
Tra le colline intorno ad Avellino abbiamo capito perché l'Irpinia è considerata una delle grandi terre del vino del Sud. Qui nascono ben tre DOCG, due bianchi e un rosso, più una DOC che abbraccia tutta la provincia. Vi accompagniamo alla scoperta delle denominazioni, senza classifiche di etichette: il bello è assaggiarle sul posto.
Fiano di Avellino DOCG
Il Fiano di Avellino è un bianco prodotto con almeno l'85% di uve Fiano in 27 comuni della provincia, tra cui il capoluogo, Atripalda e Lapio. Ottenne la DOC nel 1978 e la DOCG nel 2003. Nel bicchiere ci ha colpito per i profumi di fiori bianchi, frutta fresca, nocciola e note agrumate, con una bella capacità di evolvere negli anni.
Il nome potrebbe derivare dalla vitis apicia, la "vite delle api", attratte dalla dolcezza delle uve. Lo approfondiamo in Fiano di Avellino DOCG.
Greco di Tufo DOCG
Il Greco di Tufo nasce in otto comuni lungo la valle del Sabato, attorno a Tufo, da uve Greco con l'eventuale aggiunta di Coda di Volpe fino al 15%. DOC dal 1970 e DOCG dal 2003, è uno dei rari bianchi italiani adatti all'invecchiamento. Esiste anche nella versione spumante. Tutti i dettagli in Greco di Tufo DOCG.
Taurasi DOCG
Il grande rosso irpino è il Taurasi, prodotto da uve Aglianico (almeno l'85%) in 17 comuni attorno a Taurasi. È DOCG dal 1993 e richiede almeno tre anni di affinamento, di cui uno in legno; la versione Riserva almeno quattro anni, di cui diciotto mesi in legno. Ci è piaciuto per la struttura importante e i tannini decisi, ideale con carni e formaggi stagionati. Lo raccontiamo in Vino Taurasi DOCG.
Irpinia DOC
Istituita nel 2005, l'Irpinia DOC copre l'intero territorio della provincia e comprende numerose tipologie: bianco, rosso, rosato, novello, spumanti, passiti e vini da singolo vitigno come Aglianico, Fiano, Greco, Falanghina, Coda di Volpe, Piedirosso e Sciascinoso. Al suo interno c'è la sottozona Campi Taurasini, che riunisce 24 comuni dell'area del Taurasi. Approfondite in Irpinia DOC.
Come degustarli
Vi consigliamo di abbinare il Fiano e il Greco ai piatti di verdure, ai formaggi freschi e alle paste leggere, e di riservare Aglianico e Taurasi ai sughi di carne e ai secondi della tradizione. Molte cantine accolgono i visitatori su prenotazione: informatevi prima di partire. L'autunno, con la vendemmia, è il momento più bello per un giro tra le vigne.
Nei dintorni
Per scegliere i piatti giusti leggete Cosa mangiare ad Avellino. Se volete inserire una giornata tra le vigne in un viaggio più lungo, trovate idee in Weekend ad Avellino e nella nostra guida Avellino e dintorni.
Foto in alto (Avellino): autore sconosciuto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

