArcheoIncontri, ArcheoVirtual), il Museo Archeologico Nazionale (Conferenze e Workshop con i buyers esteri) e la Basilica Paleocristiana (Conferenze, Premi, ArcheoLavoro, Incontri con i Protagonisti) continueranno ad essere le suggestive location della Borsa.

La BMTA si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella splendida cornice del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.

Un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM oltre che da 10.000 visitatori, 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 50 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

Numerose le sezioni speciali: ArcheoIncontri per conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche; ArcheoTeatro che prevede spettacoli e workshop di orientamento e formazione teatrale; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con importanti archeologi e i noti divulgatori della TV; International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il Premio alla scoperta archeologica dell’anno intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio; Laboratori di Archeologia Sperimentale per la divulgazione delle tecniche utilizzate nell’antichità per realizzare i manufatti di uso quotidiano; Premio “A. Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.

Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici, Case Editrici saranno presenti nel Salone Espositivo, per vivere da protagonisti quattro giorni straordinari in occasione della XX BMTA, nell’area archeologica della città antica di Paestum, nei giorni 26-27-28-29 ottobre 2017.

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