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L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna

L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna

Quando l'estate finisce, la Campania dell'interno cambia colore. Le vigne diventano rosse e gialle, nei boschi cadono i ricci e nei paesi si accendono i bracieri per le caldarroste. Noi aspettiamo l'autunno per tornare tra Sannio, Irpinia e Cilento: ecco un itinerario di quattro giorni tra vendemmia e castagne.

Giorno 1: il Sannio della vendemmia

A settembre si parte da Solopaca, ai piedi del Taburno, dove ogni anno, in coincidenza con la vendemmia, si celebra la Festa dell'uva: la sfilata dei carri allegorici, rivestiti uno per uno di chicchi d'uva, è uno spettacolo che vale il viaggio. La raccontiamo in Solopaca e la Festa dell'uva.

Nel pomeriggio proseguiamo verso Benevento per una passeggiata in centro e un assaggio dei vini del territorio: Falanghina del Sannio DOC, Aglianico del Taburno DOCG e la panoramica di I vini del Beneventano. Chi ama la natura può salire nel Il Parco del Taburno-Camposauro.

Giorno 2: le colline del vino irpino

Il secondo giorno è per l'Irpinia, la terra delle tre DOCG campane. Si comincia da Tufo, che dà il nome al Greco di Tufo, e si prosegue verso Taurasi, il paese dell'Aglianico più famoso. Lungo la strada si attraversano vigneti in collina e piccoli centri con castelli e chiese. Leggete Greco di Tufo DOCG, Vino Taurasi DOCG e Fiano di Avellino DOCG; per un quadro generale c'è I vini di Avellino.

Per la sera vi consigliamo Avellino, con i piatti raccontati in Cosa mangiare ad Avellino.

Giorno 3: castagne e tartufo sui Monti Picentini

Il terzo giorno saliamo verso Montella, la patria della castagna di Montella IGP, tutelata da un disciplinare europeo e raccolta nei boschi dei Monti Picentini. A novembre il paese ospita da decenni la Sagra della castagna, con caldarroste, dolci e prodotti del bosco: leggete La castagna di Montella IGP.

A pochi chilometri c'è Bagnoli Irpino, famoso per il tartufo nero, che in autunno festeggia con una mostra mercato e la sua sagra della castagna (Il tartufo nero di Bagnoli Irpino). Se il tempo è bello, un giro sull'altopiano del Laceno è d'obbligo: vedi Il Lago Laceno e l'altopiano.

Giorno 4: i marroni del Cilento

L'ultimo giorno scendiamo verso sud, a Roccadaspide, nella zona del Marrone di Roccadaspide IGP, raccolto in autunno nei castagneti delle colline cilentane (Marrone di Roccadaspide IGP). Nei paesi intorno le feste dedicate alle castagne si susseguono tra ottobre e novembre. Prima di ripartire, una deviazione a Felitto per le gole del fiume (Le Gole del Calore) o a Castel San Lorenzo per il suo vino, raccontato in Castel San Lorenzo DOC.

Gli altri sapori dell'autunno

L'autunno è anche la stagione della Melannurca, la mela piccola e croccante che matura a terra sui letti di paglia (Melannurca Campana IGP), e della frutta secca: la nocciola, raccontata in La nocciola di Giffoni IGP, e il miele di castagno (Miele di acacia, di castagno, di girasole, di sulla e millefiori).

Come arrivare e quando andare

Per questo itinerario serve l'auto: le zone del vino e dei castagneti sono collegate dall'autostrada A16 e da strade provinciali panoramiche ma lente. La vendemmia si fa tra settembre e ottobre, le castagne si raccolgono tra ottobre e novembre. Le sagre si ripetono ogni anno, ma le date cambiano: verificatele sui siti dei Comuni e delle Pro Loco prima di partire.

Nei dintorni

Per prolungare il viaggio leggete Irpinia e Sannio in un weekend, Avellino e dintorni e Benevento e dintorni. Per tutte le feste del Salernitano c'è Le 5 sagre più importanti di Salerno e Provincia, e per scoprire il vino regionale I vini della Campania: la nostra guida.

Foto in alto (Montella): Mies me at Italian Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.

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