
Salendo verso il Matese abbiamo avuto la sensazione di entrare in un mondo a parte: paesi di pietra, pascoli, laghi d'alta quota e comunità che custodiscono con orgoglio abiti, mestieri e feste di un tempo. Partendo da Piedimonte Matese, porta d'accesso al massiccio sul versante casertano, vi accompagniamo alla scoperta delle tradizioni che più ci hanno colpito.
Piedimonte Matese, la città della lana e del cotone
Per secoli l'economia di Piedimonte è stata legata ai tessuti. Tra il XVI e il XVIII secolo, sotto il lungo dominio della famiglia Gaetani, si sviluppò una fiorente industria dei panni di lana. Nel primo Ottocento, durante il periodo francese, l'imprenditore svizzero Johann Jakob Egg vi impiantò un opificio per la filatura meccanica e la tessitura del cotone, facendo arrivare dalla Svizzera circa cento famiglie di operai specializzati. Il cotonificio restò attivo fino al 1887.
Per capire le radici più antiche del territorio vi consigliamo il Museo civico Raffaele Marrocco, fondato nel 1912, che conserva reperti archeologici provenienti dall'area del Monte Cila. Tra le feste religiose della città ci sono quelle legate al patrono San Marcellino, mentre sulle alture vicine sorge il santuario di Santa Maria Occorrevole, eretto nel XV secolo.
I costumi tradizionali di Letino
Se c'è un simbolo delle tradizioni del Matese, è il costume femminile di Letino, borgo a circa 961 metri di quota. Le sue origini sono antiche e in parte misteriose, e ancora oggi molte donne del paese lo indossano con orgoglio in occasione di feste religiose e popolari. Si compone di una gonna in lana turchina ricamata, la 'unnella, di una camicia bianca, di un panno posteriore il cui colore cambia secondo lo stato civile e di un copricapo chiamato mappa, con ricami in oro e argento e un merletto attorno al collo.
Vederlo dal vivo è un'esperienza: ogni dettaglio, dal colore ai ricami, comunicava un tempo chi era la donna che lo indossava. Il costume è uno dei motivi per cui il borgo, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, merita una sosta.
Gallo Matese e l'arte del tombolo
Poco lontano, a Gallo Matese, la tradizione passa per le mani delle donne che lavorano il merletto a tombolo. Su un cuscino cilindrico imbottito si fissa un disegno su carta, poi si intrecciano i fili avvolti su piccoli fuselli di legno seguendo il motivo: un lavoro che richiede pazienza e grande abilità. Oggi lo praticano poche artigiane, e proprio per questo è un sapere prezioso.
Anche Gallo ha il suo costume femminile, in lana, con elementi blu e ornamenti in lana colorata. Un esemplare, acquisito nel 1910, è conservato a Roma nel Museo delle Civiltà. La tradizione locale lega il paese a un gruppo di Bulgari che, secondo le fonti altomedievali, si stabilirono nell'area del Matese al tempo dei Longobardi, anche se gli studiosi discutono ancora su date e dettagli.
Pastori, formaggi e patate di montagna
Il Matese è anche terra di pastori. Lo si capisce dai pascoli d'alta quota e dai formaggi che si trovano nei paesi: pecorino, ricotta, scamorza e caciocavallo. A Letino si coltivano le patate dal 1820, e ancora oggi sono uno dei prodotti più apprezzati del borgo. Più in basso, verso la valle, vi consigliamo di assaggiare i prodotti che trovate raccontati in Cosa mangiare a Caserta.
Come arrivare e quando andare
Piedimonte Matese si raggiunge in auto dall'autostrada A1 seguendo le indicazioni per l'area del Matese; da qui salgono le strade di montagna verso i paesi dell'altopiano. Il periodo migliore va dalla tarda primavera all'autunno: d'estate le feste di paese sono l'occasione ideale per vedere i costumi tradizionali, mentre d'inverno informatevi sulle condizioni delle strade in quota. Per musei e siti visitabili verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Per inquadrare il Matese nel resto della provincia partite dalla nostra guida Caserta e dintorni. Dai paesi di montagna si arriva in pochi minuti a Il Lago del Matese, tra San Gregorio Matese e Castello del Matese. Scendendo verso la valle del Volturno vi aspetta Il borgo di Caiazzo, e se vi piacciono i paesaggi di montagna trovate altre idee in Turismo montano in Campania: vette, sentieri e neve.
Foto in alto (Piedimonte Matese): Roamata, Public domain, via Wikimedia Commons.


