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Il Teatro Romano di Benevento

Il Teatro Romano di Benevento

Arrivare al Teatro Romano passando per i vicoli del centro storico è un'esperienza che vi consigliamo: a un certo punto le case si aprono e compare la grande curva delle arcate in pietra. Noi ci siamo stati in una mattina tranquilla e ci ha colpito quanto questo spazio, nato quasi duemila anni fa, sia ancora vivo e usato. È una delle tappe che non possono mancare a Benevento.

Un teatro voluto da due imperatori

La costruzione del teatro fu avviata sotto l'imperatore Traiano e l'edificio venne inaugurato sotto Adriano, tra il 125 e il 128 d.C. Benevento in quegli anni era una colonia importante, crocevia tra la Via Appia e la nuova Via Traiana, e un teatro di queste dimensioni era il segno della sua ricchezza.

Un nuovo intervento di restauro risale all'età severiana: tra il 197 e il 198 d.C. la colonia dedicò una base all'imperatore Caracalla, testimonianza dell'attenzione che la città riservava al suo teatro.

Le misure di un gigante

I numeri aiutano a capire la scala del monumento. La cavea, cioè la gradinata per il pubblico, ha un diametro di circa 98 metri, mentre l'orchestra misura circa 30 metri. In origine l'edificio raggiungeva un'altezza di circa 23 metri.

La facciata esterna era scandita da tre ordini sovrapposti, tuscanico, ionico e corinzio, come nei grandi teatri e anfiteatri di Roma. Oggi è visibile l'ordine inferiore, con le sue venticinque arcate su pilastri: camminando lungo il perimetro esterno si riesce a immaginare l'altezza che doveva avere l'edificio completo.

Dalla rovina alla riscoperta

Per secoli il teatro rimase in gran parte sepolto e coperto da costruzioni successive. Oggi è circondato dal Rione Triggio, il quartiere medievale nato proprio sopra e attorno ai resti romani, e passeggiando in zona si notano ancora i segni di questa stratificazione.

I primi lavori di recupero si devono all'architetto Almerico Meomartini, che alla fine dell'Ottocento iniziò a indagare l'area a proprie spese. Gli scavi sistematici partirono nel 1923 e proseguirono negli anni Trenta, dopo l'esproprio degli edifici che occupavano il monumento; la Seconda guerra mondiale li interruppe. Dopo il restauro della cavea, il teatro è stato riaperto al pubblico nel 1957.

Un teatro che ospita ancora spettacoli

La cosa che più ci è piaciuta è che il teatro non è soltanto un'area archeologica. Dalla riapertura ospita spettacoli teatrali, concerti e stagioni liriche, soprattutto nei mesi estivi. Assistere a una rappresentazione seduti sulle gradinate antiche, con il cielo sopra la scena, è un modo diverso e molto emozionante di vivere il monumento.

Durante la visita diurna vi suggeriamo di salire sulla cavea e di sedervi qualche minuto: da lì si apprezza la forma dell'orchestra e si immagina facilmente il pubblico che la riempiva. Poi fate un giro esterno per osservare le arcate e i blocchi di pietra da vicino.

Come arrivare e quando andare

Il teatro si trova nella parte sud-occidentale del centro storico, raggiungibile a piedi dal Corso Garibaldi scendendo verso il Rione Triggio. Benevento è servita da una stazione ferroviaria e si raggiunge in auto dall'autostrada A16 tramite il raccordo per la città; in centro conviene muoversi a piedi.

Il sito si visita tutto l'anno, ma la bella stagione è il momento migliore, anche per la possibilità di abbinare la visita a uno spettacolo serale. Orari e modalità di accesso possono cambiare, quindi verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire. Per un quadro completo della città e dei suoi dintorni, date uno sguardo alla nostra guida Benevento e dintorni.

Nei dintorni

Il teatro è il punto di partenza ideale per un itinerario nella Benevento romana e longobarda. Risalendo verso il centro trovate L'Arco di Traiano, l'altro grande monumento d'età imperiale, e lungo il Corso Santa Sofia e il Museo del Sannio, dove sono esposti molti reperti della città antica. Proseguendo arrivate a La Rocca dei Rettori e l'Hortus Conclusus. Se volete uscire dalla città, a ovest vi aspetta Il Castello e il Museo del Sannio Caudino di Montesarchio.

Foto in alto (Benevento): Dэя-Бøяg, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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