
Siamo arrivati a Solopaca a fine estate, quando le colline intorno sono cariche d'uva e in paese si respira già aria di festa. Ci ha colpito subito come qui il vino non sia solo un prodotto ma un modo di vivere: lo si capisce dalle vigne che arrivano fino alle case e dai carri che ogni anno sfilano ricoperti d'uva.
Un paese tra il Calore e il Taburno
Solopaca si trova nella valle Telesina, ai piedi del massiccio del Taburno-Camposauro, con il fiume Calore che segna il confine a nord. Il centro abitato ha una forma particolare, stretta e allungata per circa un chilometro e mezzo, e si percorre bene a piedi da un capo all'altro.
Le prime notizie documentate risalgono al Medioevo: nel 1268 Carlo I d'Angiò assegnò il feudo a Guglielmo Belmonte. Nel Settecento Solopaca era uno dei centri più attivi del Sannio grazie al commercio di vino, olio e ciliegie.
Cosa vedere in paese
Il monumento più imponente è il Palazzo Ducale, costruito tra il 1672 e il 1682 dalla famiglia Ceva-Grimaldi, che aveva da poco ottenuto il titolo di duchi. Poco distante c'è la chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, consacrata nel 1660, con un campanile completato alla fine del Settecento.
Vi consigliamo anche la chiesa di San Martino, che si riconosce per la sua scalinata a doppia rampa in stile vanvitelliano, e il complesso di Santa Maria del Roseto, legato a un antico monastero benedettino dell'XI secolo, che conserva un'antica statua lignea della Madonna.
Una terra di vino
Solopaca è uno dei nomi storici del vino sannita. Oggi è una delle sottozone della denominazione Sannio DOC e della Falanghina del Sannio DOC, che dal 2011 hanno riunito le vecchie denominazioni locali. Nei vigneti intorno al paese si coltivano soprattutto Falanghina e Aglianico.
Passeggiando tra le colline ci siamo resi conto di quanto la vigna disegni il paesaggio: filari ordinati che salgono verso il Taburno, cantine e casali sparsi nella campagna.
La Festa dell'uva
Il momento in cui Solopaca dà il meglio di sé è la Festa dell'uva, che si tiene ogni anno a settembre, nel periodo della vendemmia. È una festa con radici antiche: la tradizione racconta che già nel Seicento per le strade del paese sfilavano carri trainati da buoi per celebrare il raccolto.
Il cuore della festa è la sfilata dei carri allegorici, che si svolge tradizionalmente la domenica. I carri vengono preparati dai gruppi e dalle associazioni del paese e sono interamente ricoperti di acini d'uva, bianca e nera, attaccati a mano uno per uno. Il risultato sono vere e proprie opere d'arte in movimento, con temi diversi ogni anno.
Vederli da vicino ci ha lasciato senza parole: la pazienza che c'è dietro ogni carro si capisce solo osservando i dettagli. Intorno alla sfilata, per più giorni, il paese si anima con musica, rievocazioni, spettacoli e degustazioni dei vini locali. È anche l'occasione giusta per assaggiare l'uva appena raccolta e i piatti della tradizione contadina, girando tra i rioni del centro storico.
Come arrivare e quando andare
Solopaca si raggiunge in auto da Benevento percorrendo la valle Telesina, a poca distanza da Telese Terme. Il periodo ideale è ovviamente settembre, durante la vendemmia e la festa: informatevi sul programma dell'anno prima di partire. In autunno e in primavera, invece, troverete il paese più tranquillo e potrete abbinare la visita a un'escursione sul Taburno.
Nei dintorni
- Per orientarvi in tutta la provincia, partite da Benevento e dintorni.
- Solopaca è uno dei comuni di Il Parco del Taburno-Camposauro.
- Per approfondire i vini della zona, leggete I vini del Beneventano e Falanghina del Sannio DOC.
- Risalendo la valle del Titerno trovate Cerreto Sannita e la sua ceramica.
Foto in alto (Solopaca): Lucamato, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.


