
In autunno le colline attorno a Roccadaspide si riempiono del profumo delle caldarroste. Siamo saliti tra i castagneti dell'entroterra cilentano proprio in quei giorni, e abbiamo capito perché qui il marrone sia una cosa seria. Vi presentiamo il Marrone di Roccadaspide IGP.
Una storia lunga mille anni
La castanicoltura in questa parte della provincia di Salerno è documentata fin dall'XI secolo. Negli archivi della Badia di Cava si conservano pergamene che già nel 1183-1184 citano castagneti nel Cilento. Nel secondo dopoguerra le castagne hanno avuto un ruolo importante nell'economia delle famiglie dell'entroterra, e ancora oggi i boschi curati sono parte del paesaggio.
Il riconoscimento IGP
Il Marrone di Roccadaspide è Indicazione Geografica Protetta dal 2008. La zona di produzione interessa circa 70 comuni della provincia di Salerno, tra il Cilento, gli Alburni e la valle del Calore. Il disciplinare ammette tre ecotipi del tipo marrone: Abate, Anserta e Castagna Rossa.
Come riconoscerlo
Il frutto ha forma semisferica e pezzatura grande: il disciplinare fissa un massimo di 85 frutti per chilo. Il guscio è sottile, color marrone, e si stacca con facilità; la pellicola interna è sottile e liscia. La polpa è bianca, croccante e leggermente farinosa, con un sapore dolce, dovuto a un contenuto di zuccheri elevato.
Raccolta e curatura
La raccolta avviene in autunno, a mano o con mezzi meccanici, ed è conclusa entro i primi giorni di novembre. Per conservare i frutti si usa ancora una tecnica tradizionale, la curatura: le castagne restano immerse in acqua fredda per circa nove giorni, cambiando l'acqua ogni giorno, e poi si asciugano e si conservano in locali aerati. Le castagne destinate all'essiccazione vengono invece trattate lentamente sul fuoco.
In cucina
Noi le preferiamo semplicemente arrostite, ma il marrone si presta a molte trasformazioni: farina, marron glacé, confetture e creme. Nella cucina di casa accompagna la selvaggina e i piatti autunnali. Vi consigliamo di provarle bollite con l'alloro, come si fa ancora in molte famiglie.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Da Roccadaspide potete salire verso Castel San Lorenzo e Felitto, con le sue Le Gole del Calore, oppure spingervi a Castelcivita per Le Grotte di Castelcivita. In autunno molti paesi della zona dedicano feste alla castagna: ne parliamo in L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna. Per confrontare questo marrone con quello irpino leggete La castagna di Montella IGP; tutti i prodotti tutelati sono in I prodotti DOP e IGP della Campania e il territorio in Il Cilento: cosa fare e cosa vedere e Salerno e dintorni.
Fonti: Qualigeo – Marrone di Roccadaspide IGP.
Foto in alto (Roccadaspide): Antonio Sabetta, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


