
La prima volta che abbiamo visto un melaio in autunno siamo rimasti a guardarlo a lungo: file di mele adagiate a terra, girate a mano una per una perché prendano il sole. È così che la Melannurca Campana IGP diventa rossa. Ve la raccontiamo.
Una mela antica
Le radici di questa mela affondano nell'antichità. Nella Naturalis Historia, Plinio il Vecchio parla di mele originarie della zona di Pozzuoli, l'antica Puteoli, nei Campi Flegrei. Il nome cambia nel tempo: dalle mala orcula si arriva ad "Annurca", che compare per iscritto nel 1876.
Il riconoscimento IGP
La Melannurca Campana è Indicazione Geografica Protetta dal 2006. La zona di produzione comprende 137 comuni in tutte e cinque le province: Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno. Il disciplinare ammette due ecotipi: l'Annurca e la Rossa del Sud.
Il segreto dei melai
Ciò che rende unica questa mela è la tecnica di maturazione. I frutti si raccolgono a mano quando sono ancora verdi o appena arrossati, poi vengono sistemati sul terreno, su letti di materiale soffice, in aiuole strette e lunghe chiamate melai. Qui restano esposti alla luce, protetti da reti ombreggianti, e vengono girati a mano periodicamente finché tutta la buccia prende il caratteristico colore rosso.
È un lavoro lento e paziente, che vi consigliamo di andare a vedere tra ottobre e dicembre nelle campagne dell'entroterra: i melai rossi tra il verde dei frutteti sono uno spettacolo.
Come riconoscerla
La Melannurca è di pezzatura medio-piccola, con una forma tonda leggermente schiacciata. La buccia è gialla o giallo-verde, coperta di rosso, spesso con piccole rugginosità vicino al picciolo. La polpa è bianca, croccante e succosa, con un sapore che unisce dolcezza e una piacevole acidità, e un profumo intenso.
In cucina
Noi la preferiamo cruda, a fine pasto. Ma si presta a succhi, liquori, confetture e dolci come le crostate. Al forno, con un filo di miele, è una merenda d'autunno che vi consigliamo di provare.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
La zona più legata alla tradizione è il Napoletano a nord del capoluogo, attorno a Giugliano in Campania, ma i melai si incontrano anche nel Casertano, verso Maddaloni, e nel Beneventano, attorno a Sant'Agata de' Goti. Se siete nei Campi Flegrei, unite la visita a Escursione ai Campi Flegrei. Per altri prodotti autunnali leggete Marrone di Roccadaspide IGP e La castagna di Montella IGP; tutte le denominazioni sono in I prodotti DOP e IGP della Campania e i piatti di stagione in Cosa mangiare a Caserta.
Fonti: Qualigeo – Melannurca Campana IGP.
Foto in alto (Giugliano in Campania): Videfalco, Public domain, via Wikimedia Commons.


