
Girando per la Campania, dalle colline dell'Irpinia ai boschi del Cilento, ci capita spesso di incontrare file di arnie ai margini dei campi. Il risultato di quel lavoro sono mieli diversissimi tra loro, per colore, profumo e consistenza. Vi raccontiamo i cinque che la Regione ha riconosciuto come tradizionali.
Cinque mieli, una tradizione
Nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Campania, una stessa scheda raccoglie il miele di acacia, di castagno, di girasole, di sulla e il millefiori. La produzione riguarda tutta la regione, che grazie alla sua vegetazione molto varia, tra costa, colline e montagne, ha una ricca tradizione apistica.
Acacia e castagno, gli opposti
Il miele di acacia è molto chiaro, con un profumo leggero e un sapore che ricorda la vaniglia. Ha una particolarità: non cristallizza, e resta liquido a lungo. È quello che consigliamo a chi si avvicina al miele per la prima volta.
All'opposto c'è il miele di castagno, dal colore che va dall'ambrato al marrone scuro, con un odore forte e penetrante e un gusto leggermente amaro. È un ingrediente storico della pasticceria campana, e lo si capisce bene nelle zone dei castagneti, come quelle attorno a Montella: leggete la nostra scheda La castagna di Montella IGP.
Girasole e sulla
Il miele di girasole ha un colore giallo vivo e un sapore leggermente erbaceo e molto rinfrescante. A differenza dell'acacia, tende a cristallizzare in fretta.
Il miele di sulla nasce da una pianta foraggera dal fiore rosso. È quasi bianco e cristallizza in una pasta compatta e chiara: noi lo troviamo perfetto da spalmare sul pane.
Il millefiori
Il millefiori, come dice il nome, nasce dal nettare di fiori diversi. Ha un colore giallo ambrato e un sapore dolce e delicato, che cambia di zona in zona e di anno in anno: è il miele che racconta meglio il territorio in cui è prodotto.
Raccolta e conservazione
Secondo la scheda regionale, i mieli vengono raccolti tra aprile e ottobre, confezionati in vetro e venduti entro l'autunno dell'anno successivo. Vi consigliamo di conservarli al riparo dalla luce e dal calore. In Campania il miele è anche protagonista dei dolci delle feste, come Gli struffoli e il Torrone di Benevento.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Lo trovate anche nei mercati di Napoli, ma vi consigliamo di cercarlo nelle fattorie delle aree interne: l'Irpinia attorno a Montella e Bagnoli Irpino, il Cilento, il Sannio. Nell'elenco regionale ci sono anche altri mieli legati a un territorio preciso, come il miele del Cilento. Per scoprire le zone di produzione leggete Avellino e dintorni e Il Cilento: cosa fare e cosa vedere; per tutti i prodotti tutelati c'è la guida I prodotti DOP e IGP della Campania.
Fonti: Regione Campania, scheda PAT mieli di acacia, castagno, girasole, sulla e millefiori; Regione Campania, elenco PAT prodotti di origine animale.
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