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Il borgo di Caiazzo

Il borgo di Caiazzo

Ci sono borghi che si visitano in fretta e borghi che chiedono tempo: Caiazzo appartiene alla seconda categoria. La prima volta che ci siamo arrivati pensavamo di fermarci un'ora, e invece siamo rimasti fino al tramonto, a girare tra vicoli, palazzi nobiliari e scorci sulla valle del Volturno. Ecco cosa vi consigliamo di vedere in questo centro della provincia di Caserta che ha quasi tremila anni di storia.

Un borgo affacciato sulla valle del Volturno

Caiazzo sorge a circa 200 metri di altitudine su una collina che domina la valle del fiume Volturno, a est dei Monti Trebulani. Dal centro storico lo sguardo spazia sui rilievi circostanti e sulla pianura coltivata: è una posizione strategica, ed è proprio questa che spiega la lunga storia del paese. Il territorio comunale comprende anche le frazioni di San Giovanni e Paolo e Cesarano.

Passeggiando per le strade ci ha colpito soprattutto la stratificazione: in pochi metri si passa da tratti di mura antichissime a portali rinascimentali, da chiese barocche a palazzi signorili.

Dall'antica Caiatia al Medioevo

Le origini di Caiazzo risalgono all'antica Caiatia, fondata da popolazioni osche tra il IX e l'VIII secolo a.C. Degli Osco-Sanniti restano ancora visibili tratti delle mura poligonali del IV secolo a.C., costruite con grandi blocchi di pietra incastrati senza malta: vale la pena cercarle e osservarle da vicino. In epoca romana la città divenne un municipium con proprie istituzioni.

Nel IX secolo i Longobardi ne fecero la sede di una contea; arrivarono poi i Normanni, seguiti da Svevi e Aragonesi, ognuno dei quali lasciò tracce nell'aspetto del borgo.

Il castello e la cattedrale

Il monumento che domina il paese è il castello, costruito dai Longobardi, restaurato dai Normanni nel 1135 e successivamente ricostruito in età aragonese. Anche se non sempre è possibile visitarlo all'interno, la sua mole racconta bene il ruolo militare che Caiazzo ha avuto per secoli.

Poco distante si trova la Cattedrale, con la facciata barocca del 1760 progettata dall'architetto Nicola Tagliacozzi Canale. Nel 2013 la chiesa è stata elevata al rango di basilica minore. Entrare nella cattedrale dopo il sole del centro storico è un piccolo piacere: l'atmosfera è raccolta e silenziosa.

Palazzi nobiliari e il Museo Kere

Uno dei motivi per cui Caiazzo ci è piaciuta tanto sono i suoi palazzi. Il più importante è Palazzo Mazziotti, del XV secolo, che oggi ospita la biblioteca comunale e il Museo Kere, dedicato alle tradizioni contadine e alla memoria della civiltà rurale del territorio. Passeggiando, alzate lo sguardo anche su Palazzo Santoro e Palazzo Savastano, con le loro finestre riccamente decorate.

Non perdete la Cappella di Sant'Agnese, con un bel portale rinascimentale del 1491 che porta lo stemma della famiglia Egizi. Sono dettagli che si notano solo camminando con calma, ed è proprio questo il bello del borgo.

Una memoria da non dimenticare

Caiazzo custodisce anche una pagina dolorosa della Seconda guerra mondiale. Il 13 ottobre 1943, sul Monte Carmignano, soldati tedeschi uccisero ventidue civili, tra cui donne e bambini. È una storia che vi invitiamo a conoscere, con il rispetto che merita.

L'oliva caiazzana

Sulle colline intorno al paese si coltiva l'oliva caiazzana, una varietà locale dalla polpa scura, usata sia per l'olio sia come oliva da tavola. La versione da mensa è tutelata da un Presidio Slow Food: tra le preparazioni tradizionali c'è l'oliva infornata, cotta con aromi come finocchietto selvatico e aglio. La raccolta avviene a novembre. Se vi interessano i sapori del territorio, leggete anche Piatti tipici casertani.

Come arrivare e quando andare

Caiazzo si raggiunge in auto da Caserta seguendo le strade che risalgono la valle del Volturno. Il paese è servito anche dalla storica ferrovia Alifana, ma vi consigliamo di verificare in anticipo collegamenti e orari. Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno; a novembre, durante la raccolta delle olive, le colline sono particolarmente vive. Per musei e monumenti verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Per scoprire il resto della provincia vi suggeriamo la nostra guida Caserta e dintorni. Da Caiazzo è facile raggiungere il borgo medievale che raccontiamo in Casertavecchia, oppure salire verso le montagne per la gita descritta in Il Lago del Matese. Per un'altra gita tra arte e storia vi consigliamo La Basilica di Sant'Angelo in Formis, a Capua.

Foto in alto (Caiazzo): NicFer at Italian Wikipedia, GFDL, via Wikimedia Commons.

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