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Il Parco archeologico di Baia

Il Parco archeologico di Baia

Baia era la località di villeggiatura più alla moda dell'aristocrazia romana, e quando ci siamo arrampicati sulle sue terrazze abbiamo capito perché: terme, ville e cupole affacciate su un golfo bellissimo. Oggi questa piccola frazione di Bacoli offre tre esperienze diverse: un parco archeologico sulla collina, un museo dentro un castello e una città romana finita sott'acqua. Vi raccontiamo come le abbiamo vissute.

Baia, il luogo di villeggiatura dei Romani

Dalla tarda età repubblicana, Baia divenne uno dei luoghi di soggiorno preferiti dai Romani più ricchi, attirati dalle sorgenti termali e dal paesaggio vulcanico dei Campi Flegrei. Nel tempo vi si costruirono ville private e grandi complessi termali, poi entrati a far parte delle proprietà imperiali.

Il golfo stesso è un antico cratere vulcanico. A causa del bradisismo, nel corso dei secoli una parte della città antica è sprofondata sotto il livello del mare: per questo, a Baia, l'archeologia si fa sia a terra sia sott'acqua.

Il Parco archeologico delle Terme di Baia

Il cuore della visita è il Parco archeologico delle Terme di Baia, sul fianco della collina. Si sale tra rampe e scalinate su più livelli, e a ogni terrazza il panorama si allarga. Il complesso è diviso in settori:

  • la Villa dell'Ambulatio, organizzata su sei terrazze, con pavimenti in marmo e mosaici in bianco e nero;
  • il settore della Sosandra, su quattro livelli, che prende il nome da una statua di Afrodite Sosandra ritrovata qui;
  • il settore di Mercurio, con il cosiddetto Tempio di Mercurio, in realtà una grande sala termale con piscina circolare sotto una cupola;
  • il settore di Venere, con ambienti chiamati dagli studiosi del Settecento "Stanze di Venere" per le raffinate decorazioni in stucco delle volte.

Il nostro momento preferito è stato entrare nel Tempio di Mercurio: la cupola ha un'apertura al centro, la vasca contiene ancora acqua e la sala è soprannominata "Tempio dell'eco" per l'effetto acustico che si crea parlando ad alta voce. Fuori dal parco, lungo la strada verso il porto, si vedono anche i resti del cosiddetto Tempio di Venere, una grande sala di oltre venticinque metri di diametro che incuriosì perfino Andrea Palladio.

Il Castello di Baia e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Sul promontorio che chiude il golfo domina il Castello Aragonese di Baia. Gli Aragonesi cominciarono a costruirlo nel 1495, sotto Alfonso II; dopo l'eruzione del Monte Nuovo il viceré Pedro de Toledo lo fece ristrutturare e ampliare tra il 1538 e il 1550.

Oggi il castello ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, che raccoglie i reperti dei siti della zona. Il pezzo che ci ha lasciati a bocca aperta è la ricostruzione del Ninfeo di Punta Epitaffio, la sala per banchetti di età claudia ritrovata sott'acqua, con le sue statue. Dalle terrazze del castello, poi, la vista sul golfo di Pozzuoli è una delle più belle della zona.

Il Parco Sommerso di Baia

La parte più insolita di Baia è sotto il mare. Il Parco Sommerso di Baia, istituito nel 2002, protegge i resti della città romana affondata: ville, strade, mosaici, colonne e le strutture dell'antico Portus Iulius, il tutto a pochi metri di profondità tra praterie di posidonia. Qui, tra il 1969 e il 1980, furono recuperate le statue del Ninfeo di Punta Epitaffio che oggi vedete al museo del castello.

Si può visitare con immersioni guidate, snorkeling o barche dal fondo trasparente: noi l'abbiamo vista dall'alto, e anche così vedere un mosaico sotto la superficie fa un certo effetto. Le attività vanno prenotate in anticipo con gli operatori autorizzati.

Come arrivare e quando andare

Baia si raggiunge in auto da Napoli con la Tangenziale fino a Pozzuoli, poi seguendo la costa verso Bacoli. Con i mezzi pubblici si può usare la Ferrovia Cumana da Napoli: dalla stazione più vicina si raggiunge il porto di Baia con circa un chilometro a piedi o con i bus locali.

Il parco delle terme e il castello fanno parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e hanno un giorno di chiusura settimanale. Gli ingressi possono essere contingentati e, dopo eventi sismici, i siti possono chiudere in via precauzionale: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire. Per il parco sommerso la stagione migliore va dalla primavera all'autunno, con mare calmo.

Nei dintorni

A pochi minuti da Baia vi aspettano l'acropoli greca di L'area archeologica di Cuma e, verso Pozzuoli, L'Anfiteatro Flavio e il Rione Terra di Pozzuoli. Tutta la zona è raccontata in Escursione ai Campi Flegrei, e se cercate un bagno leggete Le spiagge di Napoli e dintorni. Il resto lo trovate in Napoli e Dintorni.

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