
Lontano dal mare, le province di Benevento e Avellino sono la Campania delle colline, dei vigneti e dei borghi in pietra. Noi ci torniamo spesso per un fine settimana: le distanze sono brevi e in due giorni si riesce a mettere insieme storia, natura e una tavola che da sola vale il viaggio. Ecco il nostro itinerario.
Sabato mattina: Benevento romana e longobarda
Si parte da Benevento, dall'Arco di Traiano, uno degli archi onorari romani meglio conservati, dedicato all'imperatore nel II secolo: leggete L'Arco di Traiano. A pochi passi c'è la chiesa di Santa Sofia, fondata dal duca longobardo Arechi II e inserita dal 2011 nel sito UNESCO "I Longobardi in Italia": la raccontiamo in Santa Sofia e il Museo del Sannio.
Proseguiamo verso il teatro romano (Il Teatro Romano di Benevento) o, se preferite, verso la Rocca dei Rettori (La Rocca dei Rettori e l'Hortus Conclusus). Prima di pranzo, un pezzo di torrone e un assaggio di liquore: ne parliamo in Torrone di Benevento e Il liquore Strega.
Sabato pomeriggio: un borgo del Sannio
Per il pomeriggio avete due possibilità. La prima è Sant'Agata de' Goti, il borgo costruito sullo sperone di tufo sopra il torrente: lo trovate in Sant'Agata de' Goti. La seconda è Pietrelcina, il paese natale di San Pio, con la casa natale e i luoghi della sua giovinezza, descritti in Pietrelcina, i luoghi di San Pio. Chi ama le leggende può chiudere la giornata con Le janare: la leggenda delle streghe di Benevento.
Domenica mattina: Montevergine e Avellino
Domenica si sale al Santuario di Montevergine, nel territorio di Mercogliano, a oltre 1.200 metri di quota. È uno dei luoghi di pellegrinaggio più amati della Campania, legato a San Guglielmo da Vercelli, che vi fondò la comunità nel XII secolo: leggete Il Santuario di Montevergine.
Si scende poi ad Avellino per una passeggiata in centro, tra la Torre dell'Orologio, l'Obelisco di Carlo II e il castello. Le tappe sono in L'Obelisco di Carlo II e Palazzo De Conciliis e Il Castello Longobardo di Avellino.
Domenica pomeriggio: vino e abbazie nell'Irpinia
Il pomeriggio è per l'Irpinia più interna. A Sant'Angelo dei Lombardi si visita l'Abbazia del Goleto, fondata da San Guglielmo nel XII secolo, con la torre Febronia e la cappella di San Luca: tutto in L'Abbazia del Goleto. Lungo la strada si attraversano le colline del Taurasi, il grande rosso da uve Aglianico: ve lo raccontiamo in Vino Taurasi DOCG.
In autunno potete fermarvi a Montella per le castagne (La castagna di Montella IGP), in inverno al lago del Laceno (Il Lago Laceno e l'altopiano).
Cosa mangiare
La cucina di queste zone è di terra: pasta fatta in casa, carni, formaggi, legumi. Leggete Cosa mangiare a Benevento e Cosa mangiare ad Avellino, e non dimenticate i bianchi: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG e Falanghina del Sannio DOC.
Come arrivare e quando andare
Per questo itinerario serve l'auto: Benevento e Avellino distano meno di un'ora l'una dall'altra e sono collegate a Napoli dalle autostrade A16 e dal raccordo per Benevento. I periodi migliori sono la primavera e l'autunno, quando le vigne cambiano colore; in inverno al Santuario di Montevergine può nevicare. Verificate orari e biglietti di musei e chiese sui siti ufficiali prima di partire.
Nei dintorni
Per allungare il viaggio leggete Benevento e dintorni e Avellino e dintorni, oppure scegliete un itinerario stagionale come L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna. Per gli amanti del vino c'è I vini della Campania: la nostra guida.
Foto in alto (Benevento): Dэя-Бøяg, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


