
Chi pensa alla Campania come a una regione solo di città e di coste affollate si sorprenderà: tra vulcani, montagne, fiumi e fondali, una parte importante del territorio è protetta. Noi abbiamo camminato nei parchi, osservato gli uccelli nelle oasi e nuotato nelle aree marine, e qui vi diamo la mappa per orientarvi, con i link ai nostri articoli dedicati. Si parte da Napoli, ma si arriva ovunque.
I due parchi nazionali
La Campania ha due grandi parchi nazionali, molto diversi tra loro. Il Parco Nazionale del Vesuvio, istituito il 5 giugno 1995, protegge il vulcano più famoso d'Europa e i boschi e le colate laviche che lo circondano. I sentieri del parco portano fino al cratere: per la storia del vulcano leggete Il Vesuvio: la Storia.
Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991, è uno dei più grandi d'Italia, con circa 181.000 ettari. Dal 1998 è patrimonio UNESCO insieme a Paestum, Velia e alla Certosa di Padula. Dentro il parco ci sono luoghi che amiamo moltissimo, come Le Gole del Calore e la costa selvaggia di La Baia degli Infreschi. Per orientarvi nella zona partite da Il Cilento: cosa fare e cosa vedere.
I parchi regionali
Accanto ai parchi nazionali, la Regione Campania tutela diversi massicci e paesaggi con i suoi parchi regionali. Ecco quelli che abbiamo raccontato o che vi consigliamo:
- il Parco del Taburno-Camposauro, con il profilo della "Dormiente del Sannio": lo trovate in Il Parco del Taburno-Camposauro;
- il Parco di Roccamonfina-Foce Garigliano, nato nel 1993 intorno a un vulcano spento: leggete Il vulcano di Roccamonfina e il suo parco;
- il Parco dei Monti Picentini, una riserva d'acqua per mezza regione, tra Salerno e Avellino;
- il Parco dei Monti Lattari, che abbraccia la penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana;
- il Parco dei Campi Flegrei, tra crateri, laghi vulcanici e archeologia;
- il Parco del Matese e il Parco del Partenio, per chi ama le montagne dell'Appennino.
Le oasi WWF
Le oasi sono i luoghi dove ci siamo sentiti più vicini alla natura. In Campania il WWF gestisce aree preziose, spesso nate attorno a laghi artificiali o a vecchie riserve di caccia.
L'Oasi di Persano, tra Serre e Campagna, è nata nel 1980 attorno a un invaso sul Sele ed è la casa della lontra: ve la raccontiamo in L'Oasi WWF di Persano. In Alta Irpinia l'Oasi del Lago di Conza, a Conza della Campania, è la più grande zona umida della regione, con circa 800 ettari e oltre 140 specie di uccelli censite: la trovate in L'Oasi WWF del Lago di Conza.
Sui Picentini ci sono due oasi gemelle, Monte Polveracchio e Valle della Caccia, tra faggete, torrenti e lupi, raccontate in Le oasi dei Picentini: Monte Polveracchio e Valle della Caccia. Alle porte di Napoli, infine, c'è il Cratere degli Astroni, a Pozzuoli: un vulcano spento coperto da un bosco, già riserva di caccia degli Aragonesi e dei Borbone, oggi riserva naturale dello Stato gestita dal WWF. Il muro di cinta e le torri furono costruiti per volere di Carlo di Borbone a partire dal 1739; dentro il cratere si trovano piccoli laghi e circa 130 specie di uccelli.
Le aree marine protette
Il mare campano ha le sue riserve. L'Area Marina Protetta di Punta Campanella, istituita nel 1997, tutela la punta della penisola sorrentina e include luoghi come La Baia di Ieranto. Il Regno di Nettuno, del 2007, protegge i fondali intorno a Ischia e Procida. In Cilento, nel 2009, sono nate le aree di Santa Maria di Castellabate e della Costa degli Infreschi e della Masseta.
Nel golfo di Napoli ci sono poi due parchi sommersi del 2002, dove la natura si intreccia con l'archeologia: la Gaiola, raccontata in Marechiaro e il Parco Sommerso della Gaiola, e Baia, con le ville romane sott'acqua, che trovate in Il Parco archeologico di Baia.
Come organizzare le visite
Ogni area ha le sue regole: nelle oasi WWF le visite sono spesso guidate e in giorni stabiliti, nelle aree marine ci sono zone in cui la navigazione e la pesca sono limitate. Prima di partire verificate orari e biglietti sul sito ufficiale e rispettate sempre i sentieri segnati. Il periodo migliore per il birdwatching è tra autunno e primavera, durante le migrazioni; per le aree marine, ovviamente, l'estate.
Nei dintorni
Per un quadro più ampio del turismo all'aria aperta leggete Turismo verde in Campania: parchi, riserve e campagna. Se cercate idee per l'acqua dolce c'è Turismo lacuale in Campania: i laghi da scoprire, con mete come Il Lago Laceno e l'altopiano. Per i sentieri della Costiera partite da La Valle delle Ferriere, e per organizzare il viaggio nel golfo dalla nostra guida Napoli e Dintorni.
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

