
Con tre giorni a disposizione Salerno diventa la base perfetta per scoprire anche ciò che la circonda. Noi abbiamo organizzato il viaggio così: un giorno pieno in città, uno sulla Costiera Amalfitana e uno tra i templi greci di Paestum. Vi raccontiamo il nostro programma, tappa per tappa.
Giorno 1: il meglio di Salerno in un giorno
La mattina è per il centro storico. Partite dal Duomo di San Matteo, consacrato nel 1084, con il suo quadriportico, la porta di bronzo e la cripta del patrono. Poi percorrete Via dei Mercanti e salite al Giardino della Minerva, l'antico orto delle piante medicinali legato alla Scuola Medica Salernitana.
Lungo la strada noterete diversi palazzi nobiliari: in uno di questi, Palazzo Pinto, ha sede la Pinacoteca Provinciale, utile se volete una pausa al fresco tra i dipinti. Nel pomeriggio salite al Castello Arechi per la vista su tutto il golfo e, al tramonto, scendete sul Lungomare Trieste. Se volete dedicare più tempo alla città, trovate un programma più disteso in Visitare Salerno in 2 giorni.
Giorno 2, mattina: Vietri sul Mare e la ceramica
Il secondo giorno si va verso la Costiera. La prima tappa, a pochi minuti dalla città, è Vietri sul Mare, la "prima perla" della costa, famosa in tutto il mondo per la ceramica. Già da lontano si riconosce la cupola maiolicata della chiesa di San Giovanni Battista, che brilla al sole.
Passeggiando tra le botteghe vedrete i colori tipici, il giallo intenso e il celebre asinello dipinto, simbolo della tradizione vietrese. Per conoscere questa storia, leggete Ceramica Vietrese. Noi vi consigliamo di prendervi il tempo di guardare gli artigiani al lavoro: è la parte più bella della visita.
Giorno 2, pomeriggio: Amalfi e la Costiera
Proseguite lungo la strada costiera, con le sue curve a picco sul mare: è uno di quei percorsi in cui viene voglia di fermarsi a ogni belvedere. In alternativa, nella bella stagione potete arrivare via mare dal porto di Salerno, evitando il traffico.
La meta è Amalfi, antica Repubblica Marinara, dominata dalla scalinata del Duomo di Sant'Andrea e dal Chiostro del Paradiso. Vi rimandiamo a Amalfi: cosa fare e cosa vedere e a Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso per la visita completa. Se vi resta tempo, salite a Ravello per i suoi giardini panoramici.
Giorno 3: Paestum, l'antica Poseidonia
L'ultimo giorno è dedicato alla storia antica. Spostatevi a sud verso Capaccio Paestum, alle porte del Cilento. La città fu fondata dai Greci verso la metà del VII secolo a.C. con il nome di Poseidonia e nel 273 a.C. divenne colonia romana con il nome di Paestum.
Tre templi dorici, straordinariamente conservati, vi aspettano tra i prati: il Tempio di Hera, il più antico, il grande Tempio di Nettuno e il Tempio di Atena. Intorno corrono ancora le mura greche, lunghe quasi cinque chilometri. Nel museo non perdete la Tomba del Tuffatore, uno dei rarissimi esempi di pittura greca arrivati fino a noi. L'area è patrimonio UNESCO dal 1998: tutto il racconto è in Paestum e i suoi templi.
Nel pomeriggio, se è estate, concedetevi un bagno sulle spiagge vicine, oppure fate un giro tra le campagne della piana, terra di bufale e di mozzarella. Per i sapori del territorio leggete Cosa mangiare a Salerno.
Come arrivare e quando andare
Salerno è collegata in treno sulla linea Napoli–Reggio Calabria e in auto con l'autostrada A2 del Mediterraneo. Vietri si raggiunge in pochi minuti in auto, autobus o treno; per Amalfi ci sono autobus e, nei mesi caldi, collegamenti via mare; Paestum ha una stazione sulla linea per il Cilento. Evitate se potete i weekend di piena estate sulla strada costiera. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
La nostra guida generale è Salerno e dintorni. Se avete ancora tempo, scegliete tra le mete di 5 luoghi da visitare assolutamente a Salerno oppure spingetevi più a sud con Il Cilento: cosa fare e cosa vedere. Per chi ama il mare, ecco Le spiagge più belle della provincia di Salerno.


