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La Baia di Ieranto

La Baia di Ieranto

Per arrivare alla Baia di Ieranto bisogna camminare, e secondo noi è proprio questo il bello. Siamo partiti dal borgo di Nerano con lo zaino in spalla e, dopo un sentiero tra ulivi e muretti a secco, ci siamo affacciati su un'insenatura di acqua trasparente, con i Faraglioni di Capri sullo sfondo. È uno dei luoghi più selvaggi della penisola sorrentina, e vi raccontiamo come visitarlo.

Dove si trova

La baia si apre sulla punta estrema della penisola sorrentina, nel comune di Massa Lubrense, sul versante che guarda il golfo di Salerno e l'isola di Capri. È chiusa tra due torri costiere: la Torre di Montalto a est e la Torre della Campanella dall'altro lato, costruite in età vicereale per difendere la costa dalle incursioni dei pirati.

L'area fa parte dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella ed è riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario. Sotto la superficie crescono praterie di posidonia, e la zona è un punto di passaggio per moltissime specie di uccelli migratori.

Dalla cava al FAI

Questo paradiso ha un passato industriale. Dai primi del Novecento fino al 1952 sul promontorio funzionò una grande cava di calcare, e ancora oggi se ne vedono le tracce sulla roccia. Nel 1987 l'Italsider donò l'area al FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, che da allora la tutela e ne ha favorito il ritorno della vegetazione mediterranea.

Ci ha colpito vedere come la natura si sia ripresa gli spazi della cava: dove un tempo si estraeva la pietra oggi crescono macchia, carrubi e ulivi, e il silenzio è rotto solo dal mare e dagli uccelli.

Il mito delle Sirene

La baia ha anche un'anima mitologica. Secondo Plinio il Vecchio, in questi luoghi abitavano le Sirene incontrate da Ulisse nel suo viaggio. Guardando dall'alto gli scogli e il mare cristallino, non è difficile capire perché gli antichi immaginassero qui creature capaci di incantare i naviganti.

Il sentiero e cosa fare nella baia

La baia si raggiunge solo a piedi, con un sentiero di media difficoltà che parte dalla piazzetta di Nerano, dove è segnalato come "Via Ieranto". Il percorso è lungo circa 3,5 chilometri, richiede circa 45 minuti e ha un dislivello di circa 250 metri, tra muretti a secco, uliveti e scorci sul golfo di Salerno.

Nella baia il FAI propone visite guidate, passeggiate botaniche, escursioni in kayak, snorkeling e attività per famiglie. Una buona notizia: l'ingresso è gratuito. Non ci sono bar né negozi, quindi portate almeno un litro e mezzo d'acqua a testa, qualcosa da mangiare e scarpe da trekking. Il percorso non è adatto a chi ha difficoltà motorie.

Sul fronte del bagno c'è una novità importante. Nel marzo 2026 la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha vietato navigazione e balneazione nel tratto di mare davanti alla piattaforma sul mare, per il grave deterioramento della struttura. Il FAI ha chiuso in via precauzionale la piattaforma e gli altri accessi al mare della sua proprietà, ma il bagno resta possibile dalla spiaggia centrale della baia.

Come arrivare e quando andare

Nerano si raggiunge in auto o in bus da Sorrento e da Massa Lubrense; i parcheggi in estate sono pochi, quindi partite presto. È vietato l'accesso alla baia con imbarcazioni private a motore.

L'area segue un calendario di apertura stagionale: da marzo a ottobre è aperta quasi tutta la settimana, nei mesi invernali solo nei fine settimana. Prima di partire controllate le comunicazioni del FAI su aperture, avvisi e divieti di balneazione aggiornati. Vi consigliamo la primavera e settembre: in piena estate il sentiero, al ritorno in salita, si fa sentire.

Nei dintorni

Da qui la tappa naturale è Sorrento, con Sorrento: cosa vedere e la passeggiata raccontata in Le antiche mura di Sorrento. Di fronte, oltre il braccio di mare, c'è Capri con La Grotta Azzurra e Villa Jovis e Villa Damecuta. Se poi volete scendere verso la costiera, leggete Positano e Praiano: cosa visitare. Le altre idee di viaggio sono in Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Massa Lubrense): Berthold Werner, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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