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Il Lago del Matese

Il Lago del Matese

Arrivare al Lago del Matese dopo i tornanti che salgono dalla pianura è sempre una piccola sorpresa: a un certo punto la strada si apre e davanti a noi compare uno specchio d'acqua circondato da montagne che sfiorano i duemila metri. Siamo stati qui in stagioni diverse e ogni volta il lago ci è sembrato un posto nuovo. Vi raccontiamo cosa sapere prima di andarci e cosa non perdere.

Dove si trova il lago

Il Lago del Matese si trova a circa 1.014 metri di altitudine, in una conca erbosa ai piedi del Monte Miletto (2.050 metri, la vetta più alta del massiccio) e della Gallinola (1.923 metri). Le sue sponde ricadono nei territori di due comuni della provincia di Caserta: San Gregorio Matese e Castello del Matese. Storicamente anche Piedimonte Matese e San Potito Sannitico vantavano antichi diritti sulle acque e sui pascoli intorno al bacino.

È considerato il lago carsico più alto d'Italia, e già questo basta a renderlo speciale. Intorno, il paesaggio è fatto di faggete, prati d'altura e pareti calcaree: un ambiente che d'inverno può coprirsi di neve e d'estate diventa un rifugio fresco per chi scappa dal caldo della pianura.

Un lago carsico, tra inghiottitoi e acque sotterranee

Il lago non ha immissari veri e propri: si alimenta con lo scioglimento delle nevi delle cime circostanti e con alcune sorgenti perenni. Essendo di natura carsica, l'acqua tende a sparire nel sottosuolo attraverso degli inghiottitoi, cavità naturali nella roccia. I principali si trovano in tre località chiamate Brecce, Fosso Caporale e Scennerato.

Proprio questa caratteristica ha spinto a sfruttare il lago per produrre energia. Negli anni Venti del Novecento la Società Meridionale di Elettricità realizzò argini in terra in corrispondenza degli inghiottitoi, per trattenere l'acqua e usarla in una centrale idroelettrica collaudata nel 1926. Il bacino, alla quota di massimo invaso, poteva contenere circa 14 milioni di metri cubi d'acqua.

Natura e birdwatching

Le sponde paludose e la vegetazione acquatica fanno del lago un luogo prezioso per gli uccelli. Tra le specie che si possono osservare ci sono il germano reale, diverse anatre tuffatrici, la folaga e, occasionalmente, la cicogna bianca. Nelle acque vivono lucci, tinche, carpe, persici e anguille.

Vi consigliamo di portare con voi un binocolo e di arrivare nelle prime ore del mattino, quando la luce è più morbida e gli animali sono più attivi. Noi ci siamo seduti in silenzio sulla riva per una mezz'ora e ci siamo resi conto di quanta vita ci fosse attorno a quella che, a prima vista, sembrava solo una grande distesa d'acqua.

Escursioni, canoa e sentieri

Nella bella stagione si organizzano uscite guidate in kayak e canoa canadese, un modo divertente per vedere il lago da una prospettiva diversa. Per chi preferisce camminare, il massiccio è attraversato da numerosi sentieri segnalati dal CAI, dalle passeggiate di poche ore fino alle traversate più impegnative verso la vetta del Miletto.

Il lago fa parte del Parco nazionale del Matese, previsto da una legge del 2017 e diventato pienamente operativo con il decreto di perimetrazione firmato nell'aprile 2025: un'area protetta di quasi 88.000 ettari tra Campania e Molise. Prima di partire per un'escursione impegnativa, controllate il meteo: in montagna il tempo cambia in fretta.

Come arrivare e quando andare

Il lago si raggiunge in auto salendo da Piedimonte Matese o da San Gregorio Matese lungo le strade provinciali che portano verso l'altopiano; gli ultimi chilometri sono di montagna, quindi guidate con calma. Per chi arriva da lontano, il riferimento autostradale è l'A1, da cui si prosegue verso Piedimonte Matese. I periodi migliori sono la primavera, con lo scioglimento delle nevi, e l'estate, per il fresco e le attività all'aperto; in autunno le faggete regalano colori bellissimi. D'inverno informatevi sulle condizioni delle strade.

Nei dintorni

Per orientarvi nella provincia partite dalla nostra guida Caserta e dintorni. Scendendo verso valle vi consigliamo di scoprire la cultura dei paesi di montagna in Le tradizioni del Matese e di fermarvi in un borgo affacciato sul Volturno come quello che raccontiamo in Il borgo di Caiazzo. Se vi piacciono i laghi, trovate altre idee in Turismo lacuale in Campania: i laghi da scoprire.

Foto in alto (San Gregorio Matese): Twilight, CC BY-SA 2.5 it, via Wikimedia Commons.

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