
Dalle colline che circondano Salerno fino alla costiera e alle valli dell'interno, gli uliveti sono una presenza costante del paesaggio. Da qui nasce l'olio extravergine di oliva Colline Salernitane DOP, un olio dal carattere deciso che noi abbiamo imparato ad apprezzare su un semplice pezzo di pane. Vi raccontiamo cosa prevede la denominazione e come riconoscerlo.
Una DOP dal 1997
La denominazione Colline Salernitane è stata registrata dall'Unione europea nel 1997, con il regolamento (CE) n. 1065/97. È una delle DOP olivicole della Campania, accanto a quelle del Cilento, della Penisola Sorrentina, dell'Irpinia e delle Terre Aurunche.
La zona di produzione
Secondo la Regione Campania, la zona comprende 86 comuni della provincia di Salerno, distribuiti in aree molto diverse tra loro: la Costiera Amalfitana, la Valle del Calore, i Monti Picentini, gli Alburni, l'Alto e Medio Sele, le colline del Tanagro e parte del Vallo di Diano. Terreni collinari, spesso argillosi e calcarei, che danno all'olio una personalità marcata.
Le olive e le regole
Il disciplinare stabilisce che l'olio derivi per almeno il 65% dalle varietà Rotondella, Frantoio, Carpellese o Nostrale, presenti da sole o insieme. Possono concorrere altre varietà come Ogliarola e Leccino, insieme ad altre cultivar locali entro limiti precisi.
Alcune regole raccontano bene la cura richiesta:
- la raccolta deve concludersi entro il 31 dicembre di ogni anno;
- le olive vanno trasportate in contenitori areati e molite entro due giorni dalla raccolta;
- l'estrazione avviene solo con processi meccanici e fisici;
- l'acidità non può superare lo 0,70%.
Colore, profumo e sapore
All'aspetto l'olio va dal verde al giallo paglierino. Al naso ha un fruttato di oliva netto, con sentori di foglia verde, erba e pomodoro acerbo. In bocca è deciso e persistente, con un amaro e un piccante gradevoli e note che ricordano il carciofo. Noi lo troviamo perfetto proprio quando è giovane, nei mesi successivi alla raccolta.
La Regione lo consiglia con piatti di carattere: minestre di legumi, pastasciutte della tradizione campana e pesce alla griglia. Vi suggeriamo anche di provarlo a crudo su una bruschetta, per sentirne tutto il profumo.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
La zona è vasta: potete cercarlo nei frantoi e nelle botteghe dalla costiera, tra Amalfi e Ravello, fino alle colline di Eboli, ai Picentini e agli Alburni. Per continuare il viaggio leggete Olio extravergine di Oliva DOP del Cilento, I piatti tipici salernitani e Carciofo di Paestum IGP, oltre alla guida a I prodotti DOP e IGP della Campania.
Fonti: Regione Campania – Colline Salernitane DOP; Disciplinare di produzione (agraria.org).
Foto in alto (Salerno): No machine-readable author provided. Giaros assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


