Home › 5 luoghi da visitare assolutamente a Caserta

5 luoghi da visitare assolutamente a Caserta

5 luoghi da visitare assolutamente a Caserta

Ci hanno chiesto di scegliere solo cinque luoghi in tutta la provincia di Caserta, e non è stato facile: Terra di Lavoro è piena di storia, dai gladiatori ai re Borbone. Alla fine abbiamo scelto cinque mete diverse tra loro, che insieme raccontano bene il territorio: una reggia, un anfiteatro romano, una basilica medievale, una tenuta borbonica e un vulcano spento.

1. La Reggia di Caserta

Non poteva mancare. La Reggia di Caserta fu voluta da Carlo di Borbone e progettata da Luigi Vanvitelli; la prima pietra fu posata nel 1752. Con le sue circa 1.200 stanze e un parco di oltre 120 ettari, è dal 1997 Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Noi vi consigliamo di dedicarle una giornata intera, dividendola tra gli appartamenti al mattino e il parco nel pomeriggio. Per prepararvi leggete Cosa vedere a Caserta e I Giardini Reali di Caserta.

2. L'Anfiteatro Campano e il Mitreo

A Santa Maria Capua Vetere, dove sorgeva l'antica Capua, abbiamo trovato uno dei luoghi più sorprendenti della Campania. L'Anfiteatro Campano, ricostruito sotto l'imperatore Adriano e inaugurato al tempo di Antonino Pio, era secondo per dimensioni solo al Colosseo: l'asse maggiore misurava circa 170 metri. Camminare nei sotterranei, dove si preparavano uomini e animali, ci ha fatto un certo effetto. È qui vicino che si trovava la scuola gladiatoria da cui partì la rivolta di Spartaco nel 73 a.C.

Non lasciate la città senza aver visto il Mitreo, scoperto per caso nel 1922: un ambiente sotterraneo del II secolo d.C. con un affresco del dio Mitra che uccide il toro, dai colori ancora vivissimi. Tutto in L'Anfiteatro Campano e il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere.

3. La Basilica di Sant'Angelo in Formis

Sulle pendici del monte Tifata, nel territorio di Capua, sorge una basilica che da sola vale il viaggio. Sant'Angelo in Formis fu ricostruita tra il 1072 e il 1087 per volontà dell'abate Desiderio di Montecassino, sul luogo dove sorgeva il tempio di Diana Tifatina, di cui restano parti del pavimento. Entrando ci siamo trovati circondati da un ciclo di affreschi dell'XI secolo, di influenza bizantina, con il Giudizio Universale sulla controfacciata e le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento sulle navate. Approfondite in La Basilica di Sant'Angelo in Formis.

4. Il Real Sito di Carditello

A San Tammaro, in mezzo alla pianura, si trova una delle residenze borboniche meno conosciute. Il Real Sito di Carditello nacque come tenuta di caccia e allevamento di cavalli con Carlo di Borbone, e fu trasformato da Ferdinando IV in una fattoria modello, con la palazzina progettata da Francesco Collecini, allievo di Vanvitelli. Davanti all'edificio si allunga una pista in terra battuta che ricorda i circhi romani.

Dopo decenni di abbandono, la tenuta è passata allo Stato ed è stata riaperta al pubblico nel 2017. Visitarla oggi significa anche capire quanto sia stato importante l'impegno di chi l'ha difesa. Tutta la storia in Il Real Sito di Carditello.

5. Il vulcano di Roccamonfina

Per l'ultima tappa abbiamo scelto la natura. Nel nord della provincia, attorno a Roccamonfina, si alza un antico stratovulcano la cui ultima attività risale a circa 50.000 anni fa. La sua caldera ha un diametro di quasi 6 chilometri e la cima più alta, il Monte Santa Croce, supera di poco i mille metri. I suoli vulcanici hanno favorito fitti boschi di castagni, che in autunno si colorano di giallo e rame.

Dal 1993 l'area è tutelata dal Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano. Noi ci siamo stati in autunno e ci siamo persi volentieri tra i sentieri nel bosco. Leggete Il vulcano di Roccamonfina e il suo parco.

Come arrivare e quando andare

Caserta e Santa Maria Capua Vetere sono servite dalla ferrovia, mentre per Sant'Angelo in Formis, Carditello e Roccamonfina vi serve l'auto. L'autostrada A1 attraversa la provincia e collega comodamente tutte le tappe. Primavera e autunno sono le stagioni migliori; per Roccamonfina l'autunno dei castagni è imperdibile. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Le altre mete della provincia le trovate nella nostra guida Caserta e dintorni. Se restate in città, leggete Cosa visitare a Caserta per un itinerario tra Casertavecchia, San Leucio e l'Acquedotto, e Cosa fare a Caserta per altre idee. Vicino a Capua merita una sosta anche Il Museo Provinciale Campano di Capua.

Foto in alto (Caserta): Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Condividi

Articoli correlati

Le tradizioni del Matese

Costumi tradizionali, merletti a tombolo e storie di lana e cotone nei paesi del Matese casertano.

⏱ 4 min

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.