
La prima volta che ci siamo trovati davanti all'Arco di Traiano siamo rimasti in silenzio per qualche minuto: è un monumento che si sviluppa in altezza e che chiede tempo per essere letto, riquadro dopo riquadro. Siamo nel cuore di Benevento, a pochi passi dal corso principale, e vi assicuriamo che vale da solo il viaggio nel Sannio.
Un arco per una strada nuova
L'arco fu eretto in onore dell'imperatore Traiano e dedicato nel 114 d.C., in occasione dell'apertura della Via Traiana, la variante della Via Appia che collegava più rapidamente Roma a Brindisi passando per Benevento. I lavori decorativi si conclusero probabilmente negli anni successivi, sotto il suo successore Adriano.
Non è quindi solo un monumento celebrativo, ma la porta d'ingresso di un'opera pubblica che cambiò i collegamenti del Sud. Ci piace pensare che chi arrivava in città da quella strada vedesse per prima cosa proprio questo arco, con il racconto in pietra delle imprese dell'imperatore.
Com'è fatto: misure e materiali
L'arco è a un solo fornice ed è alto circa 15,60 metri per una larghezza di circa 8,60 metri. La struttura è in blocchi di pietra calcarea rivestiti di marmo pario, con semicolonne che inquadrano le facciate e un attico che porta l'iscrizione dedicatoria.
Ci ha colpito il suo ottimo stato di conservazione: è considerato tra gli archi onorari romani meglio conservati d'Italia, e osservandolo da vicino si capisce perché. Le superfici scolpite sono fittissime e quasi nessuno spazio è lasciato vuoto.
Leggere i rilievi: pace da una parte, province dall'altra
Il bello dell'Arco di Traiano è che va "letto" come un libro illustrato. Le due facce raccontano due temi diversi:
- la faccia rivolta verso la città è dedicata soprattutto ai temi della pace e ai provvedimenti dell'imperatore a favore di Roma e dei cittadini;
- la faccia rivolta verso la campagna, cioè verso chi arrivava dalla strada, celebra la politica di Traiano verso le province e i temi militari.
Sotto il fornice vi consigliamo di alzare lo sguardo: qui si trovano due scene tra le più celebri, quella del sacrificio per l'inaugurazione della Via Traiana e quella dell'istituzione degli alimenta, il sistema di aiuti per i fanciulli bisognosi voluto dall'imperatore. Portate con voi un piccolo binocolo, se lo avete: i pannelli più alti rivelano dettagli che a occhio nudo sfuggono.
Da arco trionfale a Porta Aurea
Con i Longobardi l'arco cambiò funzione: venne inglobato nel tratto settentrionale delle mura cittadine e divenne una delle porte di Benevento, conosciuta come Porta Aurea. Questo riuso, paradossalmente, ha contribuito a proteggerlo nei secoli.
Nel corso del tempo il monumento ha subito danni e restauri, anche dopo i terremoti che hanno colpito la città tra Seicento e Settecento. Solo nel 1850, in occasione della visita di papa Pio IX, l'arco fu liberato dagli edifici che gli si erano addossati, assumendo l'aspetto isolato che vediamo oggi.
Il nostro consiglio per la visita
L'arco si trova al termine di via Traiano, una breve strada che si stacca dal Corso Garibaldi, ed è visibile liberamente all'aperto. Vi suggeriamo di girarci attorno con calma, osservando prima una facciata e poi l'altra, e di tornare al tramonto, quando la luce radente fa risaltare il rilievo delle figure.
Se volete inserire l'arco in un itinerario più ampio della città, nel nostro articolo Benevento e dintorni trovate le tappe principali e qualche idea per organizzare la giornata.
Come arrivare e quando andare
Benevento è servita da una stazione ferroviaria collegata con Napoli e Caserta e si raggiunge in auto dall'autostrada A16 attraverso il raccordo per la città. Una volta in centro, conviene lasciare l'auto e muoversi a piedi: l'arco, il Corso e i principali monumenti sono vicini tra loro.
Il monumento si visita tutto l'anno; primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli per passeggiare in centro. Se pensate di abbinare l'arco a musei o siti con ingresso, verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Dall'arco bastano pochi minuti a piedi per raggiungere altri luoghi simbolo della città. Lungo il Corso vi aspettano Santa Sofia e il Museo del Sannio, patrimonio UNESCO, e più avanti La Rocca dei Rettori e l'Hortus Conclusus. Verso la parte bassa del centro storico c'è Il Teatro Romano di Benevento, altro capitolo della Benevento romana. E se avete mezza giornata in più, fuori città vi consigliamo Pietrelcina, i luoghi di San Pio.
Foto in alto (Benevento): Dэя-Бøяg, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

