
Siamo arrivati al Lago di Conza con il binocolo in borsa e poche aspettative, e ce ne siamo andati con la voglia di tornare in un'altra stagione. Tra l'acqua ferma, i canneti e le colline dell'Alta Irpinia, l'oasi è un posto dove il tempo rallenta e dove basta stare in silenzio qualche minuto per vedere passare aironi e anatre. Vi raccontiamo come visitarla.
Un lago nato da una diga
Il Lago di Conza è un bacino artificiale formato dallo sbarramento del fiume Ofanto, costruito negli anni Settanta nel territorio di Conza della Campania, per raccogliere acqua destinata soprattutto all'agricoltura pugliese. Con il tempo, intorno a quella che era nata come un'opera idraulica si è sviluppato un ambiente naturale ricchissimo.
Oggi l'area protetta si estende per circa 800 ettari ed è considerata la più grande zona umida della Campania. È gestita come Oasi WWF ed è inserita nella rete europea Natura 2000 come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale. La trovate tra le mete naturalistiche della nostra guida Avellino e dintorni.
Gli uccelli e gli altri abitanti dell'oasi
Il lago si trova lungo le rotte migratorie che collegano il versante tirrenico e quello adriatico, ed è per questo una tappa importante per gli uccelli migratori. Nell'oasi sono state censite oltre 140 specie: aironi, garzette, cormorani, folaghe e diverse specie di anatre, e nei periodi di passo si possono avvistare anche il falco pescatore, la spatola e la gru.
Non ci sono solo uccelli: l'oasi ospita anche la lontra, le raganelle e alcune specie di testuggini. In un'area dedicata vivono inoltre le cicogne bianche, che per molti visitatori, bambini in testa, sono il momento più atteso della visita. Nel 2012 il WWF ha premiato Conza come una delle migliori oasi della sua rete per il birdwatching.
Sentieri, capanni e centro visite
L'oasi è pensata per essere visitata da tutti. I sentieri principali sono pianeggianti e percorribili anche con passeggini e carrozzine; c'è poi un anello che sale fino a un belvedere e un percorso più lungo, di circa 4 chilometri, che costeggia la sponda fino alla diga.
Lungo i percorsi si incontrano i capanni di osservazione, da cui guardare gli uccelli senza disturbarli: vi consigliamo di sedervi con calma e aspettare, perché è lì che avvengono gli incontri più belli. Il centro visite è senza barriere architettoniche e ospita anche un Centro di Educazione Ambientale, con attività pensate per scuole e famiglie.
Il paesaggio intorno al lago alterna querceti, prati e zone di canneto, dove crescono la cannuccia di palude e la tifa. In primavera, sui prati, non è raro vedere fiorire le orchidee spontanee.
Conza, tra lago e archeologia
A pochi passi dall'oasi vi consigliamo di non perdere il Parco Archeologico di Conza. Il vecchio centro, l'antica Compsa, fu abbandonato dopo il terremoto del 1980 e il paese è stato ricostruito a circa due chilometri di distanza. Tra le rovine del borgo sono riemersi i resti del foro romano, un edificio pubblico e una stele funeraria paleocristiana: camminare tra quelle pietre, con il lago sullo sfondo, è un'esperienza che lascia il segno.
Come arrivare e quando andare
Da Napoli si percorre l'autostrada A16 fino all'uscita di Avellino Est, poi si prende la strada statale Ofantina in direzione di Conza della Campania, seguendo le indicazioni per l'oasi.
- Autunno, inverno e primavera sono i periodi migliori per vedere gli uccelli migratori e svernanti.
- Le prime ore del mattino sono le più ricche di avvistamenti.
- Portate un binocolo, abiti dai colori neutri e scarpe comode.
- Aperture e visite guidate possono variare: verificate orari e modalità di accesso sul sito ufficiale del WWF prima di partire.
Nei dintorni
L'oasi si inserisce bene in un itinerario in Alta Irpinia:
- I gas e le leggende di Rocca San Felice: La Valle d'Ansanto e la Mefite.
- A Sant'Angelo dei Lombardi, un gioiello medievale: L'Abbazia del Goleto.
- Lungo l'Ofanto, il borgo della cicogna nera: I borghi più belli dell'Irpinia: Zungoli, Monteverde, Nusco.
- Un altro lago irpino, in montagna: Il Lago Laceno e l'altopiano.
- Per scoprire gli altri specchi d'acqua della regione: Turismo lacuale in Campania: i laghi da scoprire.
Foto in alto (Conza della Campania): Geofix, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


