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Greco di Tufo DOCG

Greco di Tufo DOCG

Il Greco di Tufo è il bianco che associamo ai paesi arroccati sulla valle del Sabato, a nord di Avellino. Ha un carattere deciso, sapido e minerale, che lo rende diverso da qualsiasi altro bianco campano. Vi portiamo alla scoperta di questa DOCG piccola ma molto conosciuta.

Il vitigno Greco

Il Greco è un vitigno a bacca bianca che, secondo la tradizione, fu portato in Campania dai coloni greci. Il vino si produce con uve Greco per almeno l'85%, con l'eventuale aggiunta di Coda di Volpe fino al 15%. È un'uva con una buona acidità, che dà vini strutturati e adatti anche alla spumantizzazione.

La storia della denominazione

Il Greco di Tufo è stato riconosciuto DOC nel 1970 e DOCG con decreto del 18 luglio 2003, lo stesso giorno del Fiano di Avellino. Nel 2020 il disciplinare è stato modificato introducendo la tipologia Riserva, anche per lo spumante.

Oggi le tipologie sono quattro: Greco di Tufo, Riserva, Spumante e Spumante Riserva. Lo spumante deve restare sui lieviti almeno 18 mesi, la versione Riserva almeno 36 mesi.

Otto comuni sulle colline del Sabato

La zona di produzione è molto raccolta: comprende soltanto 8 comuni della provincia di Avellino. Sono Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni. Il nome del paese di Tufo richiama la roccia del territorio, e in quest'area furono attive per lungo tempo anche miniere di zolfo: un sottosuolo particolare che molti collegano alla spiccata mineralità del vino.

Come si presenta nel bicchiere

Il titolo alcolometrico minimo è dell'11,5%, del 12% per la Riserva e per gli spumanti. Il Greco ha un colore giallo paglierino, profumi di pesca, agrumi, mandorla ed erbe, e un sorso fresco e sapido con un finale leggermente ammandorlato. Ci piace molto anche dopo qualche anno di bottiglia, quando diventa più ampio.

Vi consigliamo di abbinarlo a piatti di pesce, frittura, primi con verdure e formaggi freschi. Lo spumante è perfetto come aperitivo.

A tutelare e promuovere queste denominazioni è il Consorzio di tutela dei vini d'Irpinia, riconosciuto dal Ministero, come ricorda la Guida Catalogo 2024 della Regione Campania.

La Guida Catalogo 2024 conferma che con la revisione dei disciplinari irpini del 2020 sono arrivati il Greco di Tufo Riserva e il Greco di Tufo Spumante Riserva.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Un giro tra Tufo, Santa Paolina e Montefusco, con il suo borgo in posizione panoramica, vi farà capire da dove viene questo vino. Proseguite poi verso le zone del Fiano di Avellino DOCG e del Vino Taurasi DOCG, oppure scoprite la Irpinia DOC. Per organizzare il viaggio leggete I vini di Avellino, la guida Avellino e dintorni e la nostra guida ai vini Pronto per un enotour campano?. Da non perdere, poco lontano, Il Santuario di Montevergine.

Fonti: Disciplinare Greco di Tufo DOCG (AIS); MASAF, disciplinari vini DOP e IGP; Regione Campania con AIS Campania, Guida Catalogo 2024 delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania.

Foto in alto (Tufo): Gianfranco Vitolo from Sarno (Sa), Italia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

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