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Carciofo di Paestum IGP

Carciofo di Paestum IGP

Tra la fine dell'inverno e la primavera, attraversando la Piana del Sele per arrivare ai templi, vedrete campi interi di carciofi. Noi ci siamo fermati più di una volta a guardarli, con le colonne doriche sullo sfondo. Ecco cosa c'è da sapere sul Carciofo di Paestum IGP.

Il Tondo di Paestum

Il carciofo tutelato è di tipo Romanesco e deriva dall'ecotipo locale chiamato Tondo di Paestum. Ha forma subsferica e compatta, con un caratteristico foro all'apice, brattee verdi con sfumature violette e, soprattutto, senza spine. Il ricettacolo è carnoso e tenero, dal sapore delicato.

La zona di produzione

Il Carciofo di Paestum è Indicazione Geografica Protetta dal 2004. Si coltiva in 14 comuni della provincia di Salerno: Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio Paestum, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano e Serre.

Un po' di storia

La presenza del carciofo nella zona è citata già in documenti di epoca borbonica, all'inizio dell'Ottocento. La vera diffusione arriva però con la bonifica della Piana del Sele, alla fine degli anni Venti del Novecento, quando agricoltori arrivati dal Napoletano avviarono la coltivazione specializzata sulle nuove terre. Da allora il carciofo è diventato uno dei simboli agricoli della piana.

Quando trovarlo

Il disciplinare fissa la raccolta tra il 1° febbraio e il 20 maggio. È il periodo migliore per visitare la zona anche dal punto di vista turistico: i templi sono meno affollati e la campagna è verde. Il capolino si raccoglie con un pezzo di gambo, che non deve superare i 10 centimetri.

In cucina

Il bello di un carciofo senza spine è che si pulisce in fretta. Noi lo abbiamo assaggiato arrostito sulla brace, come si usa nelle campagne, ma è ottimo anche lesso, fritto in pastella, ripieno o nei primi piatti. Vi consigliamo di provarlo crudo, a fettine sottili, con un filo d'olio del Cilento.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

La visita ideale unisce i campi di carciofi a Paestum e i suoi templi e al vicino borgo di Agropoli, il borgo antico e il castello. Per abbinarlo a un olio locale leggete Olio extravergine di Oliva DOP delle Colline Salernitane; per un altro prodotto della stessa zona c'è Mozzarella di bufala campana DOP. I piatti di stagione sono in I piatti tipici salernitani, tutte le denominazioni in I prodotti DOP e IGP della Campania e la provincia in Salerno e dintorni.

Fonti: Qualigeo – Carciofo di Paestum IGP.

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