
Tra ottobre e novembre i boschi intorno a Montella cambiano colore e nell'aria si sente l'odore delle caldarroste. Ci siamo stati in piena stagione di raccolta e ci ha colpito quanto la castagna, qui, sia parte della vita di tutti. Vi raccontiamo il frutto che ha reso famoso questo angolo d'Irpinia.
Un primato tutto irpino
La castagna di Montella è stata il primo prodotto ortofrutticolo italiano a ottenere la Denominazione di Origine, nel 1987. Nel 1996 è arrivato il riconoscimento europeo come IGP, Indicazione Geografica Protetta, che ne tutela il nome e il legame con il territorio.
La zona di produzione è concentrata intorno a Montella e comprende alcuni comuni vicini, tra cui Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e parte di Montemarano. I castagneti crescono sulle pendici dei Monti Picentini, tra i 500 e i 1.000 metri di quota. Trovate quest'area tra le mete della nostra guida Avellino e dintorni.
La Palummina, la varietà regina
La varietà principale è la Palummina, che rappresenta almeno il 90% della produzione; il resto è costituito da altre varietà locali, come la Verdole. Sono castagne di pezzatura media o medio-piccola, tra i 75 e i 90 frutti per chilo, di forma tondeggiante con la base piatta.
La buccia è sottile e di un marrone intenso, la polpa è bianca, farinosa e delicatamente dolce. Sono proprio queste caratteristiche a renderle adatte sia al consumo fresco sia alla trasformazione.
Fresche, secche e "del prete"
La castagna di Montella si trova in molte forme:
- fresca, nella stagione di raccolta, da arrostire o lessare;
- secca, sgusciata o con la buccia, da usare in zuppe e minestre;
- come castagne del prete, una specialità ottenuta essiccando e tostando i frutti, dal sapore leggermente affumicato;
- trasformata in farina, creme e dolci.
Noi vi consigliamo di portare a casa un sacchetto di castagne del prete: si conservano a lungo e sono uno dei ricordi più autentici di un viaggio in Irpinia.
La sagra e la stagione
La raccolta avviene in autunno, tra ottobre e novembre. Ogni anno, all'inizio di novembre, Montella celebra il suo prodotto con la Sagra della Castagna, una festa ricorrente che porta in paese produttori, stand gastronomici e visitatori da tutta la regione. Le date cambiano di anno in anno: controllatele sul sito del Comune prima di partire.
È anche il periodo migliore per abbinare la visita a una passeggiata nei castagneti e a una tappa nella vicina Bagnoli Irpino, che negli stessi mesi festeggia il suo tartufo nero.
Nei dintorni
- L'altro tesoro d'autunno della zona: Il tartufo nero di Bagnoli Irpino.
- La montagna sopra Bagnoli: Il Lago Laceno e l'altopiano.
- Gli altri sapori della provincia: Cosa mangiare ad Avellino.
- Un borgo del club tra i comuni della castagna: I borghi più belli dell'Irpinia: Zungoli, Monteverde, Nusco.
Foto in alto (Montella): Mies me at Italian Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.


