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Il Cilento in 5 giorni

Il Cilento in 5 giorni

Il Cilento è la parte della Campania che ci fa sempre rallentare. In cinque giorni si possono unire templi greci, borghi sul mare, grotte e paesi dell'interno dove il tempo sembra fermo. Ecco l'itinerario che vi consigliamo, con partenza da nord e rientro passando per il Vallo di Diano.

Giorno 1: Paestum e Agropoli

Si comincia da Capaccio Paestum, con i tre grandi templi dorici e il museo archeologico, dove si trova la celebre Tomba del Tuffatore. Noi vi consigliamo di arrivare al mattino presto, quando la luce è morbida e i turisti pochi. Leggete Paestum e i suoi templi.

Nel pomeriggio ci spostiamo ad Agropoli, la "porta del Cilento": il borgo antico si sale a piedi fino al castello, con vista sul golfo. Trovate tutto in Agropoli, il borgo antico e il castello. Prima di cena, assaggiate i carciofi raccontati in Carciofo di Paestum IGP se è stagione.

Giorno 2: Castellabate, Pioppi e Velia

La mattina è per il borgo di Castellabate, arroccato sopra la costa, e per le sue marine. Poi proseguiamo verso Pollica: a Pioppi lo scienziato americano Ancel Keys studiò per anni lo stile alimentare locale e contribuì a far conoscere la dieta mediterranea, oggi patrimonio immateriale UNESCO. Ne parliamo in Pioppi e la dieta mediterranea.

Nel pomeriggio visitiamo gli scavi di Elea-Velia ad Ascea, la città dei filosofi Parmenide e Zenone, con la Porta Rosa: leggete Il Parco archeologico di Velia.

Giorno 3: Palinuro e la costa più selvaggia

Dedichiamo il terzo giorno al mare. A Palinuro, nel comune di Centola, si fa il giro in barca delle grotte marine e si vede l'Arco Naturale: tutto in Palinuro e l'Arco Naturale. Più a sud, da Camerota si raggiunge in barca o a piedi lungo il sentiero costiero la Baia degli Infreschi, una delle calette più belle d'Italia, raccontata in La Baia degli Infreschi. Per altre spiagge c'è Le spiagge più belle della provincia di Salerno.

Giorno 4: Vallo di Diano, tra grotte e certose

Lasciamo la costa per l'interno. Al mattino visitiamo le grotte di Pertosa, dove il primo tratto si percorre in barca sul fiume sotterraneo: vedi Le Grotte di Pertosa-Auletta. Poi si va a Padula, alla Certosa di San Lorenzo, uno dei complessi monastici più grandi d'Europa, con un chiostro immenso (La Certosa di Padula). A fine giornata passeggiamo a Teggiano, tra i portali in pietra del centro storico: leggete Teggiano, la città dei portali.

Giorno 5: borghi e gole dell'entroterra

L'ultimo giorno è per il Cilento più intimo. A Roscigno si visita Roscigno Vecchia, il paese abbandonato all'inizio del Novecento per i movimenti franosi, con la piazza e la fontana intatte (Roscigno Vecchia, il borgo abbandonato). Poi ci si sposta a Felitto per le Gole del Calore, con il ponte medievale e i sentieri lungo il fiume (Le Gole del Calore). In alternativa, le grotte di Castelcivita, descritte in Le Grotte di Castelcivita.

Cosa mangiare

Il Cilento è terra di prodotti unici: vi consigliamo Fico Bianco del Cilento DOP, Cacioricotta caprino del Cilento, Le alici di menaica e la mozzarella di bufala della piana. Per il vino c'è Cilento DOC.

Come arrivare e quando andare

Il modo più comodo per girare il Cilento è l'auto: le distanze tra costa e interno non sono grandi, ma i mezzi pubblici sono poco frequenti. Treni regionali collegano Salerno con Paestum, Agropoli, Ascea e Pisciotta-Palinuro. Il periodo migliore va da maggio a ottobre; ad agosto la costa è molto affollata. Verificate orari e biglietti di grotte e siti archeologici sui canali ufficiali prima di partire.

Nei dintorni

Per un quadro completo leggete Il Cilento: cosa fare e cosa vedere e Salerno e dintorni. Se vi interessano usi e feste locali, c'è Tradizioni cilentane, e per chi ha più giorni consigliamo di aggiungere la Costiera con La Costiera Amalfitana in 3 giorni.

Foto in alto (Capaccio Paestum): Fiore S. Barbato, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

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