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Aglianico del Taburno DOCG

Aglianico del Taburno DOCG

Ai piedi del massiccio del Taburno, nel Sannio, l'Aglianico trova un'altra delle sue case. Ogni volta che saliamo verso queste colline ci colpisce il profilo della montagna, che i beneventani chiamano la Dormiente. Vi raccontiamo la DOCG più giovane della Campania.

Un Aglianico di montagna

L'Aglianico del Taburno si produce con uve Aglianico per almeno l'85%; il resto può venire da altri vitigni a bacca nera non aromatici. Le vigne crescono sui versanti del Taburno-Camposauro, dove clima fresco e terreni calcarei e argillosi danno rossi di struttura, con una bella acidità.

Dalla DOC alla DOCG

La denominazione nasce come DOC nel 1986 ed è diventata DOCG con decreto del 30 settembre 2011: è l'ultima arrivata tra le quattro DOCG campane e l'unica della provincia di Benevento.

Tipologie e invecchiamento

Il disciplinare prevede tre tipologie: Rosso, Rosso Riserva e Rosato.

  • Il Rosso deve invecchiare almeno 2 anni dal 1° novembre dell'anno di vendemmia.
  • La Riserva almeno 3 anni, di cui almeno 12 mesi in botti di legno e 6 mesi in bottiglia.
  • Il Rosato non può essere messo in commercio prima del 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia.

Il titolo alcolometrico minimo è del 12% per Rosso e Rosato, del 13% per la Riserva.

La zona di produzione

La zona si trova interamente in provincia di Benevento. Comprende per intero Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Ponte e Torrecuso, e in parte Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio. Torrecuso, con le sue vigne affacciate sulla valle del Calore, è uno dei paesi simbolo di questo vino.

Come si presenta nel bicchiere

Il Rosso ha colore rubino intenso, profumi di ciliegia, prugna, spezie e sottobosco, tannini presenti e un buon equilibrio. La Riserva guadagna complessità con il tempo. Il Rosato è più fresco e fruttato. Vi consigliamo di abbinare il Rosso a carni alla brace, ragù e formaggi stagionati, il Rosato a salumi e primi saporiti.

Il comparto è seguito dal Consorzio di tutela dei vini Sannio, riconosciuto dal Ministero, che lavora per far conoscere i marchi del territorio (fonte: Guida Catalogo 2024 della Regione Campania).

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Per conoscere l'Aglianico del Taburno vi suggeriamo di girare tra Torrecuso, Foglianise e Ponte, magari unendo le cantine a un'escursione in montagna (leggete Il Parco del Taburno-Camposauro). Nella stessa zona nasce anche la Falanghina del Sannio DOC, con la sottozona Taburno, e c'è la più ampia Sannio DOC. Leggete anche I vini del Beneventano, la guida Benevento e dintorni e la nostra guida ai vini Pronto per un enotour campano?.

Fonti: Disciplinare Aglianico del Taburno DOCG (AIS); Disciplinare in Gazzetta Ufficiale (Sannio Consorzio Tutela Vini); MASAF; Regione Campania con AIS Campania, Guida Catalogo 2024 delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania.

Foto in alto (Torrecuso): Doncamillo1982 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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