
Nelle case vesuviane, d'inverno, capita ancora di vedere grandi grappoli rossi appesi in cucina o sotto un portico. Sono i piennoli, e ogni volta che li vediamo ci ricordano quanto la cucina napoletana debba al Vesuvio. Vi presentiamo il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.
Il pomodorino del vulcano
Il pomodorino cresce in pieno campo sui suoli vulcanici, in gran parte all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio. È Denominazione di Origine Protetta dal 2009. La zona comprende 17 comuni della provincia di Napoli, tra cui Ercolano, Torre del Greco, Boscotrecase, Trecase, Boscoreale, Terzigno, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana e Sant'Anastasia, più una parte del territorio di Nola.
Gli ecotipi
Il disciplinare riconosce cinque ecotipi locali: Fiaschella, Lampadina, Patanara, Principe Borghese e Re Umberto. I frutti sono piccoli, con la caratteristica punta all'estremità (il "pizzo"), la buccia spessa e la polpa compatta, con poca acqua. Il sapore è vivace e, con la conservazione, assume una nota leggermente amarognola.
Come nasce il piennolo
La raccolta si fa a mano, in estate. I grappoli vengono poi legati uno a uno su un filo di fibra vegetale chiuso a cerchio, fino a formare un grande grappolo: il piennolo, che pesa tra 1 e 5 chili. I piennoli si appendono in locali asciutti e aerati, senza trattamenti chimici, e così i pomodorini si conservano per mesi, spesso fino alla primavera successiva.
Un po' di storia
La coltivazione del pomodorino sulle pendici del Vesuvio è documentata dalla metà dell'Ottocento: testi agrari del 1858 parlano già di pomodorini a ciliegia legati in serte e conservati per l'inverno. Il pomodorino si trova in commercio fresco, conservato "al piennolo" oppure in barattolo.
In cucina
Il piennolo è il pomodoro dei condimenti rapidi: noi lo abbiamo assaggiato saltato in padella con aglio e olio, appena appassito, su un piatto di spaghetti. Si usa anche sulla pizza e con il pesce. Vi consigliamo di acquistarlo in inverno, quando la conservazione ne concentra il sapore.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Unite la scoperta del pomodorino a una salita al cratere, come raccontiamo in Il Vesuvio: la Storia, e alla visita degli scavi in Ercolano e Pompei: cosa vedere. Per altri ortaggi campani tutelati leggete Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino DOP e Cipollotto Nocerino DOP; per una ricetta, Gli spaghetti alle vongole. Tutte le denominazioni sono in I prodotti DOP e IGP della Campania e la provincia in Napoli e Dintorni.
Fonti: Qualigeo – Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP; Disciplinare di produzione.
Foto in alto (Ercolano): Shii, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


