Home › Cosa vedere a Salerno

Cosa vedere a Salerno

Cosa vedere a Salerno

Ogni volta che torniamo a Salerno ci stupisce quanto sia facile girarla a piedi: in poche centinaia di metri si passa dal mare ai vicoli medievali, e da lì si sale fino al castello. In questo articolo vi raccontiamo i monumenti che, secondo noi, non dovreste perdere alla prima visita in città.

Il Duomo di San Matteo, cuore della città

Il primo posto in cui vi portiamo è la Cattedrale di Salerno, dedicata a Santa Maria degli Angeli e a San Matteo, patrono della città. Fu voluta da Roberto il Guiscardo dopo la conquista normanna, con l'arcivescovo Alfano I, e venne consacrata nel 1084 da papa Gregorio VII, che è sepolto proprio qui.

Si entra attraverso un elegante quadriportico, un cortile porticato che a noi ha sempre dato l'impressione di una piccola piazza raccolta. Prima di entrare in chiesa alzate lo sguardo sul campanile del XII secolo, alto quasi 52 metri, e fermatevi davanti alla porta di bronzo arrivata da Costantinopoli nel 1099. Nella cripta, ricca di decorazioni barocche, riposano le reliquie dell'evangelista. Se volete approfondire la storia e le opere della chiesa, leggete Il Duomo di Salerno.

Il centro storico e Via dei Mercanti

Dal Duomo vi consigliamo di scendere nel centro storico, uno dei più compatti e vivi della Campania. L'asse principale è Via dei Mercanti, che nel Medioevo era la strada dei commerci e delle botteghe artigiane e che ancora oggi conserva quell'aria di passaggio continuo.

Lungo il percorso si incontrano palazzi nobiliari, piccole chiese e slarghi improvvisi. Camminando con calma noterete come la città sia cresciuta per strati: le tracce romane, quelle longobarde, le chiese normanne e le facciate barocche convivono a pochi metri le une dalle altre. È qui che si capisce perché Salerno sia stata, dall'VIII secolo, la capitale scelta dal principe longobardo Arechi II.

Il Giardino della Minerva

Salendo tra le scalinate del centro si arriva al Giardino della Minerva, uno dei luoghi che ci è rimasto più nel cuore. Nei primi anni del Trecento il medico Matteo Silvatico vi coltivò un "giardino dei semplici", cioè delle piante medicinali, considerato l'antenato degli orti botanici europei.

Il giardino è costruito su terrazze collegate da una scala con pilastri e pergolato, da cui si apre una bella vista sui tetti e sul mare. Oggi ospita oltre 300 specie di piante. La sua storia è legata a quella della Scuola Medica Salernitana, che vi raccontiamo in Il Giardino della Minerva e la Scuola Medica Salernitana.

Il Castello Arechi, la vista più bella

Per avere Salerno ai vostri piedi dovete salire al Castello Arechi, sul colle Bonadies, a circa 300 metri sul livello del mare. Il primo impianto risale al VI secolo, durante la guerra tra Goti e Bizantini; nell'VIII secolo Arechi II lo inserì nel sistema di difesa della sua capitale, e poi Normanni e Aragonesi lo ampliarono.

Da lassù lo sguardo spazia sul golfo, dalla Costiera Amalfitana fino alla piana del Sele. All'interno c'è un piccolo museo con ceramiche, vetri e monete emersi dagli scavi. Tutta la storia del castello è in Il castello Arechi.

L'Acquedotto medievale

Un monumento che spesso i visitatori non conoscono è l'Acquedotto medievale, in via Arce. Costruito nel IX secolo per portare acqua al monastero di San Benedetto, ha archi a sesto acuto alti fino a circa 21 metri. I salernitani lo chiamano "Ponti del Diavolo": la leggenda vuole che il mago Pietro Barliario lo abbia costruito in una sola notte con l'aiuto dei demoni. Ne parliamo in L'Acquedotto medievale di Salerno, i "Ponti del Diavolo".

Il Lungomare Trieste e la Stazione Marittima

Noi chiudiamo sempre la giornata sul Lungomare Trieste, la lunga passeggiata alberata affacciata sul golfo. Al tramonto la luce sul mare è davvero speciale, e camminare tra le palme è il modo migliore per rallentare dopo una giornata tra i monumenti.

Verso il porto vale la pena dare un'occhiata alla Stazione Marittima progettata da Zaha Hadid e inaugurata nel 2016: le sue forme curve sono state paragonate a un'ostrica, con un guscio duro che protegge dal sole. Poco lontano, sul lungomare, c'è anche il Teatro Verdi, ispirato al San Carlo di Napoli.

Come arrivare e quando andare

Salerno è servita dalla linea ferroviaria Napoli–Reggio Calabria, con fermata anche dei treni ad alta velocità, e dall'autostrada A2 del Mediterraneo. Il centro storico, il Duomo e il lungomare si visitano comodamente a piedi; per il castello potete usare i mezzi pubblici o salire a piedi se siete allenati. Le stagioni migliori sono la primavera e l'autunno, quando le temperature sono piacevoli per camminare. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Se avete più tempo, la nostra guida completa è Salerno e dintorni. Per i musei e le chiese della città leggete Cosa visitare a Salerno, mentre per un programma già pronto c'è Visitare Salerno in 2 giorni. A pochi chilometri vi aspettano la ceramica di Vietri sul Mare, raccontata in Ceramica Vietrese, e i templi di Paestum e i suoi templi.

Condividi

Articoli correlati

Villa Rufolo e Villa Cimbrone

Le due ville simbolo di Ravello: la medievale Villa Rufolo, legata a Wagner, e il parco romantico di Villa Cimbrone.

⏱ 4 min

Teggiano, la città dei portali

Portali in pietra, chiese medievali e il castello dei Sanseverino: la nostra passeggiata nel centro storico di Teggiano.

⏱ 4 min

San Pietro a Corte

Terme romane, la cappella del principe Arechi II e affreschi medievali: duemila anni di storia sotto il centro di Salern

⏱ 4 min

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.