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Cosa mangiare a Benevento

Cosa mangiare a Benevento

A Benevento ci siamo seduti a tavola con curiosità e ci siamo alzati con la voglia di tornare. La cucina sannita è di terra: pasta fatta a mano, legumi, verdure, carni e formaggi di montagna. Ecco cosa vi consigliamo di assaggiare.

La pasta fatta in casa

Il simbolo della tavola beneventana sono i cicatielli (o cecatielli), un formato di pasta fresca simile ai cavatelli, fatto con semola di grano duro e acqua. La superficie ruvida trattiene bene i sughi: li abbiamo trovati con il ragù, con i legumi e con le verdure di stagione.

Altro classico sono i fusilli fatti a mano, arrotolati attorno a un ferretto, conditi con il ragù della domenica, cotto a lungo con le braciole di carne. Nelle case si preparano anche paste con legumi e verdure, piatti nati per sfamare chi lavorava nei campi.

Minestre e piatti delle feste

D'inverno la cucina sannita dà il meglio con le minestre. La minestra maritata, dove le verdure si "sposano" con carni e parti del maiale, è un piatto ricco e conviviale. A Natale in molte famiglie si prepara il cardone, una zuppa a base di cardi cotti nel brodo e arricchita con polpettine, uova e formaggio.

Carni, salumi e formaggi

Tra i secondi, il più caratteristico sono gli ammugliatielli: involtini di interiora d'agnello legati con le budella e insaporiti con erbe aromatiche, cotti alla brace o in umido. Un piatto della tradizione pastorale, deciso e autentico.

Tra i salumi vi segnaliamo il prosciutto di Pietraroja, prodotto in montagna a Pietraroja, sul Matese, dove l'allevamento dei maiali ha una lunga storia. La provincia rientra inoltre nella zona di produzione del Caciocavallo Silano DOP, un formaggio a pasta filata dal sapore che cambia con la stagionatura.

La cucina sannita segue le stagioni: in primavera e in estate verdure e ortaggi, in autunno e in inverno legumi, minestre e carni. Vi consigliamo di chiedere sempre quali sono i piatti del giorno, spesso i più legati alla tradizione.

Dolci e liquori

Chiudere un pasto a Benevento senza il torrone sarebbe un errore: lo raccontiamo in Torrone di Benevento e, per la versione del Fortore, in Il torrone di San Marco dei Cavoti. A fine pasto, poi, un bicchierino di liquore Strega, nato in città nel 1860, giallo grazie allo zafferano: tutta la storia in Il liquore Strega.

Nei dintorni

Per abbinare i piatti ai vini del territorio, dall'Aglianico alla Falanghina, leggete I vini del Beneventano. Per smaltire il pranzo con una passeggiata culturale c'è Cosa fare a Benevento, e per scoprire la provincia la nostra guida Benevento e dintorni. Chi sale fino a Pietraroja trova anche Pietraroja e il Paleolab, la terra di Ciro.

Foto in alto (Benevento): Dэя-Бøяg, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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