
Aversa la si attraversa spesso di corsa, tra Napoli e Caserta, senza fermarsi. Noi invece ci siamo presi una giornata intera e abbiamo scoperto una città di chiese, chiostri e palazzi, con un passato che pochi conoscono: è stata la prima conquista dei Normanni nel Sud Italia. Vi raccontiamo il nostro itinerario a piedi nel centro storico.
La prima contea normanna d'Italia
La storia di Aversa comincia nel 1030, quando il duca di Napoli Sergio IV concesse questo territorio al condottiero normanno Rainulfo Drengot, come ricompensa per l'aiuto militare. Nacque così la prima contea normanna del Mezzogiorno, in una terra contesa tra i Bizantini di Napoli e i Longobardi di Capua.
Da qui i Normanni avviarono l'espansione che li avrebbe portati a dominare l'Italia meridionale e la Sicilia. Verso la metà dell'XI secolo Aversa divenne anche sede vescovile. Il simbolo della città, il gallo basilisco, richiama proprio le sue origini normanne.
La Cattedrale di San Paolo
Il cuore della visita è la Cattedrale di San Paolo, avviata nel 1053 sotto il conte normanno Riccardo I. Nei secoli l'edificio ha subito incendi e terremoti ed è stato in gran parte rifatto nel Settecento, ma conserva la parte più antica proprio nel punto più bello.
Girate attorno al presbiterio: il deambulatorio romanico, il corridoio che corre dietro l'altare maggiore, è una rarità nel Sud Italia e ci ha ricordato le grandi chiese di pellegrinaggio francesi. Dall'esterno guardate la cupola ottagonale di forme arabo-normanne, con il tamburo decorato da colonnine.
All'interno cercate il rilievo di San Giorgio e il drago, una scultura preromanica rarissima, e la Madonna del Gonfalone di Francesco Solimena. Il tesoro conserva una notevole collezione di argenti liturgici barocchi.
La città delle cento chiese
Aversa è chiamata la città delle cento chiese, e camminando ci si rende conto che non è un'esagerazione. Dal Duomo vi consigliamo di raggiungere il complesso dell'Annunziata, una grande istituzione assistenziale nata intorno al Trecento e ampliata nel Quattrocento con un ospedale. La chiesa ha un'elegante facciata barocca che si affaccia su un cortile quadrato.
Proseguite verso San Francesco, chiesa di origine medievale trasformata tra Seicento e Settecento, che conserva un suggestivo chiostro con colonne binate e archi ogivali. Un altro chiostro, questa volta rinascimentale, lo trovate nell'antica abbazia benedettina di San Lorenzo.
Il castello e le storie dei re
Il castello aragonese di Aversa oggi ospita uffici giudiziari e si vede dall'esterno. La città è legata anche a uno degli episodi più cupi della Napoli angioina: proprio ad Aversa, nel 1345, fu assassinato Andrea d'Ungheria, marito della regina Giovanna I.
Passeggiando tra i vicoli abbiamo notato i portali dei palazzi nobiliari e le piccole chiese aperte sulla strada: il bello di Aversa è proprio questo, scoprire qualcosa a ogni angolo senza fretta.
Musica, Asprinio e polacca
Aversa ha dato i natali a Domenico Cimarosa (1749-1801), autore del celebre Il matrimonio segreto, e a Niccolò Jommelli, altro grande nome della musica del Settecento. A tavola, il territorio è famoso per la mozzarella di bufala e per l'Asprinio, il vino bianco ottenuto dalle viti "maritate" ai pioppi. In pasticceria cercate la polacca aversana, una brioche ripiena di crema e amarene.
Come arrivare e quando andare
Aversa è a una ventina di chilometri da Napoli e ha una stazione sulla linea ferroviaria Napoli-Roma via Formia, con collegamenti frequenti dal capoluogo. In auto si esce dall'Asse Mediano o dalla A1. Il centro storico si gira bene a piedi in mezza giornata. Le chiese seguono gli orari delle funzioni: verificate orari e aperture sul sito ufficiale della diocesi o del Comune prima di partire.
Primavera e autunno sono le stagioni ideali per camminare; d'estate preferite le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio.
Nei dintorni
Se l'Asprinio vi incuriosisce, leggete L'Asprinio di Aversa e le viti maritate e Aversa DOC. Poco lontano, a Carditello, vi aspetta Il Real Sito di Carditello, residenza borbonica in mezzo alla campagna. Per restare nel Medioevo raggiungete Capua e La Basilica di Sant'Angelo in Formis. Tutte le altre idee sono in Caserta e dintorni.
Foto in alto (Aversa): Dinamo86, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

