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Il tartufo nero di Bagnoli Irpino

Il tartufo nero di Bagnoli Irpino

Quando abbiamo tagliato a metà il nostro primo tartufo di Bagnoli, ci ha sorpreso il disegno dell'interno: venature chiare che si intrecciano come un labirinto. Poi è arrivato il profumo, deciso e un po' pungente, diverso da qualsiasi altro tartufo avessimo assaggiato. Vi raccontiamo il prodotto simbolo di questo paese dei Picentini.

Il tartufo di Bagnoli: una specie che porta il suo nome

Il tartufo nero di Bagnoli corrisponde alla specie Tuber mesentericum, che proprio da Bagnoli Irpino prende il nome con cui è conosciuta in tutta Italia. È un tartufo tipico delle faggete dell'Italia centro-meridionale e nei boschi intorno a Bagnoli e all'altopiano del Laceno trova un ambiente ideale. L'Irpinia è del resto la principale area di raccolta di tartufi della Campania. Vi parliamo di questa zona anche nella nostra guida Avellino e dintorni.

Come si riconosce

Il Tuber mesentericum ha una scorza nera e verrucosa e una polpa scura attraversata da venature biancastre molto ramificate. Il nome scientifico viene proprio da qui: il disegno dell'interno, a forma di labirinto, ricorda il mesentere, la membrana che avvolge l'intestino.

La sua caratteristica più famosa è però l'aroma: intenso, pungente, con una nota che ricorda l'acido fenico. Non a caso, in zona, lo chiamano anche "fenico". È un profumo che divide, ma che in cucina, ben dosato, dà carattere ai piatti.

Dove cresce e quando si raccoglie

Le tartufaie si trovano soprattutto alla base di faggi e pini, nei boschi dei Monti Picentini. La raccolta si concentra nei mesi autunnali e invernali, secondo i calendari stabiliti dalla normativa, ed è affidata ai tartufai con i loro cani addestrati.

Se vi capita di accompagnare un tartufaio in una giornata di ricerca, non perdete l'occasione: vedere il cane fermarsi e iniziare a scavare nel sottobosco è uno spettacolo che vale il viaggio.

In cucina

A Bagnoli il tartufo si usa soprattutto grattugiato o affettato a crudo su piatti semplici, che lasciano spazio al suo profumo: pasta fatta in casa, uova, carni e formaggi. Il suo aroma deciso regge bene anche una breve cottura, a differenza di tartufi più delicati. Il nostro consiglio è di assaggiarlo prima nella versione più semplice, per capire davvero il suo carattere.

La mostra mercato d'autunno

Ogni anno, verso la fine di ottobre, Bagnoli Irpino dedica al suo prodotto la Mostra Mercato del Tartufo Nero, che si svolge insieme alla festa della castagna. È una manifestazione ricorrente molto frequentata, con stand di prodotti tipici e degustazioni nel centro storico. Le date variano: controllatele sul sito del Comune prima di partire.

Nei dintorni

Foto in alto (Bagnoli Irpino): Lukewill, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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