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I prodotti DOP e IGP della Campania

I prodotti DOP e IGP della Campania

Quando abbiamo cominciato a girare la Campania, da Napoli fino ai paesi più interni, per raccontarne i sapori, ci siamo accorti presto che quasi ogni valle ha il suo prodotto simbolo. Molti di questi sono tutelati dall'Unione europea con un marchio di qualità: li abbiamo messi in fila per voi, provincia per provincia, con i link alle nostre schede.

DOP, IGP e STG: cosa significano

La DOP (Denominazione di Origine Protetta) indica un prodotto le cui fasi di produzione avvengono tutte in una zona delimitata, con caratteristiche legate a quel territorio. L'IGP (Indicazione Geografica Protetta) chiede che almeno una fase avvenga nella zona d'origine. La STG (Specialità Tradizionale Garantita), invece, non tutela un'area ma una ricetta o un metodo tradizionale. Per ogni prodotto esiste un disciplinare che fissa regole, zone e controlli.

Secondo la banca dati Qualigeo, la Campania conta oggi 15 DOP e 15 IGP nel settore alimentare (vini esclusi), alcune condivise con altre regioni, a cui si aggiungono le STG. In questa guida non parliamo dei vini: per quelli vi rimandiamo a I vini della Campania: la nostra guida.

Latticini e carni

Il prodotto più famoso è senza dubbio la Mozzarella di bufala campana DOP, tutelata dal 1996, con una zona che si estende dal Casertano alla Piana del Sele e tocca anche alcune aree di Lazio, Puglia e Molise. Dallo stesso siero nasce la Ricotta di bufala campana, DOP dal 2010.

Sui Monti Lattari si produce il Provolone del Monaco DOP, stagionato almeno sei mesi e fatto in parte con il latte della vacca Agerolese. Il Caciocavallo Silano DOP è invece una denominazione condivisa da cinque regioni del Sud, Campania compresa. Tra le carni c'è il Vitellone bianco dell'Appennino Centrale IGP, che riguarda anche le aree interne della regione. Non è una DOP, ma se amate i formaggi di capra vi consigliamo anche il Cacioricotta caprino del Cilento.

Ortaggi e pomodori

La terra vulcanica e le pianure fertili hanno dato alla Campania ortaggi unici. Il Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino DOP (1996) è il pomodoro dei pelati per eccellenza; sulle pendici del Vesuvio cresce il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP (2009), conservato appeso in grandi grappoli. Nella stessa area dell'Agro Nocerino-Sarnese si coltiva il Cipollotto Nocerino DOP (2008).

Nella Piana del Sele crescono il Carciofo di Paestum IGP (2004) e due IGP più giovani: la Rucola della Piana del Sele IGP (2020) e il Cavolfiore della Piana del Sele IGP, registrato nel 2024, l'ultimo prodotto campano entrato nel registro europeo.

Frutta, agrumi e frutta secca

Gli agrumi sono il volto della costa: il Limone di Sorrento IGP (2000) e il Limone Costa d'Amalfi IGP (2001) crescono sotto i tradizionali pergolati. Da questi limoni nascono anche due bevande spiritose tutelate come indicazioni geografiche: il Liquore di limone di Sorrento e il Liquore di limone della Costa d'Amalfi. Ne parliamo anche in Liquore crema di limone o cremoncello.

La Melannurca Campana IGP (2006) è la mela che arrossisce a terra, nei melai. Nel Cilento il Fico Bianco del Cilento DOP (2006) viene essiccato al sole e spesso farcito. Più recente è la Ciliegia di Bracigliano IGP, registrata nel 2023.

Poi c'è il grande capitolo della frutta in guscio. In Irpinia troviamo La castagna di Montella IGP, la prima castagna italiana tutelata (1996), e il Marrone di Serino IGP (2018). Nel Salernitano ci sono il Marrone di Roccadaspide IGP e La nocciola di Giffoni IGP; nel Casertano, sul vulcano spento, la Castagna di Roccamonfina IGP (2022).

Gli oli extravergine

La Campania ha cinque oli DOP, ognuno legato a varietà locali di olivo. Tre sono stati registrati nel 1997: l'Olio extravergine di Oliva DOP del Cilento, l'Olio extravergine di Oliva DOP delle Colline Salernitane e l'Olio extravergine di Oliva DOP della Penisola Sorrentina. Poi sono arrivati l'Olio extravergine di oliva “Irpinia Colline dell'Ufita DOP”, basato sulla varietà Ravece, e l'Olio extravergine di Oliva DOP delle Terre Aurunche, basato sulla Sessana.

Dal 2023 esiste anche l'Olio Campania IGP, che copre tutta la regione. Nel Casertano, infine, ricade una parte della zona dell'Oliva di Gaeta DOP, oliva da tavola condivisa con il Lazio.

Dal mare: la colatura

A Cetara, in Costiera Amalfitana, si produce la Colatura di alici di Cetara, DOP dal 2020: un condimento liquido ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale. Ne bastano poche gocce su un piatto di spaghetti.

Pasta e pizza

La pasta di Gragnano IGP (2013) è trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a Gragnano, ai piedi dei Monti Lattari. E poi c'è lei: La pizza napoletana, registrata come STG nel 2010. Essendo una specialità tradizionale garantita, la si può preparare ovunque, purché si rispetti il metodo del disciplinare. Tra le STG c'è anche la Mozzarella tradizionale, che però è una tutela nazionale e non solo campana.

Come orientarsi tra i marchi

Quando comprate un prodotto tutelato, cercate in etichetta il logo europeo (rosso e giallo per la DOP, blu e giallo per IGP e STG) e la denominazione scritta per intero. Molti consorzi di tutela organizzano visite e giornate aperte: vi consigliamo di informarvi sui loro siti prima di partire. E ricordate che le stagioni contano: castagne e annurche in autunno, carciofi a fine inverno, pomodori d'estate. Per i formaggi la stagione conta meno, ma la mozzarella di bufala, in particolare, va mangiata freschissima, possibilmente nella zona di produzione.

Un ultimo consiglio: diffidate delle imitazioni. Nomi come "San Marzano" o "piennolo" compaiono spesso su prodotti che non hanno nulla a che fare con la denominazione. Solo il marchio europeo e il nome completo in etichetta garantiscono che quello che state comprando sia stato prodotto nella zona e secondo le regole del disciplinare.

Nei dintorni

Per scoprire dove mangiare questi prodotti nei piatti della tradizione, partite da Piatti tipici napoletani, I piatti tipici salernitani e Piatti tipici casertani. Se viaggiate in autunno, leggete L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna. Per organizzare il viaggio, le nostre guide di provincia sono Napoli e Dintorni, Salerno e dintorni, Caserta e dintorni, Avellino e dintorni e Benevento e dintorni.

Fonti: Qualigeo – prodotti DOP IGP STG della Campania; Eunews – registrazione IGP Cavolfiore della Piana del Sele.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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