
La prima volta che abbiamo visto Sant'Agata de' Goti dal ponte, ci siamo fermati senza dire niente: le case sembrano crescere direttamente dalla rupe di tufo, sospese sopra il torrente. È uno dei borghi più scenografici della Campania interna, e dentro le sue mura nasconde chiese che da sole valgono il viaggio.
Un borgo sospeso sul tufo
Sant'Agata de' Goti sorge su uno sperone di tufo nella parte occidentale della provincia di Benevento, al confine con il Casertano. Ai piedi della rupe scorrono il Martorano e il Riello, e poco più in là l'Isclero. È proprio questa posizione, con le case a picco sull'acqua, a dare al paese il suo profilo inconfondibile.
Il borgo fa parte delle località premiate con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, e una parte del suo territorio ricade nel parco raccontato in Il Parco del Taburno-Camposauro.
Da Saticula ai Longobardi: la storia in breve
Gli storici collocano qui l'antica città sannita di Saticula, e nella zona sono state trovate necropoli di età sannitica. Il nome attuale ha due parti. "Sant'Agata" deriva dalla dedica a Sant'Agata di Catania, voluta dai Longobardi. Il "de' Goti", che tutti associano ai Goti, secondo diversi studiosi si riferisce invece ai Drengot, famiglia normanna che governò la zona: un piccolo equivoco che si porta dietro da secoli.
Un nome che qui ritorna spesso è quello di sant'Alfonso Maria de' Liguori, vescovo della diocesi dal 1762 al 1775. In città gli sono dedicati una piazza e una grande statua, e nel palazzo vescovile una sezione del museo diocesano ricorda i luoghi in cui visse.
Il Duomo e la sua cripta
Il Duomo, dedicato all'Assunta, fu fondato nel 970, ricostruito nel XII secolo e poi trasformato nel Settecento. Davanti alla facciata c'è un portico con colonne antiche. La parte che ci ha emozionato di più, però, è sotto: la cripta con volte a crociera, sorretta da colonne con capitelli di epoca diversa e decorata da affreschi del Trecento. Scendere lì sotto è come entrare in un altro tempo.
Poco distante si trova il Museo Diocesano, con arte sacra, reliquiari e manoscritti legati alla lunga storia della diocesi.
L'Annunziata e il Giudizio Universale
Se avete tempo per una sola chiesa, vi consigliamo la chiesa dell'Annunziata, fondata nel XIII secolo. All'interno conserva cicli di affreschi tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, e soprattutto un grande Giudizio Universale che occupa un'intera parete: Cristo giudice, angeli con le trombe, i risorti, il paradiso e l'inferno. Restate qualche minuto a guardare i dettagli, perché ogni angolo racconta una storia.
San Menna e il castello
La chiesa di San Menna, addossata alle mura, è un piccolo gioiello romanico consacrato all'inizio del XII secolo da papa Pasquale II. Conserva resti di un pavimento a mosaico con motivi geometrici, tra i più antichi dell'Italia meridionale che si possano datare con precisione.
Il castello, invece, ha fondamenta longobarde e porta i segni delle trasformazioni normanne e settecentesche. Lo si vede bene girando intorno al borgo antico.
Come arrivare e quando andare
Sant'Agata si raggiunge in auto sia da Benevento sia dalla zona di Caserta, attraverso la valle dell'Isclero. Una volta arrivati, lasciate l'auto fuori dal centro storico e giratelo a piedi: è compatto e si visita bene in mezza giornata.
Non perdetevi la vista dal Ponte Vittorio Emanuele, il punto migliore per ammirare il borgo sulla rupe, specialmente nel tardo pomeriggio. La primavera e l'autunno sono i periodi che preferiamo, con temperature miti e la campagna intorno nel pieno dei colori. Per chiese e museo, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Prima di ripartire, assaggiate i prodotti del territorio: qui si coltiva la mela annurca e si producono vini a base di Falanghina e Aglianico.
Nei dintorni
- Per un quadro di tutta la provincia, partite dalla nostra guida Benevento e dintorni.
- Poco lontano c'è Montesarchio, con la storia raccontata in Il Castello e il Museo del Sannio Caudino.
- Se volete scoprire i vitigni della zona, leggete Falanghina del Sannio DOC.
- Un altro borgo legato al vino è Solopaca: ve lo raccontiamo in Solopaca e la Festa dell'uva.
Foto in alto (Sant'Agata de' Goti): Kris De Curtis from Maddaloni, Italy, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.


